Rivisitazione stemma di Salsomaggiore

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Rivisitazione stemma di Salsomaggiore

Messaggioda ranuzio » lunedì 19 maggio 2008, 11:24

Nei giorni scorsi ho notato nel sito web del Comune di Salsomaggiore Terme una rivisitazione dello stemma (di cui riporto il link).
La mia opinione è a dir poco negativa!! Ma vorrei sentire il vostro qualificato parere...
Nel secondo link ho riportato lo stemma ufficiale dato nel 1226 alla città da Federico II di Svevia.

http://www.comune.salsomaggiore-terme.p ... &ID=225676

http://lnx.araldicacivica.it/index.php? ... 30&pab=1_4
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Re: Rivisitazione stemma di Salsomaggiore

Messaggioda Guido5 » lunedì 19 maggio 2008, 11:59

Caro amico,
sembra davvero che a Salsomaggiore vogliano gettare molta acqua sul fuoco. Permettimi di notare però che si parla di “logo” e non di stemma: la differenza non è piccola.
Infatti, in conformità al regio decreto 7 giugno 1943, n. 652 gli enti, territoriali e giuridici, che intendano conseguire ufficialmente emblemi araldici (stemmi, gonfaloni e bandiere), debbono rivolgersi al Servizio Araldica pubblica nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La concessione è poi disposta con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri.
L'istruttoria è curata dall'Ufficio che “garantisce la congruità, la correttezza araldica e l'omogeneità dei criteri e della simbologia su tutto il territorio nazionale”. Se ben ricordo, una delle norme in questione stabilisce che gli stemmi e i gonfaloni storici di Provincie e Comuni non possono essere modificati.

Ciao a tutti!
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Re: Rivisitazione stemma di Salsomaggiore

Messaggioda ranuzio » lunedì 19 maggio 2008, 12:27

Caro Guido,
ho notato certamente che in quell'occasione Salsomaggiore ha presentato l'evento come "logo" del Comune.
In realtà volevo fare una considerazione più ampia. In questi tempi moderni numerosi enti locali si stanno affidando a grafici pubblicitari e non, professionali o meno al fine di elaborare questi marchi, che ufficialmente non sostituiscono il vero stemma ma in una realtà d'uso sì.
E mi spiego. Attraverso un accantonamento strisciante le occasioni in cui lo stemma storico di un Comune può apparire si diradano sempre più. Sul gonfalone certo e forse durante il 25 aprile o il primo maggio ma poi la cosa finisce lì.
Sulla carta intestata, sui siti web, sui manifesti di eventi compare sempre il logo e non lo stemma.
Come nel caso del Comune di Fidenza, limitrofo a quello di Salsomaggiore: http://www.comune.fidenza.pr.it/
Ovunque compare questo quadrato nero inclinato percorso da una linea rossa e due bianche.
E' bello? E' brutto? Io avrei preferito che fosse usato sempre e comunque lo stemma ufficiale, sempre concesso da Federico II: http://lnx.araldicacivica.it/stemmi/com ... ml?pab=1_3

Un caro saluto
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Re: Rivisitazione stemma di Salsomaggiore

Messaggioda amedic » lunedì 19 maggio 2008, 12:52

Magari fosse come correttamente dice Guido5. Nella realtà credo che ranuzio abbia ragione, la moda del momento è quella di sostituire l'arte araldica con la, seppur professionale, grafica pubblicitaria. E' emblematico che questi due comuni vicini siano in Emilia Romagna, una delle regioni che col suo "logo" non mi pare dia il buon esempio.
Il fenomeno è dilagante, non solo per i comuni e le regioni, ma anche per strutture pubbliche (e private) di prestigio.
Purtroppo non si può pretendere che tutti abbiano buon gusto. :wink:
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Re: Rivisitazione stemma di Salsomaggiore

Messaggioda amedic » sabato 24 maggio 2008, 11:31

Vi riporto anche questo esempio riferito all'ospedale della mia città le cui origini sono del 1500 circa ed il cui stemma è stato sostituito, ormai da anni, con un logo che presumo richiami la forma esagonale ellittica della cittadella alessandrina. Lo stemma originario è ancora presente solo su un lato dell'edificio storico mentre il logo campeggia ovunque, sulla carta intestata, sulle bandiere, ecc.
Sarebbe bello riuscire a contrastare questo "vizio contemporaneo" di cui ranuzio parlava. Qualcuno ha altri esempi da fornire ?

