Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda paolosalvatori » domenica 3 agosto 2008, 21:20

L.de Bellis ha scritto:esatto:

Gli abati ora , tranne alcuni casi, esempio Montecassino, non hanno `piu' giuristizione sulle parrocchie, vedi L'Abate di san Paolo Fuori Le Mura, aveva giuristizione, su alcune parocchie e sulla Basilica, Ora ha giuristizione solo SUL MONASTERO.

La Basilica è retta oggi da un Arciprete mio amico SEm.nza. Rev.ma Andrea di Montezemolo.

L'abaee benedetto dal Vescovo, usa zuchetto nero filettato di amaranto o viola come i vescovi se ne ha il privilegio, nitria e Pastorale, il Pastorale lo usa girando il riccio all' intermo, per sognificare che la Sua giuristizione é solo sul Monastero, l'anello.
Bene
La Abadessa, riceve la benedizione, e usa anello abbaziale, croce , e pastorale, ( il Pastorale l'abadessa lo usa solo rarissime volte, e' messo accanto al seggio abbaziale.

Nello stemma con il pastorale rivolto è legato il velo in altri c'è il rosario.

Anticamebte alcune abbadesse, avevano il privilegio della Mitria, CHE MAI INDOSSAVANO, ma veniva messa su un cuscino accanto al Seggio Abbaziale.

No, mi dispiace contraddirti, la Badessa di Conversano indossava Mitria e Pastorale e come ti ho accennato il Clero maschile della Sua Giurisdizione gli baciava l'anello, godeva del privilegio del nullius diocesis.

Certamente con la perdita dei Feudi, molte Abbazie, anzi tutte, hanno perso la giuristizione sui territori. Ora all'Abate e' riservata solo l'autorita' spirituale sul Monastero.
Corretto

All'ultimo Concilio Ecumenico, parteciparono solo gli Abati Generali delle Congregazioni Monastiche.
[/quote]



easatto. Credo che quello della Badessa di Conversano fosse l'unico caso che insossava la Mitria, Il Pastorale e' usato tuttora dalle Abadesse, che lo ricevono al momento della Benedizione. ( Tranne l'abbadessa del Monastero Benedettino di Ferrara, che per umilta' ha rinunciato all'uso!!!!, caso che só - perosnalmente non lo vedo corretto' in quanto a mio modesto avviso trasgredisce l'uso tradizionale della isnegna. e il suo significato, ora strettamente pastorale.
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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda L.de Bellis » domenica 3 agosto 2008, 21:35

Preg.mo Salvatori,

poichè ho notato la sua passione all'argomento, il suo impegno va premiato, mi pregio inviarti a mezzo moderatore, l'antichissimo Sigillo Cartaceo del Monastero Benedettino di Conversano usato dalle nobilissime Badesse.
Noterai lo stemma timbrato con galero e nappe vescovili...e nel campo una bellissima Mitria con ai piedi un pastorale rivolto, ovviamente il dono è per tutto il Forum e per il carissimo Sergio che ha introdotto sapientemente l'argomento.

Riporto altra nota da Altri autori:

......Col passare dei tempi, la storia definisce meglio le figure di circa 70 vescovi che tennero la cattedra conversanese. In particolare, dal 1266, con Stefano I, iniziò l'annosa lotta tra i vescovi, gelosi del potere delle vicine "Badesse", e queste ultime, forti dell'appoggio dei conti ed insuperbite del sostegno papale. Il monastero di S.Benedetto rappresentò un potere eccezionale in Italia, analogo solo a sporadici altri casi nel mondo cristiano. Nel 1266, infatti, con l'avvento di un gruppo di monache cistercensi ( fuggite probabilmente dal Peloponneso ) guidate da Dameta Poleologo, il monastero ( fondato nel VII sec. da monaci benedettini ) già posto sotto la diretta protezione papale nel 1110, fu insignito del potere abbaziale: Dameta Paleologo e le monache che succedettero, furono nominate "Abbatissae infulatae" ossia Badesse Mitrate. Quello delle badesse costituiva un potere singolare poiché queste, al pari dei Vescovi, b]indossavano la mitra, impugnavano [/b]il Pastorale, esercitavano la giurisdizione vescovile sul clero castellanese, gestivano un grosso potere economico e godevano dell'onore dato dal "baciamano", eccezionale se attribuito ad una donna. Tale supremazia inorgoglì le badesse che, appoggiate dai Conti ai quali erano spesso imparentate, entrarono ben presto in duro contrasto con i vescovi conversanesi che vedevano limitati i loro poteri.

