Famiglia Landenulfo Franco

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Landenulfo da Sarno » venerdì 26 novembre 2004, 0:28

Allora, caro sig. Giovani -mi permette di darle del tu?- vado ad enarrare le vicissitudini notarli, sperando che confutino i dubbi che ancora permangono:
in senso inverso
7. Credo che identificare i due Giulio nella stessa persona sia una ipotesi "accettabile" e documentata, ma rimane una ipotesi. Seppur molto fondata. Ad ogni modo viveva un Giulio patrizio capuano nel '400 II metà, e questo è un dato.
6. in un atto del 1607 Alifante "commorante in terra Madaluni" agisce con il fratello Vincenzo de Franco e la madre di costui Rosa Sarnella e viene detto figlio di primo letto di Nicolangelo in quanto figlio della defunta Carmosina de Palma prima moglie di Nic. Ang.; nel 1602 e nel 1613 agiscono i fratelli carnali e figli del defunto Nicola Angelo e di Rosa Sarnella, i loro nomi: Vincenzo, Francesco e Jacobo (batt. 1591) inoltre si menziona la sorella Prudentia sposata Pinto
5. Nic. Ang. nel 1573 acquista casa alla via mortaro dove è ubicata la casa Franco e Vincenzo Francesco e Jacobo subentrano nel 1602 come eredi in questi beni ed in territori arbustivi nel sarnese, proprio nei pressi del castello
4. Nic. Ang. è detto di Mugnano e "comorante" in Sarno, quindi è originario della località in parola. L'atto di Alifante ci informa poi sulla paternità e un processetto matrimoniale di sua nipote del 1695 in quanto vi è l'attestazione di morte dell'avo nel set. 1601
3. ma la famiglia di SArno è originaria di Mugnano ed è discesa da Giulio, solo di conseguenza sappiamo che i munianensi discendono da Giulio! Mi sembrava di essere stato cristallino. Ma Alifante è figlio di Nicolanghelo di SArno (mio Dio è come il serpente che si morde la coda!)
2. In ogni atto notarile di SArno ritrovato, al nome Nicola Angelo corrisponde l'identificativo "Sarni commorante" "de Mognano Mont." "juratus serviens ac commissarius in hac civitatem comorante". E' sempre la stessa ed unica persona, anche nell'atto del cap. matr. della figlia è detto (e siamo nel 1593) non di SArno ma de mognano!
1. mi sono preso la briga di rintracciare anche tutti i processetti matrimoniali dei miei diretti antenati per provare la genealogia dal 1795 (matrimonio tra Gaetano e Lucia Squillante come può vedere, ante istituzine St. Civile) al 1591 con la nascita di Jacoviello o Jacobo, i cui figli si dividono l'eredità paterna e la casa di via Mortaro nel 1657. Sono, direi legalmente, un discendente di Nicolangelo: ma questo non mi ha portato granchè. Mi creda non vi sono tesori nascosti da ricuperare --ahimè-- !!!

Mi faccia sapere se permangono ancora dei dubbi, nel qual caso elencherò tutti i doc. rintracciati! Povero amministratore del forum!
Lo prenda per uno scherzo caro Giovanni. Fin da subito, quando ho letto dei suoi interventi sul forum, mi è venuta l'idea di sottoporle il mio studio, e non mi sono sbagliato. Mi consenta, lei è un ottimo ricercatore, ha il crisma della ricerca storica, e si vede dai suoi interventi. Però vorrei che prendesse in considerazione le argomentazioni dell'amico Bedini che mi sembrano molto interessanti. Sarno a quell'epoca contava circa 1500 fuochi distribuiti in due parrocchie.
In fede,
a.f.

P.S. No, Lei non è per niente antipatico, è giustamente scettico e credo a buona ragione con i tanti "fanta" che girano. Mi sono un po' sentito preso in giro da un delle sue ultime affermazioni, quando diceva: "sforzandomi, con tutta la mia modestia, di essere un buon ricercatore e non un “fantagenealogista", ritenendo (spero a torto) di essere stato etichettato a quel modo. E dopo circa dieci anni di ricerche questi commenti, mi creda, fanno male. Ore e ore chino su protocolli polverosi, registri ecclesiastici ecc.. Nel 1993, quando ho iniziato l'indagine, avevo circa 15 anni: ho investito molte risorse sia fisiche che economiche ... come ben sa chi persegue una ricerca seriamente e con sincero amore.
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GENEALOGIA.......

