Re delle Due Sicilie

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re delle Due Sicilie

Messaggioda Lefebvriano » sabato 10 maggio 2008, 10:42

Secondo voi chi è il legittimo erede al trono di Napoli: Don Carlos Infante di Spagna e cugino del Re Juan Carlos oppure Carlo, figlio del defunto Ferdinando e marito di Camilla Crociani?
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda Lefebvriano » sabato 10 maggio 2008, 11:56

Un amico mi informa che essendo Napoli feudo del Papa spetta a questi l'ultima parola e che inoltre in Casa Borbone non sono ammesse rinunce ergo il legittimo capo della Real Casa è Don Carlos.
Saluti a tutti. :)
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda MMT » sabato 10 maggio 2008, 12:44

E' una diatriba abbastanza lunga e complessa che si protrae da parecchio tempo anche sul legittimo magistero dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio. In molti hanno cercato di dare una soluzione definitiva alla questione ma difficilemente vi sono riusciti, poichè ogni lavoreo "tirava acqua al proprio mulino". Può dare un'occhiata alle numerose discussioni sull'esercizio legittimo del gran magistero dell'Ordine di San Giorgio dove sono anche indicati dei testi molto validi di entrambi i rami.

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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda Mic » domenica 13 luglio 2008, 17:30

Il legittimo successore è Don Carlo delle due Sicilia figlio del compianto Don Ferdinando.
Questa è la mia opinione da giurista avendo letto gli atti.
Diversa è la situazione relativa al gran magistero dello SMOC per la quale rimando ai testi di Ettore Gallo ed Alfonso Marini Dettina
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda pierfe » domenica 13 luglio 2008, 18:21

Cerchiamo di restare con i piedi per terra :D :D :D
Il Regno delle Due Sicilie non esiste più ed il Plebiscito (truccato o meno) ha dichiarato l'annessione al Regno d'Italia.
Il Regno d'Italia non esiste più e con il referendum istituzionale (truccato e meno) si è trasformato nella Repubblica Italiana.
La Repubblica Italiana esiste da 62 anni e la Costituzione è in vigore da 60 anni, quindi il Signor Presidente della Repubblica Italiana è la persona che godrebbe oggi del trattamento (non titolo) di re delle Due Sicile, non vi pare che è così? :D :D :D

Da parte mia sono felice che esiste l'Unità d'Italia ed il mio sangue è misto: piemontese-abruzzese, sono fiero di essere un cittadino della Repubblica Italiana a cui ho giurato fedeltà, e non il suddito di un regno che non esiste più.
E sostengo l'idea di un'Europa Unita!

In quanto al diritto di chi sarebbe il re delle Due Sicilie, se vogliamo essere corretti, supra partes, onesti, e studiosi del diritto... non vedo nessuno dei due contendenti ad avere il diritto di sedere su quell'ipotetico trono.
Se proprio si volesse sapere in base a quelle leggi (in vigore alla caduta del trono) chi sarebbe il re, ebbene sarebbe un altro membro della Real Casa delle Due Sicilie, l'unico che ha seguito sino ad ora le norme dinastiche.

In quando a S.A.R. l'Infante Don Carlos, Duca di Calabria è ovvio che per lui è solo un diritto storico e nulla più. E' un Infante di Spagna di Grazia e vive in un Regno (dove c'è un solo re) e dove è suddito di un re amatissimo, ma con un governo che su queste cose (ed altre) crea problemi. Pensate a cosa succederebbe se Don Carlos dicesse di essere il Re delle Due Sicile...
S.A.R. il Principe Carlo Duca di Castro, cavaliere di gran croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, vediamo tutti che non ci pensa a voler essere il re di un Paese dove non è cittadino (l'ultima principessa ad essere cittadina italiana - ed orgogliosa di esserlo - fu S.A.R. la Principessa Urraca).