Tuttavia, i tempi diedero ragione proprio ai vescovi che, con il "Deleatur hoc monstrum Apuliae" - Che questo "Monstrum" ( Cosa terrificante e meravigliosa insieme ) delle Puglie venga distrutto!! - di Murat e la Bolla "De Ulteriori" di Papa Pio VII, si impossessarono del glorioso monastero. Il termine della feudalità lasciò la Chiesa quale unica testimonianza dei tempi passati.

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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda paolosalvatori » domenica 3 agosto 2008, 21:40

grazoe, molto interessante
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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 3 agosto 2008, 21:44

L.de Bellis ha scritto:Preg.mo Salvatori,

poichè ho notato la sua passione all'argomento, il suo impegno va premiato, mi pregio inviarti a mezzo moderatore, l'antichissimo Sigillo Cartaceo del Monastero Benedettino di Conversano usato dalle nobilissime Badesse.
Noterai lo stemma timbrato con galero e nappe vescovili...e nel campo una bellissima Mitria con ai piedi un pastorale rivolto, ovviamente il dono è per tutto il Forum e per il carissimo Sergio che ha introdotto sapientemente l'argomento.

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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda L.de Bellis » domenica 3 agosto 2008, 23:02

Preg.mo Salvatori,

rispondo alla sua riservata in merito al Capitolo di Rutigliano e ai suoi Arcipreti Mitrati certo di fare cosa gradita anche ad altri studiosi, riprendendo in parte studi già compiuti da altri Autori.

Nel 567, Rutilianum, da rutilius città dalla Terra Rossa argillosa, entra a far parte del Ducato di Benevento.
Nell’829, come Bari, diventa sultanato saraceno. Liberata da Ludovico II nell’870, nell’887 torna sotto Bisanzio. Ed è in quest’epoca che viene edificato il Castello, con 4 torri, l' abitazione del Catapano e una cinta muraria con otto torrioni.
Nel 1042, strappata ai Bizantini, viene assegnata assieme a Monopoli al condottiero normanno Ugo di Asgot.
Nel Codice Diplomatico Barese è conservata la Bolla con la quale Papa Nicolò II, il 24 agosto 1059, durante il Sinodo di Melfi, dichiarò nullius diocesis la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo di Rutigliano (l’attuale cattedrale oggi sotto il titolo di S. Maria della Colonna e S. Nicola.), confermando la costituzione di Rodelgrimo e i privilegi concessi da Costantinopoli.
Nel 1108, Mons. Sasso, vescovo di Conversano, consacra la cattedrale, riconfermata Nullius Diocesis.,ovvero esentata da alcuna giurisdizione vescovile. in pratica, gli arcipreti vestivano le insegne episcopali.

Da Bisanzio primo Arciprete a Mons. Teutonico 1630, gli Arcipreti nullius dell'Insigne Colleggiata indossarono Mitria e Pastorale, una zimarra di color pavonazzo con la coda ed utilizzavano uno stemma proprio con galero e nappe di verde.Dall'Arciprete Divittorio parte una disputa con il Vescovo di Conversano che durò fino a metà ottocento, secoli.
Le dignità erano tre : l'Arciprete,eletto dalla Santa Sede,il primo Primicerio ed il Secondo Primicerio, seguivano 24 Canonici tra questi un Teologo ed un Penitenziere.A Rutigliano nel 1769 su 3878 abitanti, risultava avere 82 preti, 49 religiosi e frati e 65 monache.

Gli Svevi domineranno la città dal 1194 al 1266, quando subentreranno gli Angioini. Il 1° novembre 1304, l’Università di Rutigliano viene donata da Carlo D’Angiò, assieme a Sannicandro e Grumo al Real Capitolo di S. Nicola di Bari, che ne eserciterà la giurisdizione feudale fino al 4 agosto 1806.distruggeranno gli archivi capitolari.
Dal 1388 al 1435, ricade sotto il Dominio dei Durazzeschi, un ramo cadetto degli Angioini.
Giovanna II d’Angiò, senza eredi, nomina successori prima Alfonso d’Aragona, poi Luigi III d’Angiò. Prevarrà il primo che nel 1458 porrà sul trono di Napoli Ferdinando I. Sul finire del secolo gli Angiò tenteranno di riprendersi il trono, e i Veneziani occuperanno alcuni porti pugliesi. Dal 1504 al 1734, domina Napoli un Viceré spagnolo. Dal 1646 al 1708 fu ceduta in fitto ai duchi Carafa di Noja dal Capitolo S. Nicola.
Il 5 agosto 1662, la Cattedrale di Rutigliano aveva perso i suoi privilegi di Nullius Diocesis e portata a prelatura di Prima Classe. Dal 1734 i Borbone conquistano il Regno di Napoli che manterranno fino al 1860, quando viene sancita l’unità d’Italia.