Messaggioda Grimaldi » venerdì 26 novembre 2004, 11:45

Caro Landenulfo,
mi fa piacere innanzitutto poterti dare del tu. Inoltre siamo quasi coetanei, da quel che ho capito.
Vorrei per prima cosa precisare che non ti ho giudicato un "fantagenealogista" (ben altri ce ne sono nel Web!) ma che invece sono rimasto colpito dalla profondià e dalla vastità della tua ricerca, che denota davvero anni di studi e sacrifici profusi nella ricostruzione della tua memoria familiare!
Siccome hai avuto la gentilezza di sottopormi il tuo lavoro ho creduto di poterti aiutare commentandolo, per quel che potevo, senza per questo mettermi nelle vesti di chi arriva "cacchio, cacchio, tomo, tomo" e inizia a criticare con cattiveria gratuita le ricerche di un'altra persona! Ci mancherebbe!
Sono però molto critico sulla genealogia, sulla metodologia che viene usata, sui frutti delle ricerche, sull"esegesi delle fonti"! Proprio perchè è tanto facile errare e spesso chi fa una ricerca sulla propria famiglia si fa prendere la mano dalla passione, dal desiderio di scoprire la vera origine, perdendo di vista la verità! E sai che il cervello umano ha l'abitudine di "colmare" i vuoti, visivi, mentali, mnemonici.. insomma immagina e così, spesso, purtroppo, nascono le mostruosità dei "fantagenealogisti"!
Non credo, ovviamente, che questo sia il tuo caso e proprio per questo ho cercato di capire a fondo la tua ricerca.
ma in questo campo ci vuole l'umiltà e la modestia per poter davvero compiere degli studi seri e non delle ricerche falsate.
Da quel che mi dici, dunque, riservandomi, per un giudizio più equo e corretto, di vedere di persona i documenti fonti della tua ricerca (chissà!), credo che ammettendo la tua genealogia da te fino a Nicolangelo potresti davvero collegare questo personaggio alla casata di Mugnano del Cardinale che a sua volta sembra discendere da tal Giulio, definito patrizio di Capua.
Il resto, come dici anche tu, resta una ipotesi, magari fondata, ma solo una ipotesi. Ma una genealogia che arrivi, in modo documentato, fino al sec. XVI è gia una bella soddisfazione!
Chissà, magari potrai in futuro trovare quei tasselli che ti mancano per identificare il detto Giulio con un personaggio conosciuto della famiglia omonima di Capua. Posso consigliarti, per questo, di spulciare gli atti notarili di Mugnano del Cardinale (vedi ad Avellino e magari anche a Benevento), riguardanti Giulio e i discendenti. Altra zona di ricerca l'archivio di Napoli e Caserta, come nell'Archivio storico campano. O altre associazioni locali. Ad esempio http://digilander.libero.it/mgiugliano/ ... torica.htm e vedere alcuni manoscritti che trattano di famiglie nobili di Capua (a cura di C. Marocco) e un altro in cui è la biografia di Vincenzo di Franco, presidente del Sacro Regio Consiglio http://digilander.libero.it/mgiugliano/ ... atini.html
Insomma la ricerca non sembra affatto conclusa.
Buona fortuna, dunque e fammi sapere se vuoi ancora il mio parere.
A presto.

Ciao
Grimaldi
 

Messaggioda Landenulfo da Sarno » venerdì 26 novembre 2004, 23:55

Ti ringrazio caro Giovanni delle notizie fornitemi, procurerò quanto prima una buona seduta di studio in Avellino.
Alcuni atti ecclesiastici di Mugnano, infeudata alla Ss.ma Annunziata, sono custoditi in Nola, presso l'archivio Diocesano, dove ho consultato la platea della chiesa principale del centro avellinese. Chissà se dalle sante visite riuscirò ad avere qualche altra conferma!
Di sicuro, negli atti di battesimo di Mugnano non c'è nulla di sostanzioso per quel che riguarda la metà del '500. Ho trovato solo due capifamiglia i nomi dei cui figli si ripetono anche nel ramo di Sarno.
La ricerca non finisce... Sono lieto della tua disponibilità come ti assicuro sulla mia, e alla prossima! :wink:

Alfredo.
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Messaggioda Franz Chiarizia de Molise » sabato 27 novembre 2004, 12:16

Gentile Sig Grimaldi
Ho letto che nel suo ultimo messaggio pala di un testo Scritto dal Prof. Dante Bruno Marocco..
Sto cercando disperatamente un suo libro che parla di Padre Ottavio Chiarizia,ma fino ad ora le ricerche sono state piu' che vane....
Mi sa dire dove e come posso trovare questo "Libello" e se sa come mettermi in contatto con il Prof.Marocco?
Cordialmente
FCdM
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 19 gennaio 2005, 13:56

Gentile signor Chiarizia,
provi a contattare i links nel sito segnalato. Non saprei al momento dirle altro.

