Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

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Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda Cecchocello » venerdì 1 agosto 2008, 14:31

Vorrei conoscere l'esatta interpretazione araldica dello stemma [antico] del Comune di Bassano in Teverina.
Immagine
Inoltre sarei curioso di conoscere se esistono delle famiglie nobiliari originarie di Bassano in Teverina, ed i loro stemmi araldici.
Grazie e vi aspetto con impazienza.
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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda alfabravo » venerdì 1 agosto 2008, 19:27

Forse così si vede meglio:

Immagine

"Di cielo, al cavaliere armato di tutto punto, di acciaio al naturale, l’elmo ornato dal pennacchio di verde, cavalcante il cavallo baio al naturale, passante sulla pianura di verde, il cavaliere tenente con la mano destra l’asta di rosso, munita della bandiera bifida, dello stesso, caricata dalla croce di argento, sventolante a destra. Ornamenti esteriori da Comune"
DPR 26 giugno 2006

Spero non portarLa fuori strada, ma la zona in questione, mi pare fosse feudo dei Tignosi
Crollalanza non deve aver raccolto molto sullo stemma di questi signori perché indica molto lacunosamente:
Arma. Una sbarra dentata
Alias: una fascia accompagnata in capo da una falce e in punta da un giglio

Distinti saluti da Ritter
alfabravo
 
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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda Cecchocello » sabato 2 agosto 2008, 10:22

Caro Ritter, come lei mi suggerisce lo stemma del comune di Bassano in Teverina da lei riprodotto, è stato realizzato con il DPR 26 Giugno 2006, quello che invece ho presentato nella mia domanda è lo stemma antico dello stesso paese.
Può sembrare la stessa cosa ma non lo è.
Infatti se non sbaglio, la figura del cavaliere ornato con il cavallo al passo, appare nella simbologia araldica, già nel XI secolo, mentre con il cavallo al galoppo è posteriore.
L'ornamento del cavaliere del nuovo stemma di Bassano sembra invece decisamente cinquecentesco, e non sembra affatto somigliare al cavaliere del vecchio stemma, indubbiamente più antico, il quale io credo più vicino al X secolo che all'XI.
La bandiera bifida nello stemma antico non è rossa con la croce d'argento, ma altresì bianca con la croce rossa.
Per capire le origini dello stemma credo che queste non siano considerazioni da sottolineare, come allo stesso tempo credo che il comune di Bassano abbia in qualche modo personalizzato uno stemma più antico e con altri riferimenti, proprio i quali io sto ricercando.
In merito a ciò vorrei porre una riflessione circa l'epoca che inizia con Guido II di Spoleto ed in qualche modo termina con l'uccisione di Alberico I di Spoleto e Camerino e le collaterali "crociate" nazionali organizzate per la liberazione del nascente Stato Pontificio dall'invasione araba.
I colori che caratterizzeranno le crociate classiche quando sono nati ?
La ringrazio comunque e la saluto cordialmente.
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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 2 agosto 2008, 13:59

I dettagli "coreografici" come spesso accade, sono ininfluenti nel valutare il senso più ampio del soggetto; che il cavallo vada al passo, all'ambo o al trotto, che il cavaliere abbia una penna, due o tre, che il vessillo abbia la coda bifida etc. sono variabili ascrivibili all'esecuture dell'immagine, ai gusti ed alle consuetudini iconografiche dell'epoca.

Concentriamoci invece sul soggetto che, a parte i dettagli, pare immutato, ovvero un cavaliere munito di vessillo crociato. Nella maggior parte di emblemi similari si tratta spesso di "santi cavalieri", dal più noto ed ovvio San Giorgio, a S. Alessandro, S. Vittore, S. Maurizio, etc.

Anche i colori della croce talvolta sono assai variabili, lo stesso San Giorgio noto per la COSIDETTA "croce di San Giorgio" a seconda delle epoche e dei luoghi veniva rappresentato anche con il vessillo contrario rosso alla croce bianca; questo più spesso in area germanica essendo la nota insegna del Reich ma anche a Verona in San Zeno nel XIV s. è attestata questa colorazione. Anche i suoi "colleghi" meno celebri usavano il vessillo crociato.

Che sia dunque un patrono locale?

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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda Guido5 » sabato 2 agosto 2008, 15:31

Caro Franz,
temo che ogni riferimento al Patrono debbe essere lasciato da parte. Bassano in Teverina ne ha infatti due, i santi Fidenzio e Terenzio di Todi, martiri durante l'impero di Diocleziano e Massimiano. Sulla loro "passio" sussistono molti dubbi; figuriamoci sull'iconografia. In ogni caso sono festeggiati il 27 settembre.