Quindi siamo meno realisti dei re... :D :D :D
Pier Felice degli Uberti

P.S. il problema quando si parla di queste cose è che spesso la gente preferisce sognare qualcosa - che con i mutati tempi - resta solo un ipotetico sogno che non si può neppure applicare con quelle leggi, invece di studiare la storia e fermarsi là.
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda Tilius » lunedì 14 luglio 2008, 15:04

Scusate per la mia estrema ignoranza... ma volevo domandare chi fosse "...l'altro membro della Real Casa delle Due Sicilie, l'unico che ha seguito sino ad ora le norme dinastiche..." :?:
Nonchè, se lice, era mio desiderio chiedere quali fossero le "norme dinastiche" a cui sopra ci si riferiva :?:
Ringrazio sin d'ora per la paziente comprensione. :D
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda pierfe » lunedì 14 luglio 2008, 17:10

Tilius ha scritto:Scusate per la mia estrema ignoranza... ma volevo domandare chi fosse "...l'altro membro della Real Casa delle Due Sicilie, l'unico che ha seguito sino ad ora le norme dinastiche..." :?:

Non voglio creare problemi dinastici, ho detto che esiste una persona che ha le carte in regola per questo... chiunque legge i membri della Real Casa comprende chi è.

Nonchè, se lice, era mio desiderio chiedere quali fossero le "norme dinastiche" a cui sopra ci si riferiva :?:

La pragmatica sanzione di Carlo III di Spagna 1759
c'è tutto...

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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda Lefebvriano » giovedì 17 luglio 2008, 18:27

pierfe ha scritto:Cerchiamo di restare con i piedi per terra: Ossia soccombere ad uno stato massonico, quindi che ha in odio la Fede?
Il Regno delle Due Sicilie non esiste più ed il Plebiscito truccato ed illegittimo ha dichiarato l'annessione al Regno d'Italia.
Il Regno d'Italia non esiste più e con il referendum istituzionale (truccato e meno) si è trasformato nella Repubblica Italiana.
La Repubblica Italiana esiste da 62 anni e la Costituzione è in vigore da 60 anni, quindi il Signor Presidente della Repubblica Italiana è la persona che godrebbe oggi del trattamento (non titolo) di re delle Due Sicile, non vi pare che è così? :D :D :D Ma stiamo scherzando? Il Re-Presidente?

Da parte mia sono felice che esiste l'Unità d'Italia. Da parte mia no, perché creato con violenza ed in odio alla Fede cattolica. Sono fiero di essere un cittadino della Repubblica Italiana, che ha sfrattato Cristo a cui ho giurato fedeltà, e non il suddito di un regno che non esiste più.
E sostengo l'idea di un'Europa Unita! Massonica giacobina e anticristica

In quanto al diritto di chi sarebbe il re delle Due Sicilie, se vogliamo essere corretti, supra partes, onesti, e studiosi del diritto... non vedo nessuno dei due contendenti ad avere il diritto di sedere su quell'ipotetico trono. :?: :?: :?:




Quindi siamo meno realisti dei re. :shock:

P.S. il problema quando si parla di queste cose è che spesso la gente preferisce sognare qualcosa - che con i mutati tempi - resta solo un ipotetico sogno che non si può neppure applicare con quelle leggi, invece di studiare la storia e fermarsi là.
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda pierfe » giovedì 17 luglio 2008, 18:53

Lefebvriano ha scritto:
pierfe ha scritto:Cerchiamo di restare con i piedi per terra: Ossia soccombere ad uno stato massonico, quindi che ha in odio la Fede?

PF degli Uberti scrive: lei sta parlando per sentito dire perchè non prova con documenti quanti afferma, è facile usare paroloni che restano tali e non portano a niente

Il Regno delle Due Sicilie non esiste più ed il Plebiscito truccato ed illegittimo ha dichiarato l'annessione al Regno d'Italia.

PF degli Uberti: anche se fosse vero, ma io non ho visto i documenti che provano il trucco, sono passati ben 157 anni ed è cambiata la società, il regno delle Due Sicilie di cui lei parla sarebbe morto lo stesso, travolto dagli eventi mondiali.

