Cavalieri dello Speron d'Oro

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda Qohelet » giovedì 3 gennaio 2008, 17:35

Caro Marcoluca,
a memoria mi par di ricordare che tutti i cavalieri dello speron d' oro, o milizia aurata (con tutti intendo anche quelli di nomina imperiale o di altre famiglie e isitituti che, per subcollazione, ebbero nei secoli la facoltà di investire cavalieri), godessero del privilegio della nobiltà personale, di quella trasmissibile solo se espressamente richiamata nel decreto di creazione. Con molta cordialità

Andrea
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Messaggioda marcoluca » giovedì 3 gennaio 2008, 18:04

Gentile Andrea, la ringrazio per la risposta.
In effetti il dubbio mi era venuto poichè a tali Onorificenze erano ammesse, in genere, soltanto personalità di spicco, quali sovrani e capi di Stato, ai quali, ritenevo, non si rifiutasse un titolo nobiliare.
Grazie ancora!

marcoluca
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Messaggioda equites » giovedì 3 gennaio 2008, 18:26

Qohelet ha scritto:Noto altresì, dando una scorsa agli altri insigniti, il marchese John Crichton-Stuart, IV marchese di Bude, a cui invece il trattamento di eccellenza sarebbe spettato, ma lasciamo andare. Il padre di questo titolato inglese, l' uomo più ricco della Gran Bretagna, era rettore dell' Univeristà di St. Andrews e, con notevolissimo scalpore, si convertì al cattolicesimo alla fine del XIX secolo, iniziando un giro del Mondo che lo portò, tra l' altro, a Roma da S. Pio IX per ricevere dalle Sue mani la benedizione.
Evidentemente il figlio ha seguito le orme paterne tanto da essere insignito di quest' altissima distinzione cattolica.
Solo altre due curiosità: i Crichton, scozzesi, discendono da un ramo naturale egli Stuart, la casa reale che diede all' Inghilterra il solo Sovrano la cui testa sia finita sul ceppo del boia; seconda curiosità: John Crichton Stuart fu il nonno dell' attuale Principe Sovrano dello SMOM, che quindi vanta una discendenza dalla casa reale Stuart. Cordialità

Andrea


Molto interessante.
Sembrano "banali" curiosità, invece credo che siano un notevole valore aggiunto al mero elenco di insigniti che si può trovare (quasi) ovunque. Il valore aggiutno che rende prezioso questo forum... 8)
"...e per rincalzo il cuore"
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Messaggioda malgoth » giovedì 3 gennaio 2008, 21:06

Anticamente i Militi Aurati erano Conti Palatini e viceversa....mi sembra di ricordare :wink:

Ciao a tutti,

Cris
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Messaggioda marcoluca » venerdì 4 gennaio 2008, 10:21

Il titolo di Conte Palatino in fondo era di per sè un titolo personale. Tutti gli Ordini equestri vaticani, o quasi, avevano questa prerogativa, anche l'Ordine del Santo Sepolcro.
Però, per quanto ne sappia, l'Ordine dello Sperone d'oro e il Supremo del Cristo, mantengono le loro caratteristiche nobilitanti, solo che pur non essendo stati aboliti non vengono presi in considerazione dalla Sede Apostolica.
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Messaggioda malgoth » venerdì 4 gennaio 2008, 15:39

"Con la fine del medioevo, la MILIZIA AURATA decadde di prestigio, divenendo una semplice distinzione onorifica conferita molto spesso per sub collazione.

Infatti nel 1367 il Sommo Pontefice Urbano V concesse al Marchese di Ferrara la facoltà di creare cavalieri dello Speron d'Oro; tale prerogativa, detta di sub collazione, venne nel tempo altresì concessa anche a collegi ed università."

Certamente una di queste Università era quella di Bologna.

Sapreste dirmi se fu il Papa o l'Imperatore e in quale anno a concedere a tale Università la prerogativa di creare Carvalieri Aurati?

Grazie,

Cris
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Cavalieri dello Speron d'Oro

Messaggioda Morello » martedì 22 gennaio 2008, 13:18

Gentili Forumisti,
aggiungo qualche nome all'elenco del Sig. Emanuele Pigni:

Conte Bernardo Blumenstihil (Roma, 15 dicembre 1908);
Barone Antonio de Charette (Francia, 15 dicembre 1908);
Conte Odoardo Ubaldini (Roma, 15 dicembre 1908);
Marchese Claudio Lopez y Bru de Comillas (Spagna, 26 febbraio 1909);
Sig. Enrico Fitzalan-Howard, Duca di Norfolk (Inghilterra, 8 novembre 1910);
Principe Filippo Lancellotti (Roma, 9 gennaio 1912);
Conte Emich de Leiningen Billigheim (Roma, 19 marzo 1912);
Barone Ludovico Pastor (Bressanone, 20 agosto 1912);
Conte Clemente Droste zu Vischering (Munster, 10 novembre 1912);
S.A.R. Don Alfonso di Borbone, Conte di Caserta (24 gennaio 1913);
Sig. Alberto Massimiliano Lamoral, Principe di Thurn e Taxis e Duca di Woerth e Donaustauf (3 aprile 1913);
Principe Mario Chigi Albani (Roma, 9 aprile 1913);
Conte Vincenzo Macchi (Roma, 11 marzo 1914);
Conte Francesco Spee (Colonia, 9 giugno 1914);
Visconte Luigi M. de Souza Rebello Vahia di S. Giovanni de Pesqueira (21 luglio 1919).
Sperando di aver fatto cosa gradita, Vi saluto cordialmente.

