...o piuttosto avrebbe potuto essere un distintivo che riproduceva il solo quadrilobo centrale della placca (probabilmente una forma leggermente più grande del solo
riportino che andrebbe messo sul nastrino amaranto...)

Trattandosi di un dono, per quanto piccolo, fatto da SAR il Principe di Piemonte, c'é da presumere che fosse un ninnolo in oro espressamente commissionato, e non uno spillino di quelli che si potevano comprare per poche lire in ogni oreficeria specializzata.
Rimaniamo però nel campo delle ipotesi.
Temo che senza un riscontro fotografico (o magari l'oggettino sarà ancora proprietà degli eredi...?) non sia dato sapere
come fosse fatto con esattezza il gingillo in questione.
