Identificazione insegna...

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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Qohelet » lunedì 9 giugno 2008, 15:07

Partendo dal presupposto che se una persona ha il bisogno compulsivo e irrefrenabile di portare una croce ottagona al bavero della giacca la questione è di competenza del clinico, ribadisco: ma dato che comunque uno per aderire a queste confraternite deve comunque darsi da fare, non varrebbe la pena di lavorare magari un po' di più ma di entrare nello SMOM? Mica è impossibile diventare cavalieri giovanniti, dopotutto, e se uno punta a quello....mio padre diceva che un lavoro, a farlo male o a farlo bene è la medesima fatica.... Evidentemente sono io che non capisco. Chiedo scusa dell' ennesima replica, dato che non stiamo parlando di storia ma stiamo facendo pettegolezzi, direi che potremmo chiuderla qui. Fraternamente

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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda adj » lunedì 9 giugno 2008, 15:54

Tilius ha scritto:
nicolad72 ha scritto:Si è giallo...

Il colori del nastro riprendono i colori della Città di Roma, Rosso e Oro.


Scusate la domanda un po' ottusa... ma cosa c'entra il rosso e oro di Roma con Catanzaro?
Vuole simboleggiare (insieme all'emblema lateranense del triregno e delle chiavi) la filiazione Lateranense dell'Arciconfraternita?
:wink:


Non so quanto sia voluto il riferimento, ma i colori rosso e oro sono anche presenti nello stemma sia della provincia di Catanzaro che di Reggio Calabria, in quanto originariamente costituenti l'unica provincia di Calabria Ulteriore, e si richiamano alle armi aragonesi.
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda nicolad72 » lunedì 9 giugno 2008, 16:20

Qohelet ha scritto:Partendo dal presupposto che se una persona ha il bisogno compulsivo e irrefrenabile di portare una croce ottagona al bavero della giacca la questione è di competenza del clinico, ribadisco: ma dato che comunque uno per aderire a queste confraternite deve comunque darsi da fare, non varrebbe la pena di lavorare magari un po' di più ma di entrare nello SMOM?


Forse perchè si tratta di persone che non hanno remote possibilità di entrare nello SMOM... in una delle foto postate ho visto un OSJ che ben difficilemente potrebbe essere benvenuto tra i memrbi SMOM... poi non sminuisca l'Ordine di Malta... mica basta un annetto di volontriato per indossare la croce ottagona (quella vera) servono anni e anni di volontariato partecipare ai pellegrinaggi, alle attività formative, agli incontri di preghiera (e tutti presso una delegazione SMOM e non presso la prima parrocchia che ci capita a tiro). Nonostante tutto ciò non è detto che venga chiesto al volontario di presentare la domanda di ammissione all'Ordine.

Questa sicuramente appare come una via più "comoda" per indossare una croce ottagona, che non puzzi poi più di tanto di farlocca....

Non processo la confraternita... ma critico la sua gestione!
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Qohelet » lunedì 9 giugno 2008, 16:28

Non critico la sua gestione perchè, come Le dicevo, non la conosco. E non mi sarei mai sognato di sminuire lo SMOM. E' un ente che ben conosco: obiettavo solo che non è impossibile entrarci, altrimenti non ci sarebbe nessuno di ammesso, e che se una persona (sulle cui qualità morali, attenendmi al precetto evangelico, non mi posso permettere di presumere alcunchè oltretutto non avendone alcuna conoscenza diretta) è disposta ad impegnarsi per questo, tanto vale farlo bene. Tutto qui. Era solo un discorso di buonsenso. Chiudo sul serio, il dibattito mi pare sterile a questo punto. :wink: Saluti

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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda nicolad72 » lunedì 9 giugno 2008, 16:40

Io invece non lo voglio chiudere il dibattito, perchè cerco ancora molte risposte a molte domande.

Perchè ivi militano appartenenti a finti ordini di malta?

Perchè usano insegne cavalleresce anche su abiti civili quando il loro stato è solo ad honorem e discendente dalla partecipazione al sodalizio? (non accetto la risposta che si tratta dell'insegna del sodalizio perchè non sarebbe credibile... le insegne sono tipiche di ordini di cavalleria)

Perchè usano il titolo di Cavalere (sul loro sito si legge il Cav. Tizio o il Cav. Caio ecc ecc)... non trattandosi dell'ordine di Malta, sono autorizzati dal Minstero degli Esteri o dalla Presidenza del Consiglio? (stessa richiesta vale anche per l'uso delle insegne)

Perchè non antepongono mai o molto raramente l'appartenenza alla confraternita che conferirebbe il presunto titolo cavalleresco onorario e suano solo quest'ultimo senza specificarne ulteriormente la particolare nautra?

Perchè il loro indirizzo internet è "cavalieri di malta ad honorem" e non Reale Arciconfraternita di San Giovanni di Gerusalemme" che è il loro vero e storico nome?