Nicola Serafini

__________________
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Un giapponese Cavaliere dello Speron d'Oro

Messaggioda andvent » lunedì 7 luglio 2008, 14:17

Piuttosto che aprire un nuovo argomento insisto su questo già aperto. 8)
Sarebbe oltremodo interessante avere una lista (ed un blasonario :roll: :roll: ) di tutti i Cavalieri dello Speron d'oro!

Personalmente ho trovato notizia di un Giapponese, primo ambasciatore del suo paese presso la Santa Sede che il 23 marzo 1585 fu ricevuto da Gregorio XIII e fatto Cavaliere dello Speron d'oro!

Si Tratta del nobile Don Mancio Ito ( cfr. http://en.wikipedia.org/wiki/Mancio_Ito ) che compare anche come Cittadino Onorario di Roma e "Patrizio Romano".

Mancio Ito fu accompagnato da altri 4 nobili giapponesi i quali furono tutti nominati Patrizi Romani (ma ignoro se siano entrati a far parte della Milizia Aurata), essi erano:

Michele Chingiva
Martino Hara
Giuliano Nacaura e
Giorgio Layola.

Anni dopo, nel 1615, arrivò via nave (approdando a Civitavecchia) Hasekura Rokuemon Tsunenaga che fu nominato anc'egli patrizio romano con tanto di lettera patente (vedi su: http://en.wikipedia.org/wiki/Hasekura_Tsunenaga ) dal quale compare anche un suo blasone : D'oro alla svastica destrogira di nero alle due frecce di nero ( :cry: ho sicuramente sbagliato :cry: :cry: il frate mi condannerà a pene corporali).

Qualcuno nel forum ha già trattato di questi nobili italiani di nazionalità giapponese? 8)
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Re: Cavalieri dello Speron d'Oro

Messaggioda alfabravo » lunedì 7 luglio 2008, 16:49

Tra i cavalieri dello Speron d’Oro vorrei ricordare anche Giacomo Casanova.
Fu insignito nel dicembre 1760 dal Papa Clemente XIII (il veneziano Carlo della Torre Rezzonico) durante un suo soggiorno a Roma

Ritter

PS interessanti le note del Sig Andvent sui cavalieri giapponesi
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Re:

Messaggioda Tilius » lunedì 7 luglio 2008, 22:24

marcoluca ha scritto:Il titolo di Conte Palatino in fondo era di per sè un titolo personale. Tutti gli Ordini equestri vaticani, o quasi, avevano questa prerogativa, anche l'Ordine del Santo Sepolcro.
Però, per quanto ne sappia, l'Ordine dello Sperone d'oro e il Supremo del Cristo, mantengono le loro caratteristiche nobilitanti, solo che pur non essendo stati aboliti non vengono presi in considerazione dalla Sede Apostolica.


Una precisazione contro l'affermazione di cui sopra.
In tempi recenti (comunque certo non dopo la riforma del 1905) agli insigniti dello Speron d'Oro non era dovuto alcun titolo di nobiltà, né personale, né tantomeno ereditaria, e nemmeno di conte palatino.
La nobilta (ereditaria piuttosto che personale) spettava solo agli insigniti dell'Ordine Piano, unico degli ordini pontifici a essere (prima del 1939) qualificabile come nobilitante.
Dopo tale data nessuno degli ordini pontifici é nobilitante.
Notare che la cosa sarebbe sul piano pratico oltrequalmodo inopportuna proprio per gli ordini più prestigiosi (Cristo, Milizia Aurata, Gran Collare del Piano) riservati a monarchi e capi si stato: ma ve lo immaginate l'imbarazzo di conferire un titolo "inferiore" a un monarca che già é re o imperatore... piuttosto che conferire un titolo nobiliare al presidente di una repubblica? :roll:
Ultima modifica di Tilius il martedì 8 luglio 2008, 10:00, modificato 1 volta in totale.
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Re: Cavalieri dello Speron d'Oro

Messaggioda Tilius » lunedì 7 luglio 2008, 22:34

Aggiungo questo per completezza sulla questione del titolo di conte palatino in relazione al Santo Sepolcro. Se mai tale titolo fu ufficialmente concesso in un remoto passato (non vi é alcuna prova scritta al riguardo), tale decrepita tradizione, ammesso che fosse ancora in essere, certo termicò sotto Pio VII (inizi del XIX secolo).

