Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda Generale » giovedì 24 luglio 2008, 0:02

Gentili forumisti,

desidererei sapere se, quando si è insigniti di un qualsivoglia titolo di cavaliere (SMOM, OESSG, SMOCSG o altro) ,è possibile anteporre la dicitura Cav. o Cavaliere al proprio cognome e nome sui biglietti da visita e alle presentazioni formali ed informali.
Ringraziandovi anticipatamente vi saluto.
IHSV GENERALE
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda L.de Bellis » giovedì 24 luglio 2008, 6:55

Ill.mo Sig. Generale,

in merito all'OESSG le rendo nota come segue:

è consentito ai membri dell'Ordine apporre al proprio biglietto da visita solo la Croce dell'Ordine nell'angolo a sinistra.
( preferibilmente a secco) riportando titolo professionale, Nome Cognome e grado.
Esempio:

Prof. Dott. Francesco Rossi
Grand'Uff. dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Nel solo caso di Luogotenente, Preside o Delegato

Comm. dr. Francesco Bianchi
Preside della Sezione di Conversano-Monopoli
dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Certo di fare cosa gradita rendo la nota.

Lorenzo Longo de Bellis
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda Qohelet » giovedì 24 luglio 2008, 10:54

Caro Generale,
per quanto ne so hanno piena validità sul territorio della Repubblica i titoli e le dignità equestri riconosciuti dalla Repubblica stessa, o ipso facto (ad esempio SMOM) o per decreto del Ministero degli Affari Esteri (ad esempio SMCOSG). In tal caso, nel rispetto delle direttive di ciascun Ordine sull' uso delle titolature ed eventualmente dello stemma dell' Ordine (alcuni Ordini permettono di accollare o inquartare le proprie armi di famiglia con quelle dell' Ordine, oppure di sospendere alle armi di famiglia la croce o l' insegna dell' Ordine; se non erro se ne era già esaustivamente parlato), è perfettamente legittimo l' uso del titolo di cavaliere anche nei rapporti formali. Diversa, credo, la questione per i militari, ma non Le so dire nulla di più specifico avendo servito lo Stato come AUC molto, troppo tempo fa :wink:
Con molta cordialità


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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda wizard » giovedì 24 luglio 2008, 20:28

Gentili signori buonasera,
A mio parere, l’anteporre nel biglietto da visita il titolo “Cav.” a nome e cognome è troppo generico. :roll:

Se ritenuto proprio necessario, riterrei più corretto specificare di quale ordine si è cavaliere, come indicato negli esempi citati da Sig. L. De Bellis. :wink:

In merito ai militari, nelle presentazioni il regolamento di disciplina militare prevede l’uso del grado, non eventuali titoli cavallereschi.:)
Cordialità
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda michele d'andrea » giovedì 24 luglio 2008, 23:41

Egregi colleghi del forum,
non parlerei di biglietto da visita, piuttosto di biglietti da visita. La dotazione individuale, legata alle esigenze sociali e professionali del titolare dovrebbe comprendere, nella sua massima previsione:
a) biglietto da visita professionale;
b) biglietto da visita privato;
c) biglietto da visita personale;
d) biglietto da visita coniugale;
e) cartoncino personale.


BIGLIETTO DA VISITA PROFESSIONALE
Esprime la figura del titolare nel mondo del lavoro e contiene tutti gli elementi necessari a individuarne immediatamente il contesto, le attribuzioni e la qualifica. Al nome si premette il titolo accademico, che è preceduto, a sua volta, dal titolo onorifico e dal grado militare (ad es.: Comm. Dott.; Col. Ing.; Gr. Uff. Gen. ecc.).
Fra i pubblici dipendenti (sia civili che militari) è diffusa la pratica di applicare sul biglietto l’emblema dello stato o lo stemma dell’ente di appartenenza. A mio avviso, ciò non è corretto: tali simboli si riferiscono, nella sola carta da lettera ufficiale (e il biglietto di visita non nasce come strumento di corrispondenza), all’amministrazione, all’ufficio o alla titolarità di una carica, mai alla persona fisica. Senza contare che i dati del biglietto da visita si presumono sempre veritieri, senza bisogno di ulteriori bolli, timbri o simili.
Ad esempio, per un funzionario civile, il biglietto potrebbe essere di questo tipo, senza emblema della Repubblica (il testo è da considerarsi centrato e i caratteri hanno corpi diversi):

