Stemmi sul portone del Duomo di Catania

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Re: Stemmi sul portone del Duomo di Catania

Messaggioda carlo tibaldeschi » mercoledì 23 luglio 2008, 16:57

Ero a curiosare nel Forum per via della mappa araldica e mi sono imbattuto nel bel topic riguardante la porta del Duomo catanese. Arrivo a giochi ormai conchiusi, ma non mi voglio sottrarre all’apprezzamento degli interventi di Tilius e del Megarese per la finissima esegesi dell’opera che, ancora squisitamente, Tilius definisce “programma araldico”.
È vero, ma programma non solo araldico, direi, giacché il mescolarsi degli stemmi con una piccola serie di imprese delinea un “programma” anche più ampio.
- l’aquila che vola sopra le nubi “AERA NUBESQUE TRANSGREDITUR” (Va al disopra dell’aria e delle nubi.
- Variante dello stemma civico ove l’elefante sostiene un putto (?) nel quale però mi è difficile riconoscere San Michele (sembra tenere un cartiglio ed una chiave). “CA.... INVICTOS SUPERO, CASTIGO REBELLES” (... Vinco gli invincibili e punisco i ribelli).
- Il pellicano che si squarcia il petto “CARITAS OMNIA SUFFERT”.(La carità sopporta ogni cosa).
- Il gigante Encelado che sta nell’Etna condannato da Giove “SUBIACET IMPERIO” (Obbedisce al comando).
- I venti che scuotono la chioma dell’albero “SOLUM SICCA[S] CONVELLUNT” (Fanno cadere soltanto quelle secche).
- La fenice che arde nel suo rogo “SPES SANCTA CRUCIATUM NESCIT” (La santa speranza non conosce tormento).
- La corona rovesciata e lo scettro abbattuto “NOLI OFFENDERE PATRIAM AGATHAE QUIA ULTRIX INIURIARUM EST” (Non voler colpire la patria di Agata perché essa vendica gli oltraggi).

Mi arrendo invece di fronte all’arcobaleno fra le nubi che sovrasta il quadro alato con le sigle, nella certezza che qualcuno più bravo saprà portare luce.
Un caro saluto a tutti. Carlo Tibaldeschi
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Re: Stemmi sul portone del Duomo di Catania

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 23 luglio 2008, 17:27

carlo tibaldeschi ha scritto:Mi arrendo invece di fronte all’arcobaleno fra le nubi che sovrasta il quadro alato con le sigle

Una impresa con arcobaleno e nubi fu utilizzata anche dagli Sforza all'interno di un loro stemma, come appare (se il vecchio frate ben ricorda) in un'immagine a colori pubblicata sul Bascapè/del Piazzo.

Certo la similitudine estetica :oops: poco o nulla significa, ma questo contributo m'ha fatto balzar alla mente quell'immagine.

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Re: Stemmi sul portone del Duomo di Catania

Messaggioda Tilius » mercoledì 23 luglio 2008, 17:34

Mi complimento io per la puntuale disamina di tutti i simboli allegorici che affiancano i sette stemmi (nonché per l'acutezza straodinaria della vista che é stata in grado di decifrare praticamente tutte le iscrizioni :D ).
Sull'ultimo stemma (quello civico di Catania) quel poco che si leggeva nell'epigrafe latina mi ha suggestionato (forse un po' infondatamente...) verso San Michele: la figuretta assai poco decifrabile più che un cartiglio sembra ostentare uno scudo (a forma di cartiglio... ma siamo in pieno XVIII secolo e qualche divagazione rococheggiante é inevitabile...) e una lancia, anche se (mal)ridotta a poco più di un moncone nella mano della figura... moncone che però parrebbe proseguire ai piedi della figuretta...
A questo si può aggiungere una certa qual connotazione femminea della figura, con fianchi larghi e un drappeggio paludato e alquanto rigonfio intorno alle gambe che molto ricorda una veste ovvero una tunica femminile.
Da queste considerazioni, forse l'identificazione più probabile é da ricondursi alla figura di Pallade Atena (come citato nella breve guida a stampa del Duomo felicemente ricordata nei post precedenti) piuttosto che alla "Sant'Agata guerriera" (?!) che trovo citata in accompagnamento dell'elefante (in alternativa alla più tradizionale "A" maiuscola, da molti pure ricondotta al nome di Agata) sul sito del Comune di Catania.
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Re: Stemmi sul portone del Duomo di Catania

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 23 luglio 2008, 17:40

Certo, però la scritta "CA.... INVICTOS SUPERO, CASTIGO REBELLES" apparirebbe assai calzante con le attitudini e la tradizione iconologica connesse al primo fra gli Arcangeli.