L’illustre storico Giacomo C. Bascapè, dell’Università Cattolica del S. Cuore di Milano, scrive: "I maggiori privilegi annessi alla dignità equestre del Santo Sepolcro consistevano, secondo la tradizione, nel nobilitare il cavaliere - qualora esso non fosse stato nobile - e nel conferirgli il titolo ed i privilegi di Conte Palatino (o del sacro palazzo lateranense) come per i cavalieri pontifici dello Speron d’oro.
Non si hanno prove che il titolo di Conte Palatino sia stato mai esplicitamente autorizzato dalla S. Sede per i Cavalieri dell’Ordine; altri ne ammettono come legittimo il conferimento, per tradizione plurisecolare mai contestato. Però la Contea Palatina annessa all’Ordine, se mai esistette, cessò in seguito alla generale abolizione del titolo di Conte Palatino da parte di Pio VII."
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Re: Cavalieri dello Speron d'Oro

Messaggioda Qohelet » lunedì 7 luglio 2008, 23:42

Illustrissimo,
non voglio rinfocolare una vecchia diatriba, peraltro esaustivamente dibattuta in questo forum qualche mese fa, ma la questione della contea palatina connessa al titolo di cavaliere del Santo Sepolcro è tutt' altro che appianata, per una lunghissima serie di ragioni che, come dicevo, hanno trovato ampia spiegazione qui. Esistono comunque decreti di creazione di cavalieri del Santo Sepolcro con annessa contea palatina alla fine del XIX secolo, ed in ogni caso l' abolizione della dignità palatina da parte di Pio VII con ogni probabilità è inapplicabile ai titoli connessi al cavalierato del Santo Sepolcro. Si può certo trattare di una bizzarria, ma tant'è. Con molta cordialità


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Re: Cavalieri dello Speron d'Oro

Messaggioda Tilius » martedì 8 luglio 2008, 0:16

Carissimo,
mi è solo venuto il ghiribizzo di controbattere ad uno degli ultimi interventi di questo vecchio post (intervento che a suo tempo evidentemente m'era suggito) che faceva delle affermazioni che eufemisticamente possiamo definire avventate su nobiltà vs. ordini pontifici. Affermazioni alquanto imprecise sulla nobiltà (vera) connessa agli ordini pontifici, e alquanto tendenziose sul titolo di conte palatino connesso al santo Sepolcro (che citato così, sembrava cosa in vigore insino a ieri l'altro...). Concordo pienamente con Lei, che certamente sull'argomento é più ferrato di me, sul fatto che la dignità di conte palatino connessa al cavalierato del Santo Sepolcro é tradizione secolare che si perde nel marasma delle nebbiose paludi della Storia... Che poi talune tradizioni sopravvivano anche in presenza di decreti ufficiali di abolizione, non sorprende neanche un po' (il caso più recente della legge 178/1951 insegna :wink: ). Ribadisco comunque che il discorso che mi interessava di più era quello dell'ordine Piano vs. altri ordini. La precisazione sul SS era solo incidentale e marginale: una glossa di chiusura confinata in un un post scriptum.
Rassicurando infine che nemmeno da parte mia v'era intenzione di rinfocolare vecchie diatribe (esisteva una diatriba da rinfocolare? Ohibò, saperlo prima si poteva approfittare della cosa per combattere lo strisciante languore estivo del forum... mi si perdoni per la celia), porgo i miei più cordiali saluti.
Ultima modifica di Tilius il martedì 8 luglio 2008, 9:59, modificato 1 volta in totale.
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Re: Cavalieri dello Speron d'Oro

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 8 luglio 2008, 8:50

Per non uscire dal tema della discussione, ripropongo il link alla discussione dedicata all'OESSG ed al titolo di conte palatino: viewtopic.php?f=2&t=1306
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Re: Cavalieri dello Speron d'Oro

Messaggioda Qohelet » martedì 8 luglio 2008, 9:49

Carissimo,
aggiungo una mia chiosa; lungi dal volermi diffondere sulla nobilitazione connessa ad alcuni titoli equestri pontifici e oggi non più operante (resta però, e ha valore in forza del Concordato anche in Italia, il trattamento di "eccellenza" per i sommi gradi dei detti Ordini) oppure al valore da dare ad una dignità come quella di Getiluomo di Sua Santità (equiparabile, a mio modestissimo avviso e sia pure in maniera impropria, ai cavalierati di collare per tutta una serie di analogie che vanno da quelle formali delle insegne, all' esistenza in classe unica, all' apparentamento con il Sovrano.....ma non mi dilungo), mi limito a notare en passant quanto sia gradevole conversare con gentilumini della vostra preparazione e cortesia. Un sincero grazie. Con molta cordialità

Andrea
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