Cugini scomodi

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda Grimaldi » giovedì 25 novembre 2004, 15:12

Egr. sign. Bedini,
lei afferma "... Re che indubbiamente (e aggiungo purtroppo a discapito dell'Italia) si è dimostrato non all'altezza dei suoi avi."
Mi scusi ma le chiedo: all'altezza di quali avi?
Di Vittorio Emanuele 1° Re d'Italia e di come ha fatto "l'unità nazionale"???
Di Umberto, che decorò quel generale che fece quel massacro di civili a Milano?........ Le colpe dei savoia sono tali e tante che potrebbe scoppiare qui una brutta polemica.......
Lasciamoli stare dove stanno, allora. Tutti.
Grazie.

G.
Grimaldi
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 25 novembre 2004, 15:38

Egr. Sig. Grimaldi
su questo punto ci troviamo perfettamente d'accordo. Sulla cosiddetta "Unità d'Italia" o "invasione del regno delle due Sicilie" c'è molto da dire e la questione dopo quasi 150 anni non è ancora chiusa. Stesso dscorso sull'operato di Re Umberto I.

Però a mio avviso la questione è diversa. Non sono in discussione le qualità umane ma la visione politica e la capacità di sfruttare al meglio le opportunità politiche.

E' indubbio che V.E. II (e in particolare il Cavour) sia stato molto in gamba nello sfruttare le opportunità politiche offertegli nel corso del 1860. Praticamente ha conquistato (e successivamente depredato) un regno più grande del suo senza rischiare nulla. Meglio di cosi!

V. E. III invece per le sue scelte ha perso il regno conquistato dai suoi avi. Questo dice tutto.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 25 novembre 2004, 16:33

Gentili Signori,
io personalmente non disprezzo così tanto l'operato di S.M. Vittorio Emanuele III. Le Sue scelte (1922, 1938 et cetera) devono essere viste nell'ottica del momento e non con il senno di poi. Naturalmente possono essere condivise o meno, ma sempre nell'ottica del momento storico. Per quanto riguarda l'8 settembre 1943, io personalmente ho sempre difeso l'operato del Re. Semmai non condivido il modus operandi (mancanza di una certa preparazione dello spostamento della capitale et cetera), ma di sicuro sulla scelta di spostarsi a Pescara e poi in Puglia, sono sempre stato perfettamente concorde e mi dispiace che le LL.AA.RR Vittorio Emanuele e Emanuele Filiberto non abbiano il carattere di difendere o per lo meno di far ragionare la popolazione sulle scelte del loro augusto avo.
Per quanto riguarda la situazione razziale, non paragonerei la Danimarca e l'Italia. La Danimarca era invasa, è "normale" o comunque auspicabile il comportamento tenuto dal sovrano danese. L'Italia era alleata all'epoca. Un comportamento tale non so se sarebbe stato utile politicamente, anche se sicuramente lo sarebbe stato dal punto di vista morale.
Ricordiamo, tanto per mantenere un po' di par condicio, la decisione del Re a Peschiera, l'8 novembre 1917, di fronte alle rappresentanze militari degli alleati, di resistere sul Piave. Senza quella decisione, osteggiata dagli alleati, tutto il nord Italia sarebbe stato campo di battaglia.
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 25 novembre 2004, 16:36

Beh,
leggendo che il signor Cravarezza chiama i Savoia le "Loro Altezze Reali" e il loro "augusto avo" comprendo che è meglio che io mi faccia da parte e lasci la discussione in corso.
Arrivederci.
Grimaldi
 

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 25 novembre 2004, 18:07

Egregio signor Grimaldi,
chiamo con l'appellativo corretto (o almeno quello che penso sia corretto) chiunque abbia diritto a tale appellativo. Pertanto utilizzo il medesimo appellativo per S.A.R. il Principe Ferdinando di Borbone o per S.A.R. il Principe Don Carlos di Borbone et cetera. Mi pare normale però, essendo io piemontese di varie generazioni, di lodare e stimare la Real Casa di Savoia. Nonostante ciò sono anche io molto critico sul risorgimento, soprattutto sui provvedimenti restrittivi nei confronti della Santa Romana Chiesa. La mia stima quindi non influisce il giusto senso critico. Allo stesso tempo però non mi sento di eliminare ciò che di buono la Real Casa ha fatto nella storia e all'Italia.
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Messaggioda MMT » giovedì 25 novembre 2004, 18:43

Alessio Bruno Bedini ha scritto:su questo punto ci troviamo perfettamente d'accordo. Sulla cosiddetta "Unità d'Italia" o "invasione del regno delle due Sicilie" c'è molto da dire e la questione dopo quasi 150 anni non è ancora chiusa. Stesso dscorso sull'operato di Re Umberto I.