Per il sign. Landenulfo
ho trovato questo personaggio vescovo De Franchis di origini capuane
http://www.chiesaravello.com/vescovi/an ... /index.asp
Può interessarle?
Grimaldi
 

Messaggioda Landenulfo da Sarno » venerdì 21 gennaio 2005, 21:06

Grazie caro Giovanni.

Il presule è genealogicamente ben inquadrato nel mio opuscolo di famiglia [cfr. qualche topic fa]. Era figlio del signore di Capriglia Giambattista (de/di) Franco e fratello di Ottavio, barone di Postiglione.
Purtroppo però, come ben sanno i nostri amici, non tutti i blasoni su internet sono veritieri e, nella fattispecie, l'arme era un: «Troncato, d'azzurro e di rosso, alla rosa d'argento nel secondo; con una fascia d'oro attraversante sulla partizione». Meraviglie di chi redige i siti internet senza aver consultato nemmeno un blasonario. Di questo vescovo ne partlo nella mia modesta paginetta sul num. 62 di Nobiltà dal titolo «Il giglio il leone e la "fiera hispanidad" da una epigrafe ecclesiastica del salernitano».
L'attribuzione dell'arme è dovuta alla svista del '700sco Ughelli che, leggendo il Della Marra, estese (per così dire) l'arma del ramo capuano aquesti nobili DI NAPOLI.
Vero è cmq che, da lontano, erano parenti a quel Giulio di qualche pagina fa.

Grazie ancora e a presto (sto indagando sui de Philippis dell'altro post),
in fede
a.f. :wink:

p.s. da qualche parte ho letto il tuo impegno per la ricostruzione della genealogia della tua famiglia di Nocera. Se posso esserti utile, a disposizione. In Nocera i primi registri battesimali risalgono al 1553 (che fortuna che hai avuto)!
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Messaggioda Messanensis » venerdì 21 gennaio 2005, 21:45

Non ho ben capito se i Franco napoletani e la sua famiglia hanno la stessa origine oppure no. Ha mai sentito parlare del "Beato" Antonio Franco, Abate e Prelato ordinario di S. Lucia del Mela? Nella Cattedrale si conserva e venera il suo corpo incorrotto. Nacque a Napoli il 26/9/1585 dall'avvocato Orlando Franco e da Anna Pisana dei baroni di Pascarella. Morì in odore di santità a S. Lucia del Mela il 2 Settembre 1626.
Mi faccia sapere.
Cordiali saluti,
Rosario
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Ogni erba si conosce per lo seme.
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Messaggioda Massimo » sabato 22 gennaio 2005, 21:33

Salve a tutti,

ho visto sul sito http://www.boiano.org la dicitura "domicilio" riportata sull'albero genealogico: cosa indica?

Grazie

Cordialmente,

Massimo De Filippis Delfico
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 22 gennaio 2005, 21:34

Massimo ha scritto:Salve a tutti,

ho visto sul sito http://www.boiano.org la dicitura "domicilio" riportata sull'albero genealogico: cosa indica?

Grazie

Cordialmente,

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Il luogo dove era residente la famiglia
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Messaggioda Grimaldi » domenica 23 gennaio 2005, 13:58

Caro Landenulfo,
ben tornato nel forum e grazie per la tua disponibilità.
Come ben sai ogni aiuto è ben accetto in questo campo e qualunque notizia tu possa trovare su famiglie nocerine di mio interesse (in generale Grimaldi, Malinconico, Mosca, Calvanese, D'Alessio, ecc...) mi sarà gradita e verrà vagliata con attenzione.
Idem se mi dovesse capitare qualche motizia su tue famiglie studiate.
Saluti cordiali
Grimaldi
 

Messaggioda Massimo » domenica 23 gennaio 2005, 15:35

Alessio Bruno Bedini ha scritto:
Massimo ha scritto:Salve a tutti,

ho visto sul sito http://www.boiano.org la dicitura "domicilio" riportata sull'albero genealogico: cosa indica?

