Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

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Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

Messaggioda RFVS » martedì 12 agosto 2008, 19:25

sono io ad essere onorato di averti potuto aiutare! :mrgreen: :wink:
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Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

Messaggioda da Fiore » mercoledì 13 agosto 2008, 21:23

Sigillum1 ha scritto:Cari tutti, in rapido passaggio da Bologna, colgo l'occasione per salutarvi affettuosamente...Caro Ferrante, sarei propensa a leggere: ...de Camplo Samnitorum Precutinorum oppido...e ciò, mi pare, sostiene la tua ipotesi; mi pare infatti che almeno parte della attuale provincia di Teramo venisse chiamata dalle fonti antiche "Precutina".
Quanto allo stemma, non ho purtroppo al momento il tempo di approfondire, ma lo farò...Trattandosi di linguaggio ottocentesco, il termine mi sembra piuttosto oscuro. Un cordiale saluto e a presto. Silvia


Mi permetto di ritornare sul mio post di ieri per onor di precisione: la trascrizione esatta del testo è, ripeto, de Camplo Samnitum Praecutinorum, giacchè nella parola Samnitum non compare abbreviatura con segno di contrazione e/o troncamento, perciò è scritta così com'è. D'altra parte il nome dell'antico popolo dei Sanniti, in Latino appartiene alla III declinazione (Samnis, Samnitis) perciò il genitivo plurale, come in questo caso, è Samnitum . Per la parola successiva, invece, c'è la contrazione per il dittongo AE, perciò è Praecutinorum.

Sono felice che il "caso" :wink: sia risolto
saluti a tutti e buon ferragosto.

Marilisa
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Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

Messaggioda Sigillum1 » mercoledì 13 agosto 2008, 22:58

Cari tutti e cara Marilisa, intanto, per la fretta, avevo omesso una "u"...la lettura che vi offrivo era Samnituorum, lo vedo solo ora...Per lo stesso motivo non avevo dato spiegazione del genitivo grammaticalmente errato, ma lo avevo controllato: il genitivo plurale esatto è Samnitium, che certamente non è leggibile in quella parola. A quel punto ho pensato che, data l'epoca, l'autore non lo sapesse e avesse formato il genitivo plurale in modo errato (cosa che ha comunque fatto..); ho trovato poi strana la diversa forma delle due “m” finali dei due genititi (così vicini) e ho interpretato, con una qualche leggerezza, come un segno di “rum” il finale dei Sanniti. Rivedendo meglio mi pare più probabile la tua lettura, anche perché quella “o” di Samnituorum non mi pare convincente.
Chiedo scusa per l’errore e per le omissioni…una collega, proprio oggi, citava i suoi “surriscaldati neuroni”…a Bologna non si respira proprio…Ciao a tutti, fuggo al fresco; buon Ferragosto e a presto. Silvia
Silvia
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Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

Messaggioda da Fiore » mercoledì 13 agosto 2008, 23:35

Cara Silvia ti capisco, nella Padania penso che di questi tempi sia proprio :( impossibile vivere bene. Io per fortuna sono al fresco della mia Sila :P .

La forma diversa delle terminazioni è dovuta all'abbreviazione della M finale di Praecutinorum, che è resa con quel segno che sembra uno svolazzo; ma la desinenza UM di Samnitum è molto chiara e scritta per esteso. L'estensore del testo ha evidentemente considerato la desinenza di Samnis, Samnitis, che è in -um e non quella, più corretta da usare in questo caso, del sostantivo Samnites che ha solo la forma plurale ed ha effettivamente, come tu dici, il genitivo in -ium.

Buonanotte :wink:

M.
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Re: Giacomo de Brizi, vescovo di Carpentras

Messaggioda FML » sabato 16 agosto 2008, 15:24

Carissime,
la prossima settimana abbandonerò la :lol: refrigerante ombra dei monasteri sublacensi per recarmi a Teramo, presso il locale Archivio di Stato, dove, con l'aiuto di uno storico locale, consulterò alcuni documenti relativi alle antiche famiglie del circondario. L'intento sarà quello di appurare la reale provenienza geografica del nostro vescovo Giacomo de Brizi.
A tal fine, oltre al libro Storia ecclesiastica e civile della città di Teramo e Diocesi Aprutina (Teramo, 1836) di Nicola Palma, già consultato e citato, mi sono state segnalate anche varie fonti bibliografiche tra cui le opere: Le famiglie feudali della regione teramana nel Medioevo (Roma, 1917) di Francesco Savini e Della storia di Teramo dalle origini all'anno 1559 (rist. Teramo, 1893) di Muzio Muzii.

Vi terrò aggiornate. Grazie! :)

Ferrante
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