Oggi purtroppo il Capitolo non esiste piu, era presente fino al 1960,i Sacerdoti di Rutigliano oggi sparsi nel mondo sono 40, l'Arciprete c'è sempre, ma è un titolo onorifico e mantiene il nome di Insigne Colleggiata, non indossa gli abiti di un tempo, non mantiene alcun privilegio neanche nelle insegne.

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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda dedopiero » domenica 3 agosto 2008, 23:11

Un ringraziamento particolare al signor Lorenzo Longo de Bellis per la completezza delle informazioni, specialmente quelle riguardanti la nostra Puglia, che quotidianamente dirama a tutti noi.

Grazie.

pietro de donno
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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda adj » domenica 3 agosto 2008, 23:56

L.de Bellis ha scritto:....Vi è il Monistero di S. Benedetto di molta antica fondazione, e molto ne parlano i nostri storici, la cui Abbadessa esercita la giurisdizione quasi vescovile sul clero della terra di Castellana. Alcuni ha creduto essere una mostruosità il fare esercitarsi da una donna la giurisdizione sopra i preti di quella terra. Ma questo ministero delle donne è antico nella chiesa cattolica, rilevandosi da S. Paolo; e siffatte donne venivano chiamate Ministre, siccome può ravvisarsi da Plinio, ed erano per lo più vedove, giusta lo scrivere dello stesso S. Paolo. Furono indi appellate Diaconesse; di cui parlano diversi eruditi.


A prescindere dal mio personale parere, che concorda fortemente con chi ritiene "essere una mostruosità il fare esercitarsi da una donna la giurisdizione sopra i preti", dubito fortemente che dalle lettere di San Paolo e dal suo sporadico uso dell'appellativo di diaconessa (che va riportato al significato del tempo) si possa ricavare l'esistenza di tale "ministerio delle donne".
Anche dalla lettera di Plinio il giovane a Traiano, lettera da cui risalta una sua conoscenza piuttosto approssimativa del fenomeno cristiano, non è possibile arguire nulla di preciso.
L'uso del termine diaconessa in Paolo è regolarmente messo in un rilievo, tanto esagerato quanto ingiustificato, da quelle correnti femministe che periodicamente tentano di ottenere il sacerdozio delle donne.
adj
 

Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda Guido5 » lunedì 4 agosto 2008, 2:16

Cari amici,
stiamo imboccando di nuovo la via dell'off topic. Desidero ricordare tuttavia che per i cattolici il problema del sacerdozio femminile è definitivamente chiuso con la Lettera apostolica "Ordinatio sacerdotalis" di papa Giovanni Paolo II (22 maggio 1994) della quale riporto il penultimo paragrafo:

"Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli (cfr. Lc 22,32), dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l'ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa".

Non vorrei sbagliare ma l'affermazione sembra avere la portata di un dogma.

Ciao a tutti!
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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda Il Megarese » lunedì 4 agosto 2008, 8:50

Ancora un volta il forum esprire "tutte le sue potenzialità"!
Interessantissime le notizie fornite da Paolo Salvatori e dal caro Lorenzo ( che ci fa godere ancora di più se possibile della sua Puglia ) ma proprio per sfruttare le suddette potenzialità vorrei lanciare un'idea perchè non iniziare una ricerca sulle abbadesse ancora in carica. Possiamo iniziare da quella del monastero Benedettino di Ferrara di cui parlava proprio Paolo Salvatori ( magari associando lo stemma ) .
Che ne pensate ?

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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda adj » lunedì 4 agosto 2008, 13:36

Caro Guido,
(non per continuare sempre più nell'off topic) quanto da te riportato è perfettamente vero.
Tra l'altro il capoverso immeditamente precedente a quello da te citato dell'Ordinatio sacerdotalis recita:

Benché la dottrina circa l'ordinazione sacerdotale da riservarsi soltanto agli uomini sia conservata dalla costante e universale tradizione della chiesa e sia insegnata con fermezza dal magistero nei documenti più recenti, tuttavia nel nostro tempo in diversi luoghi la si ritiene discutibile, o anche si attribuisce alla decisione della chiesa di non ammettere le donne a tale ordinazione un valore meramente disciplinare.