Signori la Cavalleria è cosa assai seria, e mi inbufalisco quando la vedo sminuita da simili attegiamenti (mi rifersco ai confratelli cosentini)!!!! :1:
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Qohelet » lunedì 9 giugno 2008, 16:50

La lascio proseguire, ma non conoscendo i cavalieri di questa confraternita non le posso essere di alcun aiuto. Confido nelle frequentazioni degli altri partecipanti, che spero Le possano essere assai più utili di me :( Cordialmente

Andrea

PS: solo un punto; godendo del trattamento cavalleresco di cavalieri di Malta ad honorem trovo perfettamente legittimo l' uso del titolo, e l' uso dell' insegna (auspicabilmente sotto forma di rosetta) non è affatto in contrasto con la qualifica di confratello. Permane l' obbilgo dell' uso delle insegne durante le pubbliche cerimonie religiose, ma non vi è divieto di utilizzo di una rosetta su abito civile anche nella vita di tutti i giorni. Ma questo vale anche per il Rotary, ad esempio. Rinnovata cordialità

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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda nicolad72 » lunedì 9 giugno 2008, 16:59

confratello di un cavaliere di malta vero non mi sembra il titolo più appropriato...
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Qohelet » lunedì 9 giugno 2008, 17:02

Intendevo "membro di una confraternita" :)
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda nicolad72 » lunedì 9 giugno 2008, 18:08

Si ma loro (o meglio quelli che ho avuto modo di conoscere) lo usano nell'altra accezione!

Perchè secondo te critico questi atroci surrogati? Questo è mescolare nel torbido!
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 9 giugno 2008, 18:42

Luca Bracco ha scritto:
Lo scopo delle confraternite, infatti, è quello della preghiare in comune (liturgia delle ore, ufficio dei morti ecc) ed in un proprio oratorio, oltre che il supporto alle funzioni delle rispettive parrocchie.

L'affiliazione ad una Arciconfraternita Romana non fa altro che rafforzare il legame di unione con il Romano Pontefice.

Le confraternite, inoltre, essendo aggregazioni laicali, spesso con personalità giuridica civile, oltre che ecclesiastica, possono sorgere solo su decreto vescovile sentito il parroco competente.

Non esiste un diritto di apertura illimitata per i monasteri e conventi, figuriamoci per delle confraternite!

Mi sa dire che senso ha per uno di Sanremo diventare confratello di una confraternita che ha sede a 700 km di distanza e che non avrà mai la mia presenza alle sue funzioni?
Luca


Pur concordando con quanto scrive il preciso Luca, ricordo ai Signori intervenuti nella discussione di cercare di basare i loro interventi sui fatti, sui documenti e non sul pettegolezzo che non ha alcuna utilità e che può andare bene davanti ad una tazza di caffè, ma non in un forum che cura la scientificità delle materie trattate come il nostro.
Quindi, se alcuni membri dell'Arciconfraternita utilizzano la loro appartenenza per secondi fini e per appagare loro desideri di vanagloria, sarà un problema di loro coscienza e sarà compito del direttivo dell'Arciconfraternita controllare ed appurare la vera vocazione di tali personaggi. Non è però questa la sede per discutere di ciò.

E' stato giustamente ricordato che il titolo di cavaliere di Malta è "ad honorem" e che deve essere specificato come tale, senza millantare appartenenza all'Ordine di San Giovanni. Per il resto, torniamo in discussione.
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda nicolad72 » lunedì 9 giugno 2008, 19:59

Giusto per tornare al contenuto del 3D...

Come si configura l'uso e l'attribuzione del titolo (sia pur onorifico) cavalleresco con il dettato di cui all'art. 7 della Legge 3 marzo 1951, n. 178 in base al quale i cittadini italiani non possono usare nel territorio della Repubblica onorificenze o distinzioni cavalleresche loro conferite in Ordini non nazionali o da Stati esteri, se non sono autorizzati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri.

La norma parla di uso di onorificenze e distinzioni cavalleresche, senza specificare se proprie o ad honorem

Un aderente a detta confraternita per usare il titolo di cavaliere, ed indossare la relativa insegna, che nelle fattezze, l'abbaimo visto bene, è in tutto e per tutto una insegna cavalleresca, necessita dell'autorizzazione governativa?
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Fulvio Poli » lunedì 9 giugno 2008, 21:08

se non erro, ma sono pronto a essere smentito, non avendo con me il documento,

NON mi pare che tale organismo sia presente sull'ICOC Register.

se così fosse, invito i forumisti a chiudere qui il topic
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda nicolad72 » lunedì 9 giugno 2008, 21:37

In base a quanto stabilito da Re Carlo III di Spagna, siamo nel 1735, il titolo del sodalizio è di “Reale Arciconfraternita dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta” e concesse altresì a tutti i Confratelli sia del tempo chefuturi il titolo di “Cavalieri di Malta ad honorem”. Potette fare cio' in quanto l'Ordine di Malta, all'epoca, era vassallo del Re di Sicilia all'epoca Carlo III

Neppure l'ordine contesta la validità del titolo e la storicità di questo episodio... il problema è che l'attuale gestione della confraternita sta abusando di tale privilegio e questa è un'altra questione.

