Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini


Sigillum1 ha scritto: Non conosco lo stemma dei Terzi di Parma, è molto diverso? Ciao. Silvia

Sigillum1 ha scritto:Temo invece che la blasonatura non sia stata trascritta corrrettamente; vi sono termini a mio avviso assenti sia dai vocabolari di latino sia dai dizionari medievali, fra questi, grampha, che potrebbe essere un granchio (ma nella costruzione della frase pare improbabile), cazia, scopino e moralia. Il resto è abbastanza comprensibile, anche se i tre diamanti, dentro o fuori lo scudo?, se fuori, mi paiono inusuali.
Ho schedato recentemente uno stemma Terzi, ma di Brescia, molto simile a quello che lei descrive, ma semipartito, troncato, le due famiglie sono collegate? Un cordiale saluto. Silvia

amedic ha scritto:Mi sono imbattuto nella blasonatura di uno stemma alquanto particolare (o in uno stemma blasonato in modo singolare, decidete voi): "unum canem album super uno monte exsistentem cum palma una in grampha dextera cum brevi uno cum cazia una scopino moralia in campo caelestro et viridi habenti super adamantes tres simul connexos"
Si tratta di quanto scrisse un araldista di stato nel 1450 quando Francesco Sforza concesse alla famiglia Terzi di Parma, in segno di particolare distinzione, un nuovo stemma; la famiglia non lo adottò mai. Qualcuno saprebbe decifrare questo latino "maccheronico", traducendolo in una corretta blasonatura ?
Avete notizie di stemmi concessi e mai utilizzati di altre famiglie ?

si arriva in cieloSigillum1 ha scritto:Cari tutti, complimenti a von Trotta, l'unico, mi pare, che è stato in grado di indicare la strada ad una moltitudine di ciechi...
Sicuramente!
Franz Josef è stato bravo a rispondere.
E anche il più veloce.
a parziale discolpa devo dire che avevo sinora visto soltanto concessioni di aumenti,
Alla letteratura (anche quella corrente) sono noti atti di concessione ex novo.
mentre mi pare che gli emblemi qui presenti siano tutti sforzeschi, e forse in capo vi sono davvero diamanti, come il termine latino lasciava supporre, anch'essi facenti parte di un'impresa sforzesca. Quanto al linguaggio del nostro araldista, o il campo di quello scudo è partito, troncato, o comunque bicolore, e allora ha omesso gli smalti di altri elementi (ma lo smalto del cane c'è...) o ha descritto come campo anche i monti...? (come pare supporre che ha realizzato lo scudo), non mi pare un esempio di chiarezza e le attuali descrizioni scientifiche, almeno sulla struttura dello scudo e sugli smalti dei diversi elementi, non lasciano dubbi; ma attendiamo dal nostro frate un illuminante esempio relativo al prodotto di un qualche odierno mangiapane a tradimento, cui evidentemente si riferisce. Un cordiale saluto. Silvia
si arriva in cieloVisitano il forum: Nessuno e 18 ospiti