E, per quanto concerne l'attinenza con il dogma, la risposta al dubbio Utrum doctrina della Congregazione D.F., 28-10-1995 (Denzinger 5040-1) riponde affermativamente alla domanda:

Dubbio: Se la dottrina, secondo la quale la chiesa non ha facoltà di conferire l'ordinazione sacerdotale alle donne, proposta nella lettera apostolica Ordinatio sacerdotalis come da tenersi in modo definitivo, sia da considerarsi appartenente al deposito della fede.
Risposta: Sì.


Purtroppo, nonostante queste chiarissime parole, ho sentito affermare, da sacerdoti cattolici e nella loro veste di docenti di teologia, che si tratterebbe solo di una norma disciplinare transitoria (più o meno equiparabile al celibato sacerdotale), con speranzose profezie sulla presenza di sacerdotesse cattoliche nel giro di 20-30 anni. A seguito di mia scandalizzata domanda in proposito, una tale interpretazione a dir poco lassista è stata ribadita dal visitatore (cioè da colui che dovrebbe vigilare sulla correttezza dell'insegnamento impartito nelle facoltà di teologia) di uno dei più importanti ordini religiosi cattolici, cha ha "fatto spallucce" di fronte al peso di un'affermazione magisteriale così categorica.

Il mio precedente intervento citava d'altronde la problematica del sacerdozio femminile solo per evidenziare la cautela necessaria nell'interpretazione dei testi scritturistici.
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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda paolosalvatori » martedì 5 agosto 2008, 0:48

E' un vero peccato che il capitolo di Rutigliano non esiste piu' L'Ordinario, credo che potrebbe ripristinarlo nominando qualche canonico.
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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda L.de Bellis » martedì 5 agosto 2008, 4:42

paolosalvatori ha scritto:E' un vero peccato che il capitolo di Rutigliano non esiste piu' L'Ordinario, credo che potrebbe ripristinarlo nominando qualche canonico.


Si, un peccato davvero, secoli di antichissima tradizione. Volendo si potrebbe, perchè i Sacerdoti ci sono, è una questione di volontà, comunque la Diocesi ha tanti problemi, questo non sarebbe neanche preso in considerazione.
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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda paolosalvatori » martedì 5 agosto 2008, 16:55

D'accordo i problemi, ma la nomina di almeno 12 canonici, anche Onorari credo che non porti nessun problema! Anzi unire di piu, i Sacerdoti che sono fuori.
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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda L.de Bellis » martedì 5 agosto 2008, 17:45

paolosalvatori ha scritto:D'accordo i problemi, ma la nomina di almeno 12 canonici, anche Onorari credo che non porti nessun problema! Anzi unire di piu, i Sacerdoti che sono fuori.


Se fossi l'Ordinario, provvederei, ...nominarli credimi...non è semplice è anche una questione amministrativa e di ridotazione del Capitolo. Onorari si, si eliminerebbero molti problemi....non si nomina un Arciprete originario di Rutigliano da 50 anni....nonostante tutti i sacerdoti che ti ho detto...

In Puglia abbiamo il Canonico onorario del Capitolo del Santo Sepolcro a Barletta e se non sbaglio a Bari esiste ancora il Capitolo Metropolita !

Ma...il Capitolo di Siviglia come è composto?
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Re: Abolito il Titolo di Abbadessa "del Gattopardo"

Messaggioda paolosalvatori » martedì 5 agosto 2008, 23:47

Senza dubbio, a Bari funziona il Capitolo della Metropolitana, anche se con il nuovo Diritto Canonico, i capitoli hanno perso tutti i poteri " amministrativi" della Diocesi, il piu' importante quello di eleggere nel suo seno il VICARIO CAPITOLARE, che amministrava la Diocesi, dopo la morte o rinuncia del Vescovo.
Il Capitolo di Siviglia e' composto da 5 Dignita, tra cui il Prevosto, l' Arciprete, ecc, che hanno il privilegio dell'uso della Mitria damascata bianca, che usano tutt'ora, e da 12 Canonici + gli Onorari.
I Canonici, usano la veste paonazza, e una specie di mantelletta pure paonazza. Cosi come il Capitolo di Valencia ( Ove di custodia e si venera il Santo Calice dell'ultima cena ) usano veste paonazza e una specie di mantelletta.
In Spagna non si e' midificato nulla, per quanto rigurada le insgene capitolari.
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