Sul sito dell'alfa romeo (centro stile/past & future/Marchio c'è una bella carrellata dei marchi Alfa,
una storia completa c'è inoltre sul sito
http://www.spideralfaromeo.it/La%20Stor ... 20logo.htm dove si parla anche del QUADRIFOGLIO:
(cito dal sito) " Il Quadrifoglio, come marchio della squadra corse dell’Alfa Romeo lo si deve a Ugo Sivocci, pilota dell’Alfa Romeo dal 1920 al 1923, che dipinse un quadrifoglio verde su un rombo bianco quale simbolo scaramantico sulla sua RL preparata per la Targa Florio del 1923. Con questa vettura, Sivocci vinse la Targa Florio di quel anno e Antonio Ascari, con la stessa macchina, ma senza il disegno del quadrifoglio, si dovette accontentare del secondo posto.
Purtroppo Ugo Sivocci scomparve quello stesso anno, durante le prove per il Gran Premio d’Italia all’Autodromo di Monza alla guida di una P1 dove non aveva fatto in tempo a disegnare il quadrifoglio. Uscì di pista sulla curva che oggi si chiama Ascari.
Il quadrifoglio verde in seguito fu dipinto su un triangolo bianco e diventò lo stemma ufficiale delle auto da corsa Alfa Romeo"
Inoltre saprete certamente che lo stemma del Cavallino Rampante della Scuderia Ferrari fu inizialmente montanto sulle Alfa Romeo:
Eccone la storia dal medesimo sito:
"Enzo Ferrari fondo la Scuderia il 16 novembre 1929 a Modena. L'emblema della Scuderia Ferrari è uno scudetto con un cavallino nero rampante su sfondo giallo. Le prime macchine a sfoggiare questo scudetto furono Alfa Romeo alla alla 24 Ore di Spa dove il 9 e 10 luglio 1932 tre AR 8c 2300 MM arrivarono al primo secondo e terzo posto.
La direzione dell’IRI, che aveva rilevato l’Alfa Romeo, aveva deciso di non partecipare ufficialmente alle corse e lasciò alla Scuderia Ferrari la gestione dì tutta l'attività agonistica. Fu così che per buona parte degli anni trenta le Alfa Romeo corsero con la scudetto del cavallino rampante, fino al 1938 momento in cui fu ricostituito il reparto speciale Alfa Corse, diretto per due anni da Enzo Ferrari stesso, ma con le insegne ufficiali della casa milanese.
Da una intervista a Enzo Ferrari "La storia del cavallino rampante e semplice e affascinante. Il cavallino era dipinto sulla carlinga del caccia di Francesco Baracca, l'eroico aviatore caduto sul Montello, l'asso degli assi della Prima Guerra Mondiale. Quando vinsi nel '23 il primo circuito del Savio, che si correva a Ravenna, conobbi il conte Enrico Baracca, padre dell'eroe. Da quell'incontro nacque il successivo, con la madre, la contessa Paolina. Fu essa a dirmi, un giorno: -Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Le porterà fortuna-. Conservo ancora la fotografia di Baracca, con la dedica dei genitori, in cui mi affidano l'emblema. Il cavallino era ed e rimasto nero; io aggiunsi il fondo giallo canarino che e il colore di Modena"."
La storia dei marchi è sempre diverdente (per me

) e rappresenta un pò la moderna araldica

(sbaglio?)