da amedic » sabato 17 maggio 2008, 8:40
Su questa famiglia ghibellina posso aggiungere ancora qualcosa legato al parmense.
Questa famiglia andava da Parma a Borgo, prendendo questo o quel castello, per poi abbandonarlo se la situazione, per il labile gioco delle alleanze e dei tradimenti, mutava repentinamente.
- furono i primi a possedere il castello di Roccaferrara (castello della contea rossiana di Corniglio - PR) che all'inizio del Duecento vendettero alla Mensa Vescovile.
- Lanfranco di Cornazzano nel 1247 che possedeva il castello di Vigolone in Val Baganza (PR) insieme al figlio Umberto si schierò dalla parte guelfa e, al momento della guerra tra Parma e Federico II, rimase fedele a Parma.
- Negli stessi anni questa potente famiglia ebbe anche il castello di Medesano (PR) entro le cui mura diedero asilo ai Rossin e per questo venne attaccato dal Comune di Parma nel 1252 con un grande esercito guidato dal Legato pontificio in persona. Il castello venne espugnato nonostante l'aiuto giunto alla famiglia dal VII marchese di Busseto.
- Stessa sorte nel 1197 subì un altro possedimento della famiglia, il castello di Serravalle Ceno (PR).
- Nel 1141 la famiglia acquistò dal Comune di Piacenza il castello di Mariano (PR)in cambio del castello di Pietragemella; in seguito passò al Comune di Parma.
- Altro castello ormai distrutto della famiglia fu quello di Montesalso (PR) dove Manfredotto da Cornazzano si rifugiò quando la tregua tra parmigiani e piacentini nel 1253 comporta la distruzione di vari castelli di famiglia (Mariano, Tabaino e Medesano).
- ricostruirono il castello di Costamezzana in Val Stirone (PR)nel 1325 dopo che venne distrutto dai parmigiani e ne diventò signore Jacopo da Cornazzano.
- non possedettero mai il castello del Pizzo, vicino a San Secondo (PR), ma Oddone da Cornazzano ne divenne signore nel 1046 nonostante altrui diritti (venne poi ucciso in duello proprio per tale nomina);
- stessa pretesa sul castello di San Secondo (PR); in qusto caso la famiglia rinunciò alle prestese spontaneamente alla fine del IX secolo.
- Possedettero anche il Fortilizio di Visiano nel 1297 distrutto.
Lo stemma è così blasonato: d'oro al corno da caccia d'argento, legato di rosso ed imboccato dello stesso
Fonte: Castelli parmigiani di G. Capacchi - ediz. Artegafica Silva Parma - 1979
Gli occhi vedono quello che la mente è preparata a comprendere..