Fiore ha scritto:Gentile nicolad, lei ha ragione però mi permetta di svolgere un breve ragionamento.
Viviamo in un mondo nel quale l'apparire è ormai preponderante sull'essere, risulta quindi abbastanza chiaro come i "cacciatori di onori" si siano moltiplicati e di conseguenza utilizzino i vari forum per potere accedere alle informazioni a loro care.
Fin quì non ci sarebbe nulla di male, il problema sorge dopo, cioè quando queste persone ottenute in un modo o nell'altro le varie informazioni si avvicinano ai vari Ordini. Noti che non si avvicinano con una logica ma bensì il loro ultimo intento è avvicinarne quanti più possibile (in uno entrerò!).
Che senso ha essere Cavaliere dello SMOCSG e contemporaneamente dei Santi Maurizio e Lazzaro ...... (significa servire due Case completamente diverse), che senso può avere fare parte del Ordine di San Giovanni (protestante e riconosciuto dalla SMOM) e del OESSG (assolutamente cattolico) ............
Come fa un massone a chiedere di entrare in un Ordine Cattolico .................... senza contare che gli statuti dello SMOM lo vietano esplicitamente!
Ed ecco che vengo al punto, secondo il mio parere anche i vari Ordini sono per così dire scaduti un poco, non vi è più quell'attenzione di un tempo sui postulanti, sono proprio i vari Ordini che dovrebbero vigilare al massimo sulla concessione degli Onori per non svilire le loro stesse istituzioni.
Molti mi rispondono dicendo che moltissimi grandi dignitari di ogni Ordine posseggono gradi di quasi tutti gli altri Ordini, ebbene risulta ovvio che questa prassi e chiaramente di natura "diplomatica" è abbastanza chiaro che lo scambio di onori tra i vari alti dignitari sia un modo anche per intrattenere rapporti di cordiale collaborazione ed amicizia.
Così non è per un semplice Cavaliere che , a mio modesto avviso, dovrebbe servire uno ed un solo Ordine.
Cordiali saluti.
Condivido appieno il suo scritto e, soprattutto, i valori che traspaiono. Ritengo che sia necessario divdere tra ordini di merito e ordini militanti. Dei primi si può essere insigniti a decine: ricompensano i meriti acquisiti. I secondi, soprattutto se sono religiosi come lo SMOM, ma anche ordini dinastici che ancora operano nel sociale e nella Chiesa, devono essere vissuti come dei terz'ordini religiosi; l'ingresso in tali organizzazioni deve essere vissuto dal cavaliere come una vera e propria vocazione, quasi l'ingresso in un ordine religioso: non si domanda di far parte dei francescani e dei domenicani contemporaneamente (caso differente per i dignitari e per le alte cariche che hanno obblighi di protocollo e di mantenimento delle buone relazioni).
Allo stesso tempo gli ordini devono essere assolutamente severi nell'ammissione, soprattutto se ordini storici e legati alla Chiesa. Specificato ciò, però, non è corretto nemmeno generalizzare, in quanto errori possono capitare, mele marce vi sono in tutti gli ambienti, ma questo non deve inficiare il valore, la tradizione, la storia, l'impegno di questi ordini e di chi seriamente ne è membro.