Il Regno d'Italia non esiste più e con il referendum istituzionale (truccato e meno) si è trasformato nella Repubblica Italiana.

PF degli Uberti: vengo da una famiglia che ha votato per la monarchia durante il referendum, ma con certezza posso dirle che io se fossi vissuto allora e avessi previsto gli eventi, avrei votato senza alcun dubbio per la repubblica, e mi creda sono felice che esista, perchè almeno dopo 7 anni abbiamo la speranza di cambiare le cose... anche se puo essere solo utopia.
Cosa hanno fatto negli ultimi 60 anni per il nostro Paese coloro che si dicono Capi delle Case già Sovrane che hanno regnato in Italia?
Mi dica solo una azione di interesse comune!
Beh posso fare una eccezione per il dr Otto d'Austria che ha lavorato per l'unione europea, ed ha rappresentato la Baviera al Parlamento Europeo per 20 anni.
Ma gli altri?


La Repubblica Italiana esiste da 62 anni e la Costituzione è in vigore da 60 anni, quindi il Signor Presidente della Repubblica Italiana è la persona che godrebbe oggi del trattamento (non titolo) di re delle Due Sicile, non vi pare che è così? :D :D :D Ma stiamo scherzando? Il Re-Presidente?

PF degli Uberti: mi chiedo se lei sa leggere quello che scrivo? Ho parlato di trattamento non di titolo. Legga sul dizionario cosa vuol dire.

Da parte mia sono felice che esiste l'Unità d'Italia. Da parte mia no, perché creato con violenza ed in odio alla Fede cattolica. Sono fiero di essere un cittadino della Repubblica Italiana, che ha sfrattato Cristo a cui ho giurato fedeltà, e non il suddito di un regno che non esiste più.
E sostengo l'idea di un'Europa Unita! Massonica giacobina e anticristica

PF degli Uberti: non si permetta più su questo forum di parafrasare stravolgendo anche il senso di quello che scrivo.
Ovviamente non commento le sue assurde affermazioni e le lascio ai lettori perchè così possobo giudicare e valutare bene il suo pensiero che si basa su affermazioni ad effetto, ma prive di prova documentale.


In quanto al diritto di chi sarebbe il re delle Due Sicilie, se vogliamo essere corretti, supra partes, onesti, e studiosi del diritto... non vedo nessuno dei due contendenti ad avere il diritto di sedere su quell'ipotetico trono. :?: :?: :?:

PF degli Uberti: certo per valutare bisogna conoscere la storia e le leggi dinastiche...

PF degli Uberti: lei vuole apparire ligio all'insegnamento e alla fede cattolica, ma usa come nick qualcosa che ricorda un personaggio che ha disubbidito al Santo Padre, ed addirittura - secondo quanto dice la Chiesa - è morto scomunicato fuori da quella fede che lei dice di seguire.

PF degli Uberti: si può dissentire ed avere pensieri diversi, ma non in questo modo!
Se lei può provare quello che dice, accetto volentieri il contradditorio, ma in questo modo no


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Quindi siamo meno realisti dei re. :shock:

P.S. il problema quando si parla di queste cose è che spesso la gente preferisce sognare qualcosa - che con i mutati tempi - resta solo un ipotetico sogno che non si può neppure applicare con quelle leggi, invece di studiare la storia e fermarsi là.
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda equites » giovedì 17 luglio 2008, 19:12

pierfe ha scritto:PF degli Uberti: vengo da una famiglia che ha votato per la monarchia durante il referendum, ma con certezza posso dirle che io se fossi vissuto allora e avessi previsto gli eventi, avrei votato senza alcun dubbio per la repubblica, e mi creda sono felice che esista, perchè almeno dopo 7 anni abbiamo la speranza di cambiare le cose... anche se puo essere solo utopia.
Cosa hanno fatto negli ultimi 60 anni per il nostro Paese coloro che si dicono Capi delle Case già Sovrane che hanno regnato in Italia?
Mi dica solo una azione di interesse comune!
Beh posso fare una eccezione per il dr Otto d'Austria che ha lavorato per l'unione europea, ed ha rappresentato la Baviera al Parlamento Europeo per 20 anni.
Ma gli altri?