DOTT. ROBERTO BINCI
UFFICIO DEL CERIMONIALE
DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

PALAZZO CHIGI............................................................TEL.
00187 ROMA................................................................CELL.
...............................................................................E-MAIL

Per un funzionario militare, ugualmente senza emblema né stemma di Forza armata:

UFF. COL. T.S.G. DOTT. ANTONINO SANTINI
CAPO DELL’UFFICIO PIANIFICAZIONE
DELLO STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO

PALAZZO ESERCITO........................................................TEL.
VIA XX SETTEMBRE 123....................................................CELL.
00187 ROMA.................................................................E-MAIL

Come si vede, il percorso logico va dal particolare al generale (individuo, ufficio, ente).
I biglietti aziendali, invece, procedono nel senso opposto (impresa, ufficio, individuo, che assume un ruolo meno pregnante che nel settore pubblico). Ecco perché tali biglietti riservano una posizione preponderante al logotipo o al marchio: è l’azienda che deve essere, anzitutto, rimanere impressa. Ed ecco perché, a mio parere, si va assistendo, in diversi settori della pubblica amministrazione, ad un processo di “aziendalizzazione” dei biglietti, attraverso l’introduzione di stemmi ed emblemi civili e militari che, ripeto, non mi convincono.

BIGLIETTO DA VISITA PRIVATO
Si riferisce alla sola sfera privata, escludendo ogni tipo di riferimento all’attività professionale svolta, ma mantenendo il corredo di titoli accademici od onorifici. L’indirizzo e i recapiti telefonici sono quelli della residenza o delle residenze abituali.

BIGLIETTO DA VISITA PERSONALE
È indicato per le occasioni sociali e per accompagnare l’invio di documenti od oggetti. Reca al centro, di norma, il solo nome e cognome del titolare. Si inserisce nelle buste corrispondenti al formato, sulle quali, a mano, si scriverà il nome del destinatario seguito, in basso a destra, dalle sigle convenzionali S.P.M. ([nelle] sue proprie mani), S.M. ([nelle] sue mani) e, per le signore, S.G.M. ([nelle] sue gentili mani).

BIGLIETTO DA VISITA CONIUGALE
Di formato maggiore (13,5x8,5), il cartoncino coniugale è usato dalla coppia che ha un’intensa vita sociale. La sua funzione è la medesima del biglietto da visita personale. Nel caso in cui la donna sia meglio conosciuta con il cognome da nubile o che il rapporto fra i due sia di convivenza, nulla vieta di far comparire entrambi i cognomi.

CARTONCINO PERSONALE
Quando la comunicazione non può essere compressa entro gli angusti limiti del biglietto da visita, che non ammette, fra l’altro, di essere scritto nel verso, sarebbe opportuno passare ai cartoncini (13,5x8,5) recanti, in alto a sinistra, il solo nome del titolare.

