In ogni caso ci voleva il regio assenso, quindi serviva l'atto del Sovrano. Di conseguenza è improprio parlare di usucapione e dovrebbe rendersene conto visto che conosce la materia giuridica. Se l'atto fosse ricognitivo o costutitutivo stava al sovrano deciderlo e non certo al richiedente, il quale esponeva sì le proprie ragioni ma poi chi decideva se riconoscere o concedere un titolo non era certo lui. L'esempio lampante è quello dei patriziati: il sovrano riconosceva l'uso del titolo e l'ascrizione al patriziato di una città (vedi Regno d'Italia con Patriziati di exRegni). Il tutto non agiva automaticamente comunque: tant'è vero che come abbiamo già visto, sezionato più volte, il problema sorse per quelle famiglie che erano appunto solo more nobilium perchè non avevano alcun atto con cui era riconosciuta la nobiltà, nonostante fossero considerati da alcuni nobili. Allora se davvero dovessere esistere questa forma automatica di acquisizione della nobiltà, senza alcun atto, e per una mera ripetizione di mestieri notabili per qualche generazione, tutta l'Italia dovrebbe esser nobile

Ma quelli erano chiaramente dei borghesi, dei parvenue, degli arricchiti, specie alla fine dell'800 che cercarono( e cercano tutt'ora) di fare il salto di qualità. Tant'è che molti NON avevano uno stemma, che avevano dei collaterali che vivevano in condizioni assai diverse dalle loro, che non riuscivano a risalire indietro nel tempo fino al nonno... Insomma non bastava esser avvocati da più di tre generazioni per considerarsi nobile! Il Real Dispaccio non è da interpretare in quel modo ma: se una famiglia viveva more nobilium da molte generazioni (e cioè: aveva patronati, palazzi, ville, un alto livello economico, magari qualche exfeudo, stemma, ottimi matrimoni e via dicendo) e si comportava da nobile, poteva chiedere al Re la grazia sovrana di una concessione di un titolo di nobiltà generica. OVVIAMNENTE CI DOVEVANO PAGARE LE TASSE SOPRA, a questo decreto!

Ma spessissimo non si usava, perchè i signorotti rimanevano tali e nobili erano altra cosa.
MMT