Aragosta

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Re: Aragosta

Messaggioda Lefebvriano » sabato 5 aprile 2008, 12:52

L.de Bellis ha scritto:La famiglia Amari Cusa, portò in arma:inquartato- nel 1 di rosso al gambero al naturale nel 2 d'argento alla sirena al naturale posta su di un mare d'azzurro movente dalla punta,nel 3 partito di nero e d'argento al semivolo dell'uno nell'altro,
nel 4 d'azzurro alla fascia d'oro accompagnata nel capo da una cometa ondeggiante ed in punta da due stelle dello stesso.

Lorenzo longo de Bellis

Gentilissimo Lorenzo Longo de Bellis, la ringrazio. Era difficile decifrare l'arma, dal momento che si tratta di un manufatto lapideo ( e spesso si sa che i la picidi commettono degli errori) di dimensioni non grandissime e per di più presente su una tomba esposta alle intemperie ed abbandonata da oltre 60 anni. :)
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Re: Aragosta

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 5 aprile 2008, 21:39

Lefebvriano ha scritto:Sempre a proposito di animali che compaiono negli stemmi quali sono quelli più prestigiosi?
L'importanza di una famiglia si vedeva dal numero e dal tipo di animali presenti nello stemma?
Spero di essere stato chiaro.
Grazie :|


In realtà non esite una "classifica" di questo tipo; sebbene aquila e leone sulle pagine dei bestiari avevano un'elevato valore ideale altra cosa è l'araldica dove vi sono innumerevoli famiglie borghesi o contadine che alzano aquile e leoni nei loro stemmi e famiglie rilevanti con animali "minori" come il tassi, uccelletti, paperelle, pesci, gatti. Direi invece che l'enorme diffusione del re degli animali sugli scudi portò in un certo senso ad una sua "svalutazione" se ricordiamo il celebre proverbio araldico francese che ricorda che "qui n'a pas d'armes porte un lion"...
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Re: Aragosta

Messaggioda Guido5 » domenica 6 aprile 2008, 0:07

Lefebvriano ha scritto:L'importanza di una famiglia si vedeva dal numero e dal tipo di animali presenti nello stemma? ...
Caro amico,
dal numero certamente no. Al proverbio citato da Franz Joseph aggiungo un altro "adagio" piuttosto noto: "In araldica chi più ha meno mette". Chiaro, no?

Ciao a tutti!
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Re: Aragosta

Messaggioda San Marco » domenica 6 aprile 2008, 10:56

Concordo perfettamente con " chi più ha meno ha ".
E' una questione di stile. Però anche molte famiglie " nobilo-borghesi " hanno adottato tale scelta, come si può vedere in questo blasone ( parlante )della famiglia fiorentina Formiconi.
Arma: D'oro, alla banda d'azzurro caricata di tre gigli del campo posti nel senso della pezza, e accostata da due formiche di nero, pure nel senso della pezza.

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Re: Aragosta

Messaggioda Lefebvriano » domenica 6 aprile 2008, 13:11

E' vero: chi più ha meno ha! :D
Ringrazio ancora tutti! :)
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Re: Aragosta

Messaggioda Lefebvriano » martedì 8 aprile 2008, 11:58

Su un dizionario di araldica la presenza del gambero nell'arma viene giustificata come proprietà di qualche importante corso d'acqua da parte della famiglia. Confermate? :|
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Re: Aragosta

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 9 aprile 2008, 14:11

In linea di massima sì. Ma quando non alluda al cognome, come arme parlante. In tale caso occorrerebbe conoscere la motivazione del relativo nome di famiglia. Ciao, Fabrizio
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Re: Aragosta

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 9 aprile 2008, 14:19

...cari amici, stiamo però :wink: attenti alle "facili interpretazioni da manuale"... :|

...che spessissimo sono "troppo" facili! 8)

Bene :D valete
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Re: Aragosta

Messaggioda Lefebvriano » mercoledì 9 aprile 2008, 14:31

Il cognome è CUSA e il blasone è il gambero. :)
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Re: Aragosta

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 10 aprile 2008, 9:40

Come ci ha raccomandato frà Eusanio, per passare dalla teoria alla pratica ci vogliono molta attenzione e altrettanta prudenza. Caro Lefebvriano, nel nostro caso come precedentemente scritto in questo topic ed in altro richiamato Cusa è la traslitterazione in italiano del nome della città tedesca Kues(gambero) sul Reno, luogo nativo del grande filosofo cardinal Niccolò Cusano(alias da Cusa).Ciao, Fabrizio
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Re: Aragosta

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 10 aprile 2008, 11:17

A proposito di "attenzione e prudenza":errata corrige, il cognome originario del da Cusa è Krebs, che vuol dire gambero. Chiedo scusa.Ora sarebbe utile sapere il significato etimologico di Kues in tedesco!Ciao, Fabrizio
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Re: Aragosta

Messaggioda dpascale » giovedì 10 aprile 2008, 11:55

fabrizio guinzio ha scritto:Ora sarebbe utile sapere il significato etimologico di Kues in tedesco!Ciao, Fabrizio


Caro Fabrizio,

premetto che non so rispondere a questa domanda :wink: , però non capisco a cosa ci servirebbe (in questo caso); mi sembra che la questione riguardi esclusivamente il cognome originario del Cardinale: Krebs = gambero ==> stemma con l'aragosta (o gambero). Il cognome (e lo stemma parlante che ne deriva) potrebbe derivare da qualche attività di antenati del cardinale: il padre mi sembra fosse un mercante (mi pare...), ma non dimentichiamo che Kues sorge sul Reno e probabilmente la pesca era un'attività fondamentale.

Cordiali saluti :D


Daniele
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Re: Aragosta

Messaggioda dpascale » giovedì 10 aprile 2008, 11:59

Lefebvriano ha scritto:Era difficile decifrare l'arma, dal momento che si tratta di un manufatto lapideo ( e spesso si sa che i la picidi commettono degli errori) di dimensioni non grandissime e per di più presente su una tomba esposta alle intemperie ed abbandonata da oltre 60 anni. :)


Gentile Lefebvriano,

ho una domanda da porle: potrebbe indicarmi (per mia curiosità personale :) ) dove si trova questo manufatto lapideo (in quale città? in una chiesa, in un cimitero, altro...?)

Grazie :D


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Re: Aragosta

Messaggioda Lefebvriano » giovedì 10 aprile 2008, 12:12

Scusi, credevo di averlo già scritto. :oops:
E' una tomba(fine XIX secolo) che si trova al cimitero Monumentale di Castelvetrano (TP). :)
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Re: Aragosta

Messaggioda dpascale » venerdì 11 aprile 2008, 11:37

Grazie :)
Mi scuso se già era stato scritto :oops:


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