Marcello Cantone ha scritto:Caro Rosario,
ho consultato Rocco Pirro “Sicilia Sacra”, elenca gli Abati di “Santa Lucia de Plano Milatii” ma non riporta l’elenco degli Arcidiaconi.
Penso che un elenco delle dignità della Prelatura Nullius di Santa Lucia le puoi trovare nell’archivio della Cattedrale, di solito, in appositi registri, si conservano gli elenchi dei Canonici e si appunta la loro data di decesso, perché il Capitolo ha l’obbligo di celebrare messe per i confrati defunti.
Caro Marcello,
grazie dell'informazione. Proverò a controllare.
Marcello Cantone ha scritto:Sui fiocchi del cappello prelatizio è meglio non romperci tanto la testa, nelle collegiate le quattro dignità dei Canonici (Arcidiacono, Decano, Tesoriere e Ciantro, se era sede vescovile o abbaziale, oppure: Prevosto, Decano, Tesoriere e Ciantro se era semplicemente Collegiata o Insigne Collegiata) portavano il cappello nero con 12 nappe d’oro o nere (1-2-3), lo stesso ho trovato in sepolcri di Arcipreti; i canonici dovevano portare 6 fiocchi neri (1-2), ma di fatto ognuno metteva i fiocchi a suo piacimento, oppure non mettevano nessun segno distintivo di ecclesiastico e usavano elmi, corone ecc.
A S. Lucia del Mela esistevano solo tre dignità: Arcidiacono, Decano e Cantore (poi divenuto Ciantro).
Il fratello di un mio antenato era canonico arcidiacono e nel suo ritratto sopra lo scudo c'è il cappello nero con 12 fiocchi neri (1-2-3). Un altro suo fratello era pure canonico, ma non ricopriva alcuna dignità, eppure anche nel suo ritratto c'è lo stesso cappello con 12 fiocchi (mentre sarebbero dovuti essere solo 6). Forse, come dici tu, ognuno metteva i fiocchi a suo piacimento.
Marcello Cantone ha scritto:Sulla figura dell’animale dell’arma in questione io sono più propenso a dire che sia un leone, si intravede la sagoma della criniera sul dorso e alla radice delle zampe anteriore.
Le due figure che stanno sopra il leone, per me sono due triangoli accostati e disposti a fascia e non due monti.
Sulla famiglia Baeli o Bayeli conosco solo quello riportato dal Mango, dal Galluppi e dal san Martino De Spucches, che non dicono nulla sull’arma, questa famiglia si estinse nella famiglia Luciferi di Milazzo a cui trasmise nel 1751 il titolo di Barone di San Nicolò.
Potrebbe trattarsi di una variante dello stemma dei Baeli? magari i due triangoli rappresentano una brisura....
Marcello Cantone ha scritto:Hai dato un’occhiata all’interno della chiesa del Carmine per vedere se esistono sepolture di questa famiglia?
Ho guardato, ma della famiglia Baeli non c'è nulla dentro la Chiesa del Carmine.
Cordialmente,
Rosario