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guilhant ha scritto:salve a tutti... mi presento poiche' sono un neo iscritto..
Benvenuto a lei, gentile amico.
vorrei porvi una domanda: in un mobile ormai dimenticato, ho trovato un blasone che differisce da quello che siamo usi vedere in casa: e' un animale rampante, con becco, lungo collo piumato, zampe artigliate, coda con ciuffo di piome (o peli) in una zampa tiene una palla, ma non e'alato come il grifone di famiglia che ben conosco( e che non ha palle nelle zampe). Entrambi sono volti alla loro destra. E' un errore di fabbricazione
Potrebbe! Gli elementi che ha elencato potrebbero essere ben pertinenti al grifo, ma... come dice giustamente lei, mancano le ali!
( e' un metello) o una diversa versione? si puo' parlare comunque di grifone
...venutomale...
o e' un ippogrifo venuto senza barba caprina?
Attenzione! Anche l'ippogrifo ha le ali...
![]()
nell' incertezza, vi ringrazio sin d'ora e mi complimento per il sito.
Guilhant[/i][/b]
si arriva in cieloMichele Baroncini ha scritto:Caro amico, innanzitutto bentrovato! Non credo di poterLe dare un grande aiuto, Ma stia tranquillo, dopo di me verrà chi ne sa ben di più!![]()
Michele, non è questo il modo per evitare i ceci...![]()
Attenendoci per il momento a quel poco di araldica che ho imparato negli ultimi due anni, Le posso dire che il "grifo" è un animale che trova rappresentazione in molti modi, spesso difformi... anche riguardo a particolari di grande importanza. Non escluderei dunque che quello da Lei trovato si un vero grifone o grifo(magari nelle intenzioni dell'artefice).
Beh, in linea di massima è vero che gli esseri mostruosi e fantastici hanno sempre dato qualche problema a chi doveva descriverli, e spesso ancor più a chi dovevarealizzarli! Ma, ad onor del vero, il grosso dei problemi in materia lo trovano gli inglesi, che negli stemmi conoscono ed usano decine di bestie orrifiche e improbabili, talmente innaturali che... sono
loro stessi a confondersi spesso e volentieri nel
descriverle e spiegarle! Il nostro grifo, di antica e onorevole ascendenza etrusca, non ha invece mai
dato soverchi problemi. La letteratura araldica concorda nell'attribuirgli un corpo metà d'aquila (comprensivo di ali e artigli, ma con orecchie di cavallo) e metà di leone.
Va detto peraltro come il suo "parente" ippogrifosia stato talora confuso con il grifone stesso.
...erroneamente, giacchè (come dal greco ci dice il nome) quest'ultimo unisce all'aquila un cavallo, al posto del leone.
Mi è capitato di vedere, su un interessante libro, uno stemma con in calce una nota del curatore del volume che si scervellava senza esito per chiarire cosa mai fosse quella "bestiaccia" che presentava i caratteri dell'uno e dell'altro animale.![]()
No comment.
...(omissis)...Vero è che la presenza della "palla" fa restare molto perplessi...stravolgendo la stessa identità della raffigurazione araldica.![]()
Eperché mai? Si tratta di una normalissima figura accessoria alla principale, la quale anzi risulta essere spesso risolutiva per l'identificazione (nel caso, è ovvio, di
stemmi anonimi).
E' proprio un peccato non poter avere un'idea dell'incisione.
Sì, condivido. Questo grifo non grifo ci incuriosisce assai.
In ogni caso... aspettiamo insieme e con curiosità la venuta di persone più competenti di me![]()
Se il vecchio frate fosse davvero diventato abate maximo generalizio ecc.ecc. come ventilato in altro post ormai passato, oserebbe (anzi dovrebbe) direecce homo...
stia bene
Michele
si arriva in cieloGuilhant ha scritto:...omissis...vorrei solo avere il libro d'oro della nobilta' italiana per vedere se c'e' una rappresentazione simile.. ma il mio e' andato perso col crollo dei soffitti della mia vecchia residenza.. e, per ora, ne sono sprovvisto..

Fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Michele, non è questo il modo per evitare i ceci...




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