Però a mio avviso la questione è diversa. Non sono in discussione le qualità umane ma la visione politica e la capacità di sfruttare al meglio le opportunità politiche.

E' indubbio che V.E. II (e in particolare il Cavour) sia stato molto in gamba nello sfruttare le opportunità politiche offertegli nel corso del 1860. Praticamente ha conquistato (e successivamente depredato) un regno più grande del suo senza rischiare nulla. Meglio di cosi!


... e non soltanto: 10 anni dopo venne "annesso" anche lo Stato Pontificio, che fino ad allora era riuscito a resistere!


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Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » lunedì 29 novembre 2004, 23:48

Egregio dr. degli Uberti,
Ella ha affermato che "la concessione dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata, in quel tempo a disposizione dello Stato, veniva in quel momento concessa per motivi politici e di opportunità".
Non pensa che, per le stesse ragioni di opportunità politica, personaggi come Mussolini, Goering e von Ribbentrop, dovessero essere radiati dal Supremo Ordine dopo l'8 Settembre del 1943?
Cordiali saluti.

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Messaggioda pierfe » martedì 30 novembre 2004, 2:16

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Egregio dr. degli Uberti,
Ella ha affermato che "la concessione dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata, in quel tempo a disposizione dello Stato, veniva in quel momento concessa per motivi politici e di opportunità".
Non pensa che, per le stesse ragioni di opportunità politica, personaggi come Mussolini, Goering e von Ribbentrop, dovessero essere radiati dal Supremo Ordine dopo l'8 Settembre del 1943?
Cordiali saluti.

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Infatti non erano più nel Ruolo.
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Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 30 novembre 2004, 21:16

Egregio dr. degli Uberti,
potrebbe essere più preciso e fornire la fonte della Sua ultima affermazione? Per la revoca, come per la concessione, era necessario un Decreto Reale? Almeno per quanto riguarda il Duce so che la questione é molto controversa; alcuni affermano che Mussolini fu radiato dall'Ordine lo stesso 8 Settembre 1943, altri sostengono che ciò non avvenne mai.
Cordialmente.

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Messaggioda pierfe » martedì 30 novembre 2004, 23:05

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Egregio dr. degli Uberti,
potrebbe essere più preciso e fornire la fonte della Sua ultima affermazione? Per la revoca, come per la concessione, era necessario un Decreto Reale? Almeno per quanto riguarda il Duce so che la questione é molto controversa; alcuni affermano che Mussolini fu radiato dall'Ordine lo stesso 8 Settembre 1943, altri sostengono che ciò non avvenne mai.
Cordialmente.

Pasquale M. M. Onorati


dall'8 settembre 1943 al 13 giugno 1946 la Real Casa d'Italia aveva cose più importanti da fare di occuparsi di radiazioni con Real Decreto (non esiste alcun Real Decreto di radiazione emesso in quell'epoca e pubblicato sulla Gazzetta del Regno), ma nei Ruoli dell'Ordine successivi e pubblicati da varie fonti fra cui non l'ultima il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana edito dal Collegio Araldico di Roma dove i nomi da lei indicati non compaiono. La fonte che forniva i dati al Collegio Araldico era autorevole (Il Ministro della Real Casa) e quindi se non compaiono sono da considerarsi radiati. Ogni atto emesso da S.M. Re Umberto II dal 13 giugno 1946 ha solo carattere privato.
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Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 1 dicembre 2004, 2:27

Il dr. Pier Felice degli Uberti ha scritto

dall'8 settembre 1943 al 13 giugno 1946 la Real Casa d'Italia aveva cose più importanti da fare di occuparsi di radiazioni con Real Decreto (non esiste alcun Real Decreto di radiazione emesso in quell'epoca e pubblicato sulla Gazzetta del Regno),

Quali erano queste cose più importanti?
Dal 1 Novembre 1944 al 1 Giugno 1946 S.M. Umberto II firmò 83 provvedimenti nobiliari di grazia e di giustizia, di cui ben 69 in appena quindici giorni (dal 16 Maggio al 1 Giugno 1946); inoltre, secondo l’Unità del 26 Giugno 1946, prima della caduta della monarchia, in un solo mese, furono conferite per decreto ben 27.000 onorificenze degli ordini cavallereschi dei SS.Maurizio e Lazzaro e della Corona d’Italia.
Quindi, in quel frangente, il Re trovò il tempo per creare decine di “conti di Ciampino” e migliaia di cavalieri e commendatori, ma non trovò il tempo di emettere un decreto reale per radiare Mussolini, Goering e von Ribbentrop dall’Ordine Supremo della Santissima Annunziata. Non lo trova quanto meno singolare?


ma nei Ruoli dell'Ordine successivi e pubblicati da varie fonti fra cui non l'ultima il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana edito dal Collegio Araldico di Roma dove i nomi da lei indicati non compaiono.