Ciao a tutti!
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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 5 agosto 2008, 13:13

Cecchocello ha scritto:Caro Ritter, come lei mi suggerisce lo stemma del comune di Bassano in Teverina da lei riprodotto, è stato realizzato con il DPR 26 Giugno 2006, quello che invece ho presentato nella mia domanda è lo stemma antico dello stesso paese.
Può sembrare la stessa cosa ma non lo è.

Esatto.
Non sarebbe la prima volta che, in tempi vicini a noi, si formalizza un dato stemma in modi lontani dall'uso di esso invalso nel tempo.
E non è per niente da escludere che tradizioni e/o interpretazioni antiche abbiano dato a personaggi locali un aspetto che le nostre cognizioni posteriori dimenticano, o comunque variano.


Infatti se non sbaglio, la figura del cavaliere ornato con il cavallo al passo, appare nella simbologia araldica, già nel XI secolo, mentre con il cavallo al galoppo è posteriore. L'ornamento del cavaliere del nuovo stemma di Bassano sembra invece decisamente cinquecentesco,

Sì, senz'altro tale ne è la forma grafica a lui data.
Il blasone ufficiale invece tace al riguardo.


e non sembra affatto somigliare al cavaliere del vecchio stemma, indubbiamente più antico, il quale io credo più vicino al X secolo che all'XI. La bandiera bifida nello stemma antico non è rossa con la croce d'argento, ma altresì bianca con la croce rossa.

Aspetta: poteva essere indifferentemente l'una o l'altra?

Per capire le origini dello stemma credo che queste non siano considerazioni da sottolineare, come allo stesso tempo credo che il comune di Bassano abbia in qualche modo personalizzato uno stemma più antico e con altri riferimenti, proprio i quali io sto ricercando.
In merito a ciò vorrei porre una riflessione circa l'epoca che inizia con Guido II di Spoleto ed in qualche modo termina con l'uccisione di Alberico I di Spoleto e Camerino e le collaterali "crociate" nazionali organizzate per la liberazione del nascente Stato Pontificio dall'invasione araba.

...attenzione però, con questo stiamo andando su periodi :oops: anteriori all'araldica...

I colori che caratterizzeranno le crociate classiche quando sono nati?

Sono gli stessi colori che gli armati usano da sempre, e che poi si codificheranno nei sette colori canonici dell'araldica.

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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda Cecchocello » venerdì 8 agosto 2008, 14:32

Qualcuno potrebbe aiutarmi nel verificare se esistono delle notizie storiche e fondate su come fossero gli stemmi, e le bandiere del IX e X secolo, nello specifico appartenenti al Ducato di Spoleto, nonché alla famiglia di Guido di Spoleto ?
[ Guido II - Lamberto ]
Sempre della stessa epoca sarebbe interessante conoscere gli stemmi della famiglia del Tuscolo, che ha avuto come capostipite Teofilatto, vissuto sotto il Pontificato di Giovanni X.
Grazie
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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda FML » domenica 10 agosto 2008, 22:45

Cecchocello ha scritto:Sempre della stessa epoca sarebbe interessante conoscere gli stemmi della famiglia del Tuscolo, che ha avuto come capostipite Teofilatto, vissuto sotto il Pontificato di Giovanni X.

Gentile amico,
molte ipotesi sono state avanzate dagli storici relativamente allo stemma araldico utilizzato dai Conti di Tuscolo. Parlo di mere ipotesi perchè non è mai stato trovato alcun manufatto araldico che con certezza potesse essere attribuito a questa potente stirpe.
Tra le congetture più credibili, tuttavia, si segnala quella secondo cui i Conti tuscolani utilizzarono, al pari di altre famiglie vicarie dell'Imperatore (tra cui i Savoia), lo stemma stesso del Sacro Romano Impero: d'oro, all'aquila di nero.

Immagine
Attuale stemma di Spoleto (PG)

A titolo di curiosità, infine, le segnalo che nell'originario stemma comunale di Spoleto era raffigurato un soldato armato (anch'egli anticamente vestito da legionario romano e poi da cavaliere medioevale) impugnante un vessillo cristiano (nella fattispecie "d'argento, alla croce di rosso") ed assiso su un cavallo inalberato. Si tratta di San Ponziano martire, nato nella città umbra nel sec. III e divenuto patrono della stessa. Oggi la sua figura è araldicamente presente nel secondo campo dell'arma "partita" comunale (v. immagine).