Stimatissimo Presidente, non intendo in alcun modo inserirmi nella "discussione" che la vede impegnato con un altro forumista ma desidero fare, se lei me lo consente, alcune precisazioni.

In effetti la lontananza forzata ed alcuni piccoli cavilli burocratici (quali ad esempio, le disposizioni transitorie della costituzione) hanno impedito all'ultimo Sovrano d'Italia di agire per il suo paese come avrebbe voluto, tuttavia nonostante questo (e nonostante gli italiani...) il Re Umberto II è intervenuto in maniera concreta in numerose occasioni, dando il suo personale contributo in denaro ed in altri beni, laddove ci fosse bisogno a causa di calamità naturali o di altri eventi dannosi. Sia pure in misura minore (anche perchè, per fortuna, le occasioni sono state meno frequenti) questa attività è stata e viene proseguita dai suoi eredi (tutti e quattro.... :roll: )

Peraltro non posso dimenticare (nè intendo omettere) che anche gli eredi al trono di nazioni preunitarie hanno dato il loro contributo (quando hanno potuto e/o gli è stato consentito) per alleviare le pene che hanno afflitto l'Italia unità (non solo, quindi, i territori a cui storicamente erano legati) e la sua popolazione, sia personalmente sia attraverso gli ordini equestri che alle rispettive dinastie fanno capo.

Con viva cordialità.
"...e per rincalzo il cuore"
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda pierfe » giovedì 17 luglio 2008, 19:32

equites ha scritto:
pierfe ha scritto:PF degli Uberti: vengo da una famiglia che ha votato per la monarchia durante il referendum, ma con certezza posso dirle che io se fossi vissuto allora e avessi previsto gli eventi, avrei votato senza alcun dubbio per la repubblica, e mi creda sono felice che esista, perchè almeno dopo 7 anni abbiamo la speranza di cambiare le cose... anche se puo essere solo utopia.
Cosa hanno fatto negli ultimi 60 anni per il nostro Paese coloro che si dicono Capi delle Case già Sovrane che hanno regnato in Italia?
Mi dica solo una azione di interesse comune!
Beh posso fare una eccezione per il dr Otto d'Austria che ha lavorato per l'unione europea, ed ha rappresentato la Baviera al Parlamento Europeo per 20 anni.
Ma gli altri?



Stimatissimo Presidente, non intendo in alcun modo inserirmi nella "discussione" che la vede impegnato con un altro forumista ma desidero fare, se lei me lo consente, alcune precisazioni.

In effetti la lontananza forzata ed alcuni piccoli cavilli burocratici (quali ad esempio, le disposizioni transitorie della costituzione) hanno impedito all'ultimo Sovrano d'Italia di agire per il suo paese come avrebbe voluto, tuttavia nonostante questo (e nonostante gli italiani...) il Re Umberto II è intervenuto in maniera concreta in numerose occasioni, dando il suo personale contributo in denaro ed in altri beni, laddove ci fosse bisogno a causa di calamità naturali o di altri eventi dannosi. Sia pure in misura minore (anche perchè, per fortuna, le occasioni sono state meno frequenti) questa attività è stata e viene proseguita dai suoi eredi (tutti e quattro.... :roll: )

Peraltro non posso dimenticare (nè intendo omettere) che anche gli eredi al trono di nazioni preunitarie hanno dato il loro contributo (quando hanno potuto e/o gli è stato consentito) per alleviare le pene che hanno afflitto l'Italia unità (non solo, quindi, i territori a cui storicamente erano legati) e la sua popolazione, sia personalmente sia attraverso gli ordini equestri che alle rispettive dinastie fanno capo.

Con viva cordialità.