E veniamo al quesito, con l’avvertenza che la materia, come tutta quella che riguarda la vita di relazione, non possiede un codice normativo, ma si basa sulle consuetudini di gruppi sociali che le adottano e che possono prevalere o soccombere in un dato periodo. Ciò che dirò rappresenta, dunque, il parere personale di chi scrive e di quanti ne condividono, appunto, le consuetudini.
A mio avviso, dunque, nel biglietto da visita di un cittadino italiano le sole abbreviazioni onorifiche ammesse sono quelle relative a gradi dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (CAV., UFF., COMM., GR. UFF o GRAND’UFF., GR. CR.), trattandosi del primo fra gli ordini cavallereschi nazionali, sebbene le Forze Armate gli riservino un trattamento a dir poco grottesco. E poiché da noi non è invalso il ben noto sistema britannico (anche perché non possediamo ancora un ordine di precedenza unico del patrimonio premiale statuale, cui si deve aggiungere l’assenza di un repertorio aggiornato di tutte le decorazioni pubbliche conferite), gli altri ordini nazionali si indicheranno in altre forme. Non considerando l’Ordine di Vittorio Veneto (l’ultimo insignito compirà ad agosto 110 anni ed è ricoverato in clinica) né i cittadini stranieri insigniti dell’OSSI), restano l’Ordine al Merito del Lavoro, che normalmente ammette la dizione CAVALIERE DEL LAVORO o l’abbreviazione CAV. LAV, e l’Ordine Militare d’Italia. Per quest’ultimo, a mio parere, un sistema del tipo CAV. OMI non risolverebbe il problema, perché non siamo nel Regno Unito e pochissimi conoscono l’abbreviazione OMI. Meglio, a mio avviso, posporre l’indicazione per intero, sotto il gruppo generalità, tenendo anche conto del prestigio dell’ordine in ambito militare. Così:

    COL. T.S.G. DOTT. ANTONINO SANTINI
    CAVALIERE DELL’ORDINE MILITARE D’ITALIA
    CAPO DELL’UFFICIO PIANIFICAZIONE
    DELLO STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO

    PALAZZO ESERCITO...............................................TEL.
    VIA XX SETTEMBRE 123...........................................CELL.
    00187 ROMA.......................................................E-MAIL

Quanto al richiamo, nel biglietto di visita, ad ordini cavallereschi di cui si è ottenuta l’autorizzazione all’uso delle insegne nel territorio della Repubblica, esso dovrebbe seguire l’esempio già prospettato per il decorato dell’OMI, ossia la denominazione completa sotto il gruppo generalità. Ma con l’avvertenza di dedicare un biglietto apposito (penso a quello privato) a questo aspetto della vita sociale e a limitarne l’utilizzo agli ambiti cavallereschi, dove è importante, fra l’altro, conoscere e far conoscere le benemerenze possedute. Altrove, intendo nella vita professionale e ufficiale, non avrebbe molto senso.
Quanto ai timbri a secco degli ordini cavallereschi, le ragioni già esposte sul fenomeno dell’aziendalizzazione e sulla natura non epistolare dei biglietti da visita (sui quali bisognerebbe scrivere solo in terza persona, senza firma e, soprattutto, senza sbarrare titoli o cognomi o altre vaghezze) fanno capire il mio orientamento sostanzialmente negativo. Tuttavia, volendo equiparare un richiamo araldico dell’ordine posseduto alla coroncina nobiliare che può timbrare il nome nei biglietti privati, suggerirei di utilizzare, per i semplici insigniti, il timbro a secco della decorazione corrispondente al grado, mentre riserverei lo stemma dell’ordine soltanto a chi rivesta cariche ufficiali. Sempre però sottolineando il fatto che si finirebbe per aggiungere al linguaggio figurato dell’emblema il linguaggio palese dell’enunciazione, vanificando, così, lo spirito araldico. Come abbiamo fatto noi con l’emblema della Repubblica, nel quale ci siamo preoccupati di sottoscriverne le generalità. Non si sa mai…
Un cordale saluto.
Michele D’Andrea
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda Cristiano Ciani » venerdì 25 luglio 2008, 18:47

veramente grazie per i competentissimi ed altrettanto utili chiarimenti
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda Generale » venerdì 25 luglio 2008, 22:49

Concordo pienamente!
Risposte esaustive e soddisfacenti, da veri competenti in materia.
Complimenti!!!!!!!
IHSV GENERALE
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda Mario Volpe » sabato 26 luglio 2008, 11:07

Nel darti un sincero benvenuto nel nostro Forum, caro Michele, voglio a mia volta ringraziarti per questo tuo primo intervento, molto preciso dal punto di vista "tecnico" e pienamente condivisibile nel senso pratico. Una prima testimonianza del prezioso contributo che la tua iscrizione al nostro consesso potrà rappresentare.
Sono certo che molti dei nostri frequentatori hanno già avuto modo di apprezzare le tue qualificate conoscenze delle nostre materie attraverso la bella e utile pubblicazione da te curata insieme a Fabio Cassani Pironti "Vestire gli Onori". Divenuta ormai un punto di riferimento indispensabile nell'ambito dell'uso degli ordini cavallereschi nel nostro Paese.