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Re: Stemmi sul portone del Duomo di Catania

Messaggioda Il Megarese » mercoledì 23 luglio 2008, 19:03

Illustri studiosi, cari amici
approfitto ancora della "breve guida" di cui sopra trascrivendo le didascalie:

battente sin

1) ANGERIUS BRITANNUS PRIMUS IN FUNDATIONE EPISCOPUS
2) REGENTER ECCLESIAM URBANO SECUNDO SUMMO PONTEFICE
3)D. PETRO GALLETTI PRAESULATUS SUI ANNO OCTAVO HAEC IANUA
4) REGANTE CLEMENTE DUODECIMO PONTIFICE MAXIMO
5) CHARITAS OMNIA SUFFERT
6) SUBIACET IMPERIO
7) PRAESIDIUM URBIS ET MUNIMEN
) INESTINGUIBILIS AMOR

battente dx

1) ARMA COMITIS ROGERII HUIS SANCTAE ECCLESIAE FUNDATOR
2) AERA NUBESQUE TRANSGREDITUR
3) CAROLO SEBASTIANO UTRIUSQUE SICILIAE REGE
4) CATANA TUTRIX REGUM INVICTAS SUPERO CASTIGO REBELLES
5) SOLUM SICCA CONVELLUNT
6) SPES SANCTA CRUCIATUM NESCIT
7) IMPIETSA PIETATE REFELLITUR
) FOEDUS ETERNUM

Nel cinquecento la città di Catania fu soprannominata "la Sicula Atene " forse per assonanza con il nome greco Katane ( kai Atena ) tanto che in piazza degli Studi ( la più antica Università di Sicilia), allora piazza della fiera fu costruita una fontana con al centro una statua di Atena .
Tale statua non fu mai amata dal popolo per la sua "bellezza" del tutto "particolare", tanto che il senato cittadino la dovette trasferire al borgo, l'attuale piazza borgo ( ove ancora si può ammirare) allora al di fuori della città.
A tutt'oggi i catanesi veraci quando vogliono indicare una ragazza non proprio bella la apostrofano come: "pari a da pallara du vurvu" "sembri la dea Pallade del Borgo" .
Spero se non altro di avervi fatto fare un sorriso :lol:
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Re: Stemmi sul portone del Duomo di Catania

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 23 luglio 2008, 19:12

:lol: ...sicuro!

...e non solo: grazie alla lettura esatta dell'intera dicitura, si può ora ipotizzare che la "natura" di quella figurina sull'elefante sia comunque da connettere all'originaria Atena, e non ad un suo "riciclaggio estetico" come il vecchio frate ipotizzava.

E grazie soprattutto a te del :P puntuale contributo.

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Re: Stemmi sul portone del Duomo di Catania

Messaggioda carlo tibaldeschi » mercoledì 23 luglio 2008, 23:47

Per Giove, signori miei, complimenti! Direi che lo scioglimento dei quesiti sollevati a proposito del portone è ora totale. Mi associo alle conclusioni coordinate da Fra Eusanio e sostenute dai valenti Tillius e Megarese con valide e simpatiche proposizioni.
Mi rimangio il “putto” che cautamente proponevo, accogliendo Atena la cui presenza richiama la punizione a carico di quel temerario di Encelado.
Dolente anche per avere omesso i motti del registro inferiore che l’ingrandimento si era pappato sottrendoli alla vista e che il Megarese ha proposto, con gli altri, nella loro interezza (compreso il bel motto della città).
Un cordialissimo grazie ed un caro saluto. Carlo Tibaldeschi
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Re: Stemmi sul portone del Duomo di Catania

Messaggioda Il Megarese » lunedì 28 luglio 2008, 22:56

Spinto da un comune amico, completo la descrizione degli stemmi del portone con la descrizione delle cosiddette "sacre tavolette di S. Agata" che sono due come raffigurate nelle ultime formelle del battente dx del portone.
La prima riporta gli acronimi "Noli offendere patriam Agathae, quia ultrix iniuriam est" e fa riferimento a Federico II di Svevia che a seguito di una ribellione del popolo ( leggi baroni) aveva intenzione di punire severamente la città, aprì le sacre scritture è trovo questa scritta che lui stesso interpretò e la città fu salva. A perenne memoria e monito inserì però sulla facciata del cittadino Castello Ursino ( una delle sue prime costruzioni in Sicilia) un aquila con tra gli artigli la sua preda.
La seconda "Mentem Sanctam Spontaneum Honorem Deo et Patriae Liberationem" si dice che comparve a Quinziano, il pretore romano che condannò a morte la giovinetta, lasciata da un angelo accanto al corpo di S.Agata quando venne seppellita ( tale lapide è ancora gelosamente custodita nella Collegiata di Cremona sin dal 568)
Tali acronimi sono riportati innumerevoli volte es. sugli ingressi delle navate laterali del duomo, sull'obelisco posto sull'elefante ( simbolo di Catania ) in piazza Duomo etc etc.
Vi assicuro che il Duomo di Catania dalle cosiddette Terme Achilleane romane sulle quali è costruito, alla Ecclesia Munita normanna di cui si conservano le absidi e parte dei camminamenti, alla ricostruzione Sveva e quindi Barocca è una vera miniera di informazioni e sorprese.
Immagine
Vi invio un particolare della cancellata con le due tavolette.
Cordialmente
Il Megarese


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