Luanina ha scritto:Grazie anche a Maria Cristina per il fuori-programma che ho moooolto apprezzato!
Carissima Luana

,
grazie a te per la levataccia a cui ti sei sottoposta per parteciparvi, ma…di questo ne parleremo più avanti

!
Ed ora, gent.mi tutti

,
veniamo al racconto delle immagini: poco per volta sono giunti i partecipanti al luogo dell’appuntamento, accolti dal gentilissimo Prof. Horak il quale ha iniziato con l’introdurre da un punto di vista storico e architettonico il Palazzo Costa, addentrandosi nei dettagli artistici mentre si procedeva con la visita.
Ad esempio, ci ha fatto notare che la statua all’apparenza bronzea al centro dello scalone, è in realtà di legno

!
Molto curiosa la storia della scimmietta affrescata di fronte al portone d’ingresso del “piano nobile”, la quale dicesi una sorta di
firma del Bibiena che ne affrescò gli interni.
E ancora, ci ha svelato “i segreti” di uno stipo realizzato in ebano con intarsi in avorio del ‘600…ecc.ecc.ecc...quante meraviglie

!!!
Nel frattempo, siamo stati raggiunti dal gentilissimo Maurizio C.A. Gorra

, come potete vedere nella foto di gruppo fatta al termine della visita a Palazzo Costa.
Ci siamo poi recati a S.Antonino dove Gorra ci ha magistralmente introdotto nel mondo dell’araldica partendo dal portico dove il portale di accesso alla Basilica è sovrastato da uno dei rarissimi stemmi policromi di Papa Alessandro VI!
Quindi siamo proseguiti nel suggestivo interno, dove, tra le altre cose, ci ha fatto notare come il “quadrato”, simbolo araldico per eccellenza della città di Piacenza, sia estremamente ricorrente e rappresentato in molte varianti: dai vessilli sui cancelli delle cappelle laterali, sullo scranno, gli sgabelli, nel leggio, negli stucchi, fino ad intarsi marmorei pavimentali…e addirittura nel basamento della statua di S. Antonino, patrono della città! Ci siamo poi soffermati ad ammirare il raffinatissimo stemma pavimentale

di cui si sta disquisendo in uno specifico (quanto interessante) topic nella sezione di araldica
viewtopic.php?f=1&t=6973&start=0 .
La visita è proseguita anche all’esterno, dove abbiamo ritrovato “il nostro quadrato” anche nella chiave di volta delle arcate e il nostro preparatissimo relatore ci ha invitato ad alzare gli occhi sul timpano del teatro, dove vi è uno stemma della città con ancora il capo littorio; ci ha poi condotti presso la cancellata di un palazzo, dove l’elegante motivo floreale a margherita, riportava nel cuore...

...uno stemma comitale

!
A questo punto ci siamo dedicati alla “pausa pranzo”, che come sempre accade, è un’occasione per approfondire la conoscenza reciproca, scambiarsi opinioni e pensare a nuovi incontri…ed anche per apprezzare da un punto di vista eno-gastronomico la città che ci ospita

!
Alla fine, il tavolo è stato utilizzato anche come scrivania…onde evitare di dover compilare i diplomi in
posizioni scomode come è già capitato in altre occasioni

! Ed anche questa volta abbiamo avuto un firmatario d’eccezione nel Prof Horak., che ringrazio personalmente per essersi gentilmente prestato

!
Nell'ultima foto di questa serie potete intravedere che il “tavolo reale” al quale abbiamo pranzato, è sovrastato da un ornamento in ferro battuto con al centro
“uno stemma”…ma quando ho chiesto
al nostro gentilissimo cicerone di blasonarlo, egli si è rapidamente defilato...

...chissà perchè!
mcs