Il problema ora, sotto il profilo giuridico, è vedere come tale titolo si configuri in relazione al dettato di cui all'art. 7 della nota legge 178/51...
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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Qohelet » martedì 10 giugno 2008, 8:32

Chiedo scusa, ma mi servirebbe un chiarimento. Non essendo cavaliere di nulla né membro di questa arciconfraternita debbo declinare la mia sostanziale ignoranza in materia, considerato che le mie competenze derivano solo dallo studio di documenti storici e quindi potrebbe essere considerato un po' "impolverato".

Atteso che il privilegio è storicamente accertato, dato che lo stesso SMOM per bocca di alti dignitrari e dei suoi pubblici uffici lo ha più volte ritenuto valido e inoppugnabile, e visto che il titolo cavalleresco è ad honorem (come sostanzialmente anche tutti gli altri, comunque, dato che consideriamo le Crociate una parentesi chiusa), come può essa Arciconfraternita abusarne? Voglio dire, può magari distribuirli via come le salamelle alla festa dell' Unità, e così facendo semmai svilirebbe un titolo antico e nobile, ma resterebbe comunque nel suo pieno diritto, per quanto sgradevole fosse. Mi pare di aver capito due cose, a questo punto della discussione:

1- la cosa da immensamente noia perchè il titolo che viene concesso è quello di cavaliere di Malta ad honorem, e ciò disturba alcuni membri dell' ordine giovannita. Posso capirlo, ma la cosa ha precisi fondamenti storici e non ci si può fare granchè se non cercare, da parte dei vertici della Arciconfraternita, una sorta di collaborazione o di vicinanza con i vertici dello SMOM. E' così ridicolo? Io non credo.
2- viene posta in dubbio la corrttezza dell' attuale gestione dell' Arciconfraternita; prendo per buono tutto quello che viene detto in quanto mi viene riferito da gentiluomini specchiati, tuttavia ritengo che lo specifico argomento non debba essere argomento di questo forum, probabilmente.

Per quanto riguarda l' aspetto legale della faccenda non conosco gli estremi, ma dati i documenti storici esistenti questa Arciconfraternita, prescindendo dall' attuale gestione di cui nulla so, avrebbe molti più diritti di altre istituzioni riconosciutissime alle quali nessuno si sogna di fare le pulci. RIpeto che questo intervento, lungi dal voler essere uan difesa dell' Arciconfraternita, è solo un' analisi basata sui documenti, quindi mi scuso delle eventuali ingenuità, ho poca dimestichezza pratica con queste cose: permango convinto che chi si impegna alla maggior gloria del Signore lo faccia sempre con i più alti intenti. Con molta stima

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Re: Identificazione insegna...

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 10 giugno 2008, 10:02

La mia e' solo una voce fra molte, ma qualcosina di SMOM ne capisco (non ne sono membro, ma tra zii, cugini, parenti piu' remoti ed amici conosco un buon numero di Cavalieri gioanniti) e conosco alcuni membri della Real Arciconfraternita' (che in realta' mi offrirono anche un paio di volte di presentarmi per farmi ammettere, invito gradito, ma sempre declinato), sono infine stato ad una cerimonia in Laterano presente la Arciconfraternita'.

Il privilegio e' antico, reale e riconosciuto.

La Real Arciconfraternita' par godere buona stima e considerazione da parte dell'autorita' ecclesiastica.

Alcuni suoi membri (forse una minoranza, ma sicuramente alcuni) sono anche Cavalieri di altri prestigiosi Ordini (ricordo SMOCSG, OSSML, OMS, OESSG, altro ?).

Mi e' stato assicurato che ha un certo carattere di esclusivita'.

Detto cio' perche' ho declinato piu' volte (eh si, due o tre) l'invito che avrebbe potuto forse schiudermi le parte della Real Arciconfraternita' ?
Nulla di grave, ma forse e' vero che vari suoi appartenenti la scambino per un Ordine cavalleresco ed un piu' facile canale per la bianca croce ottagona.
Personalmente trovo che se devo indossare una bianca croce ottagona questa debba essere solo ed unicamente quella del SMOM, se dovessi avro' modo di meritarla bene altrimenti bene lo stesso (non che la cerchi spasmodicamente, ho gia' la mia croce Teutonica che mi basta, ma non escludo nulla a priori). Inoltre non ho alcun legame ne con la Real Arciconfraternita' ne con la sua citta'. Qualche suo membro e' mio amico e/o confratello in altro Ordine, va bene, ma cio' non basta.

D'altronde di gente un po' fuorviata, confusa, ingenua o vanitosa per non dir peggio se ne puo' trovare in ogni Ordine non per questo si deve condannare il tutto. La Real Arciconfraternita' e' una realta' legittima, ha ramificazion in tutta Italia ? poco male o forse anche bene. Se qualcuno vi e' entrato per sentirsi Cavaliere di Malta (del SMOM) mi spiace per lui e' una pia illusione, ma finisce qui'.

Capisco i tempi difficili in cui viviamo, ma con la continua paranoia e la caccia ai falsi si vive male, a volte e' necessaria, ma cerchiamo di farla almeno solo nei casi in cui ci siano realmente dei falsi.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
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