Cordialmente,

Mario Volpe
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda pierfe » sabato 26 luglio 2008, 11:49

Mario Volpe ha scritto:Nel darti un sincero benvenuto nel nostro Forum, caro Michele, voglio a mia volta ringraziarti per questo tuo primo intervento, molto preciso dal punto di vista "tecnico" e pienamente condivisibile nel senso pratico. Una prima testimonianza del prezioso contributo che la tua iscrizione al nostro consesso potrà rappresentare.
Sono certo che molti dei nostri frequentatori hanno già avuto modo di apprezzare le tue qualificate conoscenze delle nostre materie attraverso la bella e utile pubblicazione da te curata insieme a Fabio Cassani Pironti "Vestire gli Onori". Divenuta ormai un punto di riferimento indispensabile nell'ambito dell'uso degli ordini cavallereschi nel nostro Paese.

Cordialmente,

Mario Volpe


Ho letto l'intervento e concordo in pieno su quanto il Dr Michele d'Andrea ha scritto, è stata una risposta preziosa.
Inoltre voglio dare il benvenuto nel nostro forum anche a nome delle organizzazioni che rappresento, e sono sicuro che con la sua presenza abbiamo guadagnato un rigoroso e serio esperto delle nostre materie, una persona che ha saputo presentare agli studiosi ed appassionati delle onorificenze, decorazioni e sistemi premiale una pubblicazone che come scrive (e sono pefettamente d'accordo) il moderatore Mario Volpe è un sicuro punto di riferimento per noi tutti.
Grazie per essere fra di noi
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda michele d'andrea » sabato 26 luglio 2008, 16:44

Solo per ringraziare del caloroso benvenuto di Mario Volpe e di Pier Felice degli Uberti. Avrei alcuni temi di carattere consultivo, documentario, di analisi e di aggiornamento da sottoporre ai colleghi del forum. Il livello delle discussioni, la competenza degli interventi e, soprattutto, una diffusa rappresentatività degli ambienti civile e militare potrebbe rendere questa assise virtuale una sede qualificata anche per sensibilizzare gli uffici e le istituzioni ad alcuni aspetti della materia che attendono, io credo, di essere definiti con maggiore chiarezza e rigore.
A prestissimo.
Michele D’Andrea
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda Cavaliere77 » sabato 9 gennaio 2010, 16:29

Riprendo questa conversazione, considerato che di biglietti da visita ne vedo tanti e tutti sono differenti tra loro, mi chiedo quale sarebbe l'ordine corretto nell'indicare i propri titoli esempio nel caso in cui abbiamo:

Cavaliere, Dottore, e grado militare?????

Grazie
Meglio stare zitti dando l'impressione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio. (confucio)
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda nicolad72 » sabato 9 gennaio 2010, 16:48

L'intervento di Michele d'Andrea, pochi post più in alto, elenca come, in quale ordine e con che rilievo inserire questi titoli... direi in termini chiari ed inequivocabili...
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda aspirante cavaliere » sabato 9 gennaio 2010, 20:28

titoli accademici e titoli militari quindi

cav. dott. col.
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda nicolad72 » sabato 9 gennaio 2010, 20:29

Ma ha letto poco sopra?
Oppure è andato ad intuito'
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Re: Biglietti da visita e presentazioni per cavalieri

Messaggioda aspirante cavaliere » domenica 10 gennaio 2010, 13:15

Ho letto sopra e ho riportato perchè? [yikes.gif]
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