come altre volte in passato, lo spunto per questo topic mi viene da una frase contenuta in un (vecchio) messaggio del nostro optime magister fra’Eusanio, il quale, a proposito di uno stemma, così si esprimeva:
Fra'Eusanio da Ocre ha scritto:“….insolita e assurdacoesistenza, al suo interno, di due toni di azzurro...”
Già, … due tonalità di un medesimo smalto sono di certo cosa insolita e assurda, ma quale sarebbe quella (più) corretta?
In altri termini, tutti conosciamo gli smalti usati in araldica: l’azzurro, il rosso, il verde (per non parlare del porpora
Non credo si sia mai affrontato quest’argomento, ma il tema non mi sembra marginale poiché, se l’araldica è una scienza, non può non fondarsi su definizioni precise, rigorose ed oggettive. Che ne pensate?
Un saluto
Guido10

si arriva in cielo