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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda Cecchocello » martedì 12 agosto 2008, 23:37

E' interessante constatare come più volte dei santi vengano raffigurati come cavalieri armati,
è interessante soprattutto constatare la contraddizione che ciò, a rigor di logica dovrebbe rappresentare, visto che gli stessi milites o equites romani, si avviavano sulla strada della santità proprio perché si erano rifiutati di portare le armi e servire l'imperatore, dedicandosi alla diffusione del cristianesimo.
Un centurione romano che armato si schiera con il suo cavallo davanti alla sua città, come per difenderla, ricorda molto di più l'epopea di Re Artù in Britannia che la passio di un Santo.
Io credo fermamente che l'epoca che si visse durante il tramonto dell'Impero Romano, ebbe sicuramente un ruolo fondamentale nella creazione e nelle origini delle idee cavalleresche.
Forse alcuni Santi Cavalieri [ non tutti, e qui mi riferisco a San Martino, San Giorgio, San Michele, etc, i quali hanno una iconografia ed una leggenda ben precisa ] furono veramente dei piccoli Re Artù, trasformati in seguito in Santi dalla Chiesa.
Il ricordo di questi cavalieri, è rimasto evidentemente vivo nella memoria del popolo che era stato difeso da loro, contro le invasioni barbariche o quant'altro, ma molto probabilmente si è materializzato in uno stemma molto più tardi, quando la storia ha ripresentato in tutta la sua vigoria l'idea stessa della cavalleria e degli ideali.
Io mi permetto di dubitare che il cavaliere rappresentato nello stemma di Spoleto sia San Ponziano, inteso come un santo, ma sia piuttosto l'idea di un milites "eroico" che risorge nelle figure della Spoleto medievale che assurge a capitale dell'Impero, e patria dei "liberatori" dall'invasione Araba.
Il cavaliere ora al trotto, ora inalberato è presente in alcune località precise che videro l'intervento diretto prima di Guido II di Spoleto e poi di Alberico I e furono teatro di scontri e battaglie determinanti per la cacciata dei Saraceni.

Le passio incerte dei Santi sono così tante che se affrontassimo l'argomento con lo spirito dell'investigatore molti paesi rimarrebbero senza santo protettore, è vero anche che, come nel caso specifico di San Fidenzio di Bassano in Teverina, quello che stupisce, è il ricordo di questo "personaggio" che rimane nei secoli, tramandato dalla popolazione del luogo, la quale indica una grotta dove ha soggiornato come eremita, che battezza i suoi figli con il suo nome, unica nella zona e da tempo immemorabile [ persone che si chiamano Fidenzio vengono testimoniate in documenti antichissimi ] e che perpetua nei secoli una società di San Fidenzio, nonostante i martirologi, le varie passio, non le rendano giustizia ed a malapena la menzionino. Tutto fa pensare che qualcosa sia successo davvero, ma il santo ed il cavaliere possono essere la stessa cosa? Di nuovo viene da pensare che se il centurione è stato in qualche piccolo modo anche "Re Artù", qualcosa poi, più tardi deve essere successo di nuovo perché le tante emozioni di tanti secoli si concretizzassero in uno stemma /simbolo.
Orte fu tenuta dagli arabi per più di trenta anni, sul finire del secolo IX.
Non sappiamo che ruolo ebbe Bassano.
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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 25 agosto 2008, 13:14

Cecchocello ha scritto:Qualcuno potrebbe aiutarmi nel verificare se esistono delle notizie storiche e fondate su come fossero gli stemmi, e le bandiere del IX e X secolo, nello specifico appartenenti al Ducato di Spoleto, nonché alla famiglia di Guido di Spoleto ?
[ Guido II - Lamberto ]
Sempre della stessa epoca sarebbe interessante conoscere gli stemmi della famiglia del Tuscolo, che ha avuto come capostipite Teofilatto, vissuto sotto il Pontificato di Giovanni X.
Grazie

Attenzione, caro amico: per i secoli dati, si può e si deve parlare dell'esistenza di bandiere e vessilli.

Ma non di stemmi.

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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 25 agosto 2008, 13:19

Cecchocello ha scritto:E' interessante constatare come più volte dei santi vengano raffigurati come cavalieri armati, è interessante soprattutto constatare la contraddizione che ciò, a rigor di logica dovrebbe rappresentare, visto che gli stessi milites o equites romani, si avviavano sulla strada della santità proprio perché si erano rifiutati di portare le armi e servire l'imperatore, dedicandosi alla diffusione del cristianesimo.

Ergo, carissimo, la supposta :wink: contraddizione è a monte!
E si risolve nel pensare che, dovendo effigiare tali martiri, la maniera più semplice ed immediata si rifece al loro "mestiere".
:D

Io credo fermamente che l'epoca che si visse durante il tramonto dell'Impero Romano, ebbe sicuramente un ruolo fondamentale nella creazione e nelle origini delle idee cavalleresche.

Verissimo.
Essa ne fu una delle componenti principali.


Il ricordo di questi cavalieri, è rimasto evidentemente vivo nella memoria del popolo che era stato difeso da loro, contro le invasioni barbariche o quant'altro, ma molto probabilmente si è materializzato in uno stemma molto più tardi, quando la storia ha ripresentato in tutta la sua vigoria l'idea stessa della cavalleria e degli ideali.