Lo stemma:
http://img378.imageshack.us/img378/1956/facciatabf2.jpg

Il logo (nell'immagine quello che si vede sullo sfondo è parte della facciata storica dell'edificio ancora esistente).
http://img378.imageshack.us/img378/3175/logoup1.jpg
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Re: Rivisitazione stemma di Salsomaggiore

Messaggioda San Marco » domenica 25 maggio 2008, 13:16

Non è solo il caso di Salsomaggiore presente nella panoramica di una rivisitazione storica.
Molti esempi sono in atto tra i quali, ad esempio quello di Cremona in cui si sente la necessita di tale operazione come segnalato nel suo portale <Stemma originale e decredo che fissa le caratteristiche dello stemma del Comune di Cremona
È necessario partire dall'essenza stessa del Comune, cioè il suo stemma, così come viene rappresentato nel corso della sua storia. La prima raffigurazione certa(1) risale al 1292 e riporta il gonfalone della Città consistente in una croce d'argento in campo rosso. Mantenendo i colori rosso e argento, lo stemma del Comune sarà poi costantemente a fasce (in numero di 6). Solo successivamente (nel 1500) comincia a figurare il braccio con palla d'oro in ricordo dell'impresa di Giovanni Baldesio. È infine l'architetto Voghera che nel 1800 introduce nei suoi disegni la variante del braccio all'interno dello scudo su fondo che sarà a volte nero, a volte azzurro. Altri ornamenti che si sono aggiunti a comporre lo stemma attuale della Città di Cremona sono: la corona posta sopra lo scudo (cerchio d'oro arricchito di gemme e sostenente 8 fioroni, di cui 5 visibili) e la ghirlanda sottostante lo scudo, attribuita nell'antichità come il più alto segno d'onorificenza (qui composta per metà da una corona trionfale e nell'altra metà da una corona civica)(2).
Nel corso degli anni, dunque, lo stemma di Cremona ha subito diverse modifiche - nella forma e nell'utilizzo dei colori-strettamente legate alle vicende politiche della Città e spesso anche all'estro dell'artista che lo raffigurava. Oggi le caratteristiche dello stemma sono sostanzialmente e definitivamente fissate con Editto della Presidenza del Consiglio dei Ministri datato 18 aprile 1951 (vedi immagini riportate). In base a tale decreto lo stemma viene 'blasonato' secondo precise regole araldiche(3), che fissano alcuni parametri relativi al numero, al colore e alla posizione degli elementi costituenti lo stemma e che necessariamente dobbiamo rispettare anche in un lavoro di ridisegno e stilizzazione: "Partito: al primo fasciato di rosso e d'argento; al secondo di azzurro stringente nella mano una palla d'oro.
Corona gemmata a cinque fioroni." Un'ultima considerazione relativa ai colori dello stemma. Nell'araldica antica si prendevano in considerazione solamente sette colori (detti: smalti): oro, argento, rosso, azzurro, verde, porpora e nero. Ciascuno di questi colori viene rappresentato - nella versione monocromatica - con un segno grafico proprio (ad esempio: rosso= linee verticali; azzurro = linee orizzontali; argento = bianco; oro = punteggiato; ecc ...).
Non esiste invece alcun riferimento a codici cromatici standard per capire, ad esempio, quale tonalità di verde si debba usare; ragione per cui ci sentiamo relativamente liberi nella scelta dei colori dello stemma, fermi restando i vincoli suddetti
>
o di Fisciano < Rivisitare il simbolo della città è stato dunque il primo passo verso un sistema coordinato di identità visiva, le cui 'regole' d'uso sono esplicitate appunto in un 'Manuale dell'identità visiva' e d’ora innanzi dovranno essere applicate da tutti i soggetti, all’interno e all’esterno dell’Ente, che veicoleranno l’immagine di Fisciano > o di Gonars o di...
Si desidera adattare il tutto ai tempi odierni, ma con quale risultato " strettamente " araldico? Tranne qualche giusta rivisitazione storica (Cremona) come giustamente fatto notare precedentemente essi diventano studi grafici, magari di grande impatto,per una comunicazione immediata adatta alla velocità di questa era, ma nulla più.
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