Grazie

Cordialmente,

Massimo De Filippis Delfico


Il luogo dove era residente la famiglia


Grazie ma... conosco il significato della parola!
Mi chiedevo solo cosa indicava dato che non trovo alcun nome di quelli indicati nelle carte geografiche.

Saluti,

Massimo De filippis Delfico
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Messaggioda Landenulfo da Sarno » lunedì 24 gennaio 2005, 21:45

Grazie caro Messanensis per la notizia sul beato che non conoscevo (potrei sapere dove ha reperito l'informazione)?

Il mio ramo famigliare si stabilisce in Sarno (SA) nel 1564 con un honorabile Colangelo de Franco sergente giurato, figlio del messer Fabrizio governatore di Mugnano del Cardinale (AV) e detto nipote del patrizio capuano UJD Giulio.

Ora tra il 1400 ed il 1500 un altro avvocato Giulio patrizio capuano e residente in PIedimonte d'Alife diede origine ad un ramo stanziatosi in Napoli e fiorito nella metà del '500 con il presidente SRC Vincenzo de' Franchis padre del marchese Jacobo e nonno del marchese Andrea. Fatto sta che Nicolangelo di Sarno chiamò il 1° figlio del suo 2° matrimonio Vincenzo (n. 1582 c.) ed il 5° Jacobo (n. Sarno nel 1591) che a sua volta fu padre di un onorabile Andrea (n. Sarno nel 1620 e m. 1697c.)! Che complessità!

Se i due Giulio sono identificabili nella stessa persona, allora sì, potrebbe essere mio parente il presidente de Franchis (ma questo cognome lo adotterà solo nel 1586 soppantando l'antico de Franco), più problematica sembrerebbe la ricerca della parentela con il beato di cui sopra.

Sperando di non essere stato troppo prolisso, vi saluto caramente,
a.f.
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Messaggioda Landenulfo da Sarno » lunedì 24 gennaio 2005, 21:49

Scusa tanto caro Rosario, non mi sono accorto
del tuo abbandono del nickname: il mo nome è
Alfredo Franco! :wink:
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Messaggioda Grimaldi » martedì 25 gennaio 2005, 12:11

Cari signori,
scusate se mi intrometto nella discussione, ma era solo per ribadire, per una questione di correttezza e professionalità (come Alfredo certamente converrà) un punto che credo importante.
Gli studi egregi del sign. Franco, certamente meritori ed approfonditi, non costituiscono però una documentazione probante, perchè studi di carattere privato e non ufficiale. Ovvero, fermo restando il valore di studioso di tale signore, nessuna genealogia può essere ritenuta vera se non è criticamente studiata e giudicata.
Nella nostra epoca, non esistendo più l'organo ufficiale della Consulta araldica solo altri enti ufficiali che si occupano di tali "certificazioni" (es. il SMOM) potrebbero stabilire o meno che una genealogia sia reale.
Le società commerciali, annuari vari ecc. allo stesso modo sono e restano dei privati, il cui giudizio non è giuridicamente rilevante.
Ribadiamo che una ricerca genealogica produce una documentazione che dovrebbe essere analizzata come in un processo giudiziario.
Se ad esempio di una famiglia nobile esistono processi, atti ufficiali ecc. che ne hanno documentato la genealogia (ed anche lì ci sarebbero da fare analisi critiche ai risultati) non è detto che tutti i rami sono documentati pubblicamente, quindi "ufficializzati". E non basta aver rintracciato il proprio aggancio a quella famiglia perchè la propria genealogia sia ufficiale e riconosciuta (come nel caso del sottoscritto!).
In teoria potrei aver fatto errori, preso abbagli, i miei studi ne risulterebbero alterati, ma ad ogni modo sarebbero solo studi privati e senza valore perchè non giudicati pubblicamente (nè da studiosi del settore e nè soprattutto da enti ufficiali).
Uno degli scopi di associazioni genealogiche serie (SENZA fini di lucro!) deve essere proprio questo: studiare, criticare ed appurare le genealogie loro sottoposte, così come illustri istituzioni ufficiali come il SMOM possono accertare ufficialmente genealogie di casate nobili.
Grazie per l'attenzione.
Grimaldi
 

Messaggioda Massimo » martedì 25 gennaio 2005, 14:21

Grimaldi ha scritto:Cari signori,
.......così come illustri istituzioni ufficiali come il SMOM possono accertare ufficialmente genealogie di casate nobili.
Grazie per l'attenzione.


Gentile Signore,

Lei sa come si fa a chiedere allo S.M.O.M. un riconoscimento?


Saluti,

Massimo De Filippis Delfico
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