Riflessione giusta e corretta.

Le passio incerte dei Santi sono così tante che se affrontassimo l'argomento con lo spirito dell'investigatore molti paesi rimarrebbero senza santo protettore.

Purtroppo :| sì.

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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda Guido5 » lunedì 25 agosto 2008, 21:39

Caro Cecchocello,
un altro santo raffigurato come cavaliere armato e a cavallo è sant'Alessandro, patrono di Bergamo, che si festeggia proprio domani, 26 agosto. Il vessillo che ha in mano ha la particolarità di recare un giglio bianco che sarebbe stato simbolo della "Legione Tebea". Altre notizie le puoi trovare a http://www.santiebeati.it/dettaglio/34250. Non sono d'accordo sul fatto di mettere sullo stesso piano san Martino (soldato, poi vescovo di Tours), san Michele (un arcangelo) e san Giorgio: solo per quest'ultimo infatti si può - a mio parere - ipotizzare quanto dici.

Ciao a tutti!
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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 26 agosto 2008, 8:26

Guido5 ha scritto:Caro Cecchocello,
un altro santo raffigurato come cavaliere armato e a cavallo è sant'Alessandro, patrono di Bergamo, che si festeggia proprio domani, 26 agosto. Il vessillo che ha in mano ha la particolarità di recare un giglio bianco che sarebbe stato simbolo della "Legione Tebea".
Guido5


Caro Guido,

in area bergamasca molto spesso il giglio è anche d'oro; nel celebre polittico del Foppa di Santa Maria delle Grazie (oggi a Brera) che raffigura il Nostro, patrono di Bergamo, questi è un elegante cavaliere rinascimentale con lancia a banderuola rossa con giglio d'oro oltreché, sull'armatura, una sopraveste rossa seminata di gigli d'oro.
Il simbolo floreale deriverebbe dalla leggenda del martirio che racconta come dal suo sangue siano sbocciati dei fiori.

La bicromia, in questo caso, sembrerebbe un omaggio, un legame al semplice stemma partito della città di Bergamo distinto dalla bicromia rosso/oro, e chissà che questo in realtà non sia derivato proprio da una simbologia agiografica visto che nelle fonti medievali il vessillo del carroccio dei bergamaschi era detto "di Sant'Alessandro" in un epoca in cui questo non implicava necessariamente la raffigurazione fisica del personaggio.

Ciao,

FJ

P.S. Auguri ai bergamaschi e a tutti gli Alessandro!
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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 26 agosto 2008, 13:09

Franz Joseph von Trotta ha scritto:La bicromia, in questo caso, sembrerebbe un omaggio, un legame al semplice stemma partito della città di Bergamo distinto dalla bicromia rosso/oro, e chissà che questo in realtà non sia derivato proprio da una simbologia agiografica visto che nelle fonti medievali il vessillo del carroccio dei bergamaschi era detto "di Sant'Alessandro" in un epoca in cui questo non implicava necessariamente la raffigurazione fisica del personaggio.

Tutto giusto, caro Franz.

Non solo.

La Legione Tebana era uno dei fiori all'occhiello delle milizie romane.

E Roma viveva (anzi, vive) della medesima bicromia oro-rosso in uso a Bergamo...

:wink:

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Re: Stemma di Bassano in Teverina: interpretazione

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 27 agosto 2008, 8:49

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Franz Joseph von Trotta ha scritto:La bicromia, in questo caso, sembrerebbe un omaggio, un legame al semplice stemma partito della città di Bergamo distinto dalla bicromia rosso/oro, e chissà che questo in realtà non sia derivato proprio da una simbologia agiografica visto che nelle fonti medievali il vessillo del carroccio dei bergamaschi era detto "di Sant'Alessandro" in un epoca in cui questo non implicava necessariamente la raffigurazione fisica del personaggio.

Tutto giusto, caro Franz.

Non solo.

La Legione Tebana era uno dei fiori all'occhiello delle milizie romane.

E Roma viveva (anzi, vive) della medesima bicromia oro-rosso in uso a Bergamo...

:wink:

Bene :D vale


È vero. La tua osservazione è molto interessante e offre spunti non privi di possibili supposizioni sull'origine dell'emblema bergamasco. Non lo dici, ma "abbocco" al suggerimento :D rilanciando come ipotesi non così balzana :wink: che il vessillo di Sant'Alessandro della Bergamo medioevale, portato sul carroccio, che si può ragionevolmente supporre fosse proprio il partito rosso/oro - la sua arcaica semplicità... - potrebbe essere stata una citazione dei colori dell'Urbe che alludevano alla "nazionalità" del Patrono... :roll: ...romani "de Berghem", insomma... ma non diciamolo ai tifosi dell'Atalanta :wink:

Un saluto,
F
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