Sigillum1 ha scritto:sto blasonando stemmi del cardinale Pier Donato Cesi, e precisamente uno scudo datato 1581-1582, quando era, mi pare legato a Bologna, che porta un capo che non riconosco, bandato, d'argento e rosso. L'unica cosa che mi è venuta in mente è lo stemma di Pio V Ghisleri, mi pare bandato, ma d'oro e rosso, che lo creò cardinale...Potrebbe essere?
Gentilissima Silvia,
confermo quanto le è stato detto circa l'origine del capo araldico rinvenuto nell'arma del Card. Pier Donato Cesi da lei proposto.
In esso è presente (leggasi "dovrebbe essere presente"...considerando le anomalìe cromatiche da lei evidenziate), quale consueta forma di omaggio nei confronti del Pontefice, il "bandato d'oro e di rosso" di papa San Pio V (Ghislieri) che elevò alla porpora cardinalizia il Cesi.
Questo tributo araldico nei confronti del medesimo Successore di Pietro, fu adottato altresì da un altro membro della nobile famiglia di origine umbra: Angelo Cesi che negli stessi anni fu nominato vescovo di Todi da San Pio V.
Todi è ricca di manufatti araldici di questo presule, in cui alla nota insegna familiare si somma (

permettetemi il termine) il "capo di San Pio V". Di questo specifico caso, tuttavia, si è già discusso nel forum:
viewtopic.php?f=5&t=2536 .
Vale la pena di ricordare, infine, che anche un famosissimo frate francescano di quell'epoca, per riconoscenza nei confronti di San Pio V che lo aveva voluto nel Collegio Cardinalizio, utilizzò lo stesso capo araldico....almeno fino al giorno in cui, contro ogni pronostico umano, fu creato Vicario di Cristo con il nome di Sisto V.
Uno splendido e, credo, esclusivo esempio dello stemma del Card. Felice Peretti con il menzionato "capo", fa bella mostra di sé nella Basilica di Santa Maria Maggiore (monumento funebre di papa Niccolò IV) a Roma.
Spero di esserle stato utile.

Ferrante