Non potevano comparire nel Ruolo riportato dal Libro d’Oro, perché erano tutti già morti; Mussolini fu giustiziato dai partigiani nell’Aprile del 1945, von Ribbentrop e Goering, accusati di crimini di guerra contro l’umanità furono condannati a morte per impiccagione al processo di Norimberga; von Ribbentrop fu giustiziato il 16 Ottobre 1946, Goering si suicidò poco prima.

La fonte che forniva i dati al Collegio Araldico era autorevole (Il Ministro della Real Casa) e quindi se non compaiono sono da considerarsi radiati.

Anche Lei, come me, esprime un’opinione personale. A mio avviso, questi nomi vengono omessi per ragioni di convenienza.

Ogni atto emesso da S.M. Re Umberto II dal 13 giugno 1946 ha solo carattere privato.

Cordialità

Cordiali saluti.

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Messaggioda Emanuele Pigni » sabato 28 ottobre 2006, 18:59

Gentilissimi colleghi,

recentemente, compiendo ricerche sugli insigniti delle più alte onorificenze pontificie, ho rilevato che il cavaliere Mussolini è stato l'unico capo del Governo italiano insignito dell'Ordine dello Speron d'oro (da Pio XI, il 6 gennaio 1932); nessuno dei suoi precedessori era stato decorato dai sommi pontefici, per ovvi motivi; sette dei suoi successori sono stati insigniti della gran croce dell'Ordine piano (per ultimo il cavaliere Berlusconi, da Benedetto XVI, l'11 luglio 2005). Ho altresì rilevato, ancora a proposito dei cugini presunti scomodi di Vittorio Emanuele III, che il generalissimo Franco è stato il primo cavaliere dell'Ordine supremo del Cristo nominato dopo la seconda guerra mondiale (da Pio XII, il 21 dicembre 1953; la massima onorificenza pontificia non era più stata conferita dal 1940).

Con i miei saluti più cavallereschi.

Emanuele Pigni
Il Valor militare le Virtù morali e l'antichità...sono...le doti onde si forma quella che noi appelliam Nobiltà potendo nulladimeno formarla ciascuno a se stesso col possesso& esercizio di Virtù eQualità insigni senza mendicarla da'suoiMaggiori.Muratori
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Re: Cugini scomodi

Messaggioda Mic » domenica 29 ottobre 2006, 10:53

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Egregi signori,
cosa pensate dei "cugini" scomodi dei Savoia?
Sto parlando del Duce Benito Mussolini, del Generalissimo Francisco Franco e dei gerarchi nazisti Hermann Goering e Joachim von Ribbentrop, tutti regolarmente insigniti dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata da S.M. Vittorio Emanuele III.

Pasquale Mauro Maria Onorati




mi scandalizza di più la Commenda OMRI alla Pausini e il Grandufficialato (si dice cosi??) a Ramazzotti, il quale se ricordate ad un inorridito Dott. Gianni Letta disse che quelle onorificenze erano brutte!!!
Memento Audere Semper
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Messaggioda pompiere » domenica 29 ottobre 2006, 14:50

Si sottoscrivo. Ma poi oggi esprimiamo un giudizio sulla base della nostra società e dei nostri valori, dovremmo accostarci con gli occhi di chi viveva in quel momento per capire. Giudicare eventi del passato con occhi di oggi è difficoltoso. Sicuramente all'epoca un gerarca del Terzo Reich era una personalità politica straniera come un altra (o forse un po più visti i legami diplomatici) con tutto ciò che ne consegue.
Dat virtus locum flammaeque recedunt
(Motto della Federazione Tecnica dei Corpi Pompieri Italiani 1899-1937)
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Messaggioda Reginella » domenica 29 ottobre 2006, 17:44

Campo spinoso, o discorso minato, o viceversa poco importa: il fatto è che per giudicare quanto è stato fatto in un determinato periodo storico è indispensabile abbandonare il senno di poi, e sforzarsi di vedere le cose esattamente come erano disposte sul campo, al momento che si vuole esaminare.
Del tutto personalmente, credo che le onorificenze date a personaggi che oggi guardiamo con giustificato ribrezzo siano state cose da nulla, in confronto al resto: fascismo, leggi razziali e fuga dell'otto settembre cancellano e inghiottono qualsiasi altra ombra meno profonda.
Vittorio Emanuele è stato notevole durante la prima guerra mondiale, dopo un disastro.
Paradossalmente, l'unico Savoia che sento veramente degno di considerare il mio Re era Umberto, proprio per come è stato capace di vivere anche in esilio, con dignità e onore e buon senso, sacrificando anche se stesso e i propri diritti per il bene dell'Italia.
Ma ringrazio il cielo che la sua progenie sia stata sollevata dal peso di una corona.
MCM

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