La distinta figura di re Umberto II è fuori discussione, era un sovrano senza macchia e subì con dignità un esilio che sempre rispetto.
Ho amato e rispettato la figura dell'ultimo re d'Italia e mai ho dimenticato di scrivere almeno una lettera nelle occasioni importanti dell'anno, insegnamento ricevuto in famiglia.
La repubblica fu insensibile alla richiesta di un vecchio ammalato che voleva morire nel suo Paese, e questo è un atto che la storia saprà ben giudicare.
Per azione d'interesse comune non intendevo certo parlare delle azioni di beneficenza che vengono svolte attraverso gli ordini dinastici dai discendenti delle Dinastie che regnarono in Italia.
Ma per fare beneficenza non è necessario appartenere ad una Casa già Sovrana, ci sono tanti privati ed enti che fanno lo stesso.
A dire il vero questa azione di beneficenza attuata dai discendenti di queste dinastie utilizzando gli ordini dinastici è fatta non con il loro patrimonio personale, ma con le libere offerte di coloro che si sentono vicini a loro per motivi storici o per il semplice fatto di amare le onorificenze.
Esistono già due ordini per far beneficenza: il Sovrano Militare Ordine di Malta e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
L'azione che intendo e che avrebbero dovuto attuare è quella di essere un faro che illuminasse la strada e fosse di esempio per tutta la comunità.
Partendo magari da organizzazioni internazionali, svolgendo una attività politica come ad esempio ha fatto l'ultimo re di Bulgaria.
Ecco quello che è il mio privato pensiero.
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda adj » giovedì 17 luglio 2008, 23:51

pierfe ha scritto:PF degli Uberti: lei vuole apparire ligio all'insegnamento e alla fede cattolica, ma usa come nick qualcosa che ricorda un personaggio che ha disubbidito al Santo Padre, ed addirittura - secondo quanto dice la Chiesa - è morto scomunicato fuori da quella fede che lei dice di seguire.


Ovviamente immagino che per un lefebvriano sia la Chiesa di Roma a non essere più cattolica, dopo il Vaticano II o quanto meno dopo la sua "attuazione", specie liturgica.
In definitiva credo che si senta come un monarchico che abbandona il suo re perché questi è divenuto (o reputa cha sia divenuto) repubblicano.
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda pierfe » venerdì 18 luglio 2008, 0:35

adj ha scritto:
pierfe ha scritto:PF degli Uberti: lei vuole apparire ligio all'insegnamento e alla fede cattolica, ma usa come nick qualcosa che ricorda un personaggio che ha disubbidito al Santo Padre, ed addirittura - secondo quanto dice la Chiesa - è morto scomunicato fuori da quella fede che lei dice di seguire.


Ovviamente immagino che per un lefebvriano sia la Chiesa di Roma a non essere più cattolica, dopo il Vaticano II o quanto meno dopo la sua "attuazione", specie liturgica.
In definitiva credo che si senta come un monarchico che abbandona il suo re perché questi è divenuto (o reputa cha sia divenuto) repubblicano.


Infatti, ma nelle monarchie i re si prendono come sono senza discutere, è nelle repubbliche che si può discutere.
Oggi ci sono dei re che possono sembrare repubblicani: Svezia, Olanda, Danimarca, ma la presenza de re salva l'unità del paese.
Oggi ci sono dei re che hanno abbandonato le loro tradizioni anche per convenzioni politiche: Spagna.
Ma ci sono stati dei re che hanno saputo rispettare la volontà del governo (o popolo) senza compromessi e rispettando la loro coscienza: Baldovino dei Belgi, e questi sono i veri re!

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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda paolosalvatori » venerdì 18 luglio 2008, 19:05

La Corona di Spagna, si e' adeguata ai tempi, comunque e' un punto fermo per tutti, compreso il Presidente Zapatero.
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Re: Re delle Due Sicilie

Messaggioda Sigillum1 » sabato 19 luglio 2008, 0:06

Cari tutti, ho scarse competenze e poco interesse per il tema trattato in questo topic, ma mi piace imparare e dunque leggo...E questa sera, dopo aver letto diligentemente tutti gli interventi, mi vien da rispolverare un'espressione cara ad una collega che pare averci abbandonati: Chapeau bas, caro Presidente!
Silvia
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