I confini delle genealogia

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I confini delle genealogia

Messaggioda GPF » sabato 12 aprile 2008, 15:34

La genealogia è per definizione ''la scienza che studia l'origine e la discendenza di una famiglia o di una stirpe''.
Il termine genealogia può essere anche allargato ad altre specie?
La mia domanda nasce dal fatto che a Vienna sono andato a visitare il Museo dei Lipizzani nel complesso dell'Hofburg ed in una delle prime sale erano presentati dei veri e propri alberi genealogici di questa illustre razza di cavalli. Il fatto mi ha incuriosito molto dal momento che gli alberi genealogici non si fermavano all'Ottocento (quindi un perdiodo vicino a noi) ma risalivano ben più oltre basti pensare che la nascita dei Lipizzani avvenne il 10 maggio 1580 con l'arrivo a Lipizza delle prime fattrici ed andando ancora più indietro attorno al 1200 Federico II di Svevia operò una selezione zootecnica per motivi militari da cui nacquero i ''Cavalli Napoletani'' (da cui discero i Lipizzani).
(per chi volesse avere notizie in più: http://www.aia.it/tecnico/equini/a_lipizzano.htm)

Spero di non aver offeso nessuno intavolando un discorso di questo genere.

Gianluca
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Re: I confini delle genealogia

Messaggioda RFVS » sabato 12 aprile 2008, 16:40

il famoso "pedigree" canino riporta appunto uno stralcio della genealogia del proprio cane di razza, con annessi i vari ed eventuali titoli vinti da genitori, avi e via discorrendo.... :wink:

la mia cagna, un setter irlandese, sul pedigree porta un nome altisonante, quasi un predicato se vogliamo, anche se solo di provenienza: Shiva Francalancia di Sovigliana (perchè acquistata in quell'allevamento) :wink: :mrgreen:
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Re: I confini delle genealogia

Messaggioda Carfi » sabato 12 aprile 2008, 16:55

"Spero di non aver offeso nessuno intavolando un discorso di questo genere".

Non credo che ci sia qualcosa di offensivo.
La mia pechinese, ha un albero genealogico mostruoso, da parte paterna e materna.
Roba da fare arrossire chiunque, bipedi compresi.
Non solo, è figlia, nonchè nipote, di campioni del mondo. Quindi nel suo campo, è una regina, o almeno principessa di sangue reale.

Questo intervento, postato da Lord Henry, potrebbe sembrare, a mio avviso sciocco, o almeno fuori luogo.
A mio avviso non lo è.
Mi spiego: se un animale, ha il suo bell'albero genealogico, perché non dovrebbero averlo TUTTI GLI UMANI?
In efffetti, lo IAGI ed il Forum, servono anche a questo. Ad aiutare e a far capire a tutti gli uomini, che è necessario (visto che ce l'hanno anche le bestie) fare ricerche serie, per avere un proprio albero genealogico, per non fare disperdere, secoli di storia personale e familiare.
E non credo che il Forum, tra le sue belle pagine di scienza genealogica (e non solo), perda di immagine, anzi questo argomento rafforza ancor di più, la necessità e la logicità di una maggiore ricerca genealogica per tutti i ........bipedi.
Non credete?

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Re: I confini delle genealogia

Messaggioda GPF » sabato 12 aprile 2008, 19:24

Infatti molte volte i nomi dei nostri amici a quattro zampe sono altisonanti! Nella mia famiglia si è passati da un Briel del Bramante ad un Firnon di Cambiano...nomi che sembrano blasonati :lol:
Poi spesso ci sono anche nomi eccentrici per esempio tra i genitori ed i nonni del mio cane, Charlie della Giuliana, ci sono nomi come Pulcinella Newyork e Milord della Giuliana...che mi han sempre fatto sorridere :)

Carfi ha scritto:Questo intervento, postato da Lord Henry, potrebbe sembrare, a mio avviso sciocco, o almeno fuori luogo.
A mio avviso non lo è.
Mi spiego: se un animale, ha il suo bell'albero genealogico, perché non dovrebbero averlo TUTTI GLI UMANI?
In efffetti, lo IAGI ed il Forum, servono anche a questo. Ad aiutare e a far capire a tutti gli uomini, che è necessario (visto che ce l'hanno anche le bestie) fare ricerche serie, per avere un proprio albero genealogico, per non fare disperdere, secoli di storia personale e familiare.


Ottima chiave di lettura.

Poi vorrei aggiungere che cavalli, cani, gatti etc etc sono sempre stati al fianco dell'uomo. Per esempio tornando ai Lipizzani. Sono divisi in sei ceppi originati da sei stalloni tra i quali per esempio Favory nato nel 1779 nell'allevamento di Corte di Kladrub o Pluto nato nel 1765 nell'allevamento Realo Danese di Frederiksborg. Di conseguenza si può dedurre che tra queste corti ci fossero buoni rapporti diplomatici. No?
Sempre in tema di cavalli, gli allevamenti furono fondati da famiglie nobili, per esempio gli allevamenti dei Conti di Conversano o quello dei Duchi di Martina oppure anche quelli creati dagli Estensi e dai Gonzaga. Se no basta pensare all'operato dell'Arciduca Carlo di Stiria. Quindi a mio parere si può leggere un amore per questi nobili animali e ci può aiutare a capire meglio la mentalità e gli interessi di queste persone.

Tornando ai giorni nostri, in fatto di cani, c'è l'esempio del Welsh Corgi Pembroke...più noto come il cane della Regina Elisabetta II.

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Re: I confini delle genealogia

Messaggioda Davide Shamà » sabato 12 aprile 2008, 19:59

Carfi ha scritto:"Spero di non aver offeso nessuno intavolando un discorso di questo genere".

Non credo che ci sia qualcosa di offensivo.
La mia pechinese, ha un albero genealogico mostruoso, da parte paterna e materna.
Roba da fare arrossire chiunque, bipedi compresi.
Non solo, è figlia, nonchè nipote, di campioni del mondo. Quindi nel suo campo, è una regina, o almeno principessa di sangue reale.

Questo intervento, postato da Lord Henry, potrebbe sembrare, a mio avviso sciocco, o almeno fuori luogo.
A mio avviso non lo è.
Mi spiego: se un animale, ha il suo bell'albero genealogico, perché non dovrebbero averlo TUTTI GLI UMANI?
In efffetti, lo IAGI ed il Forum, servono anche a questo. Ad aiutare e a far capire a tutti gli uomini, che è necessario (visto che ce l'hanno anche le bestie) fare ricerche serie, per avere un proprio albero genealogico, per non fare disperdere, secoli di storia personale e familiare.
E non credo che il Forum, tra le sue belle pagine di scienza genealogica (e non solo), perda di immagine, anzi questo argomento rafforza ancor di più, la necessità e la logicità di una maggiore ricerca genealogica per tutti i ........bipedi.
Non credete?

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
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sì, in effetti concordo. Paradossalmente, non esistono limiti alla ricerca genealogica neppure con gli animali.
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