Mario Volpe ha scritto:Per opportuna informazione degli amici collezionisti interessati, segnalo questo articolo apparso oggi su Repubblica:
http://www.repubblica.it/2007/11/sezion ... blica.html
Mi raccomando, occhi aperti a tutti !
Cordialmente,
Mario Volpe
Sì, ho letto anch'io l'articolo.
Da informatico non particolarmente smanettone, posso dire chè larga parte dell'allarmismo contenuto in quelle righe é altamente ingiustificato.
Le informazioni sensibili ottenibili in maniera fraudolenta sono sempre parziali, e possono essere utilizzate in concreto solo per conferire una maggiore credibilità a successive iniziative di phishing (mail truffaldine in cui si propone un acquisto fasullo al solo scopo di estorcere il pagamento al malcapitato).
Quini la credulità (dabbenaggine) dell'utente truffato rimane sempre e comunque, anche in questi casi, l'ingrediente fondamentale della truffa.
Imbastire truffe efficaci sul noto sito d'aste é infinitamente più semplice, e lo si può fare senza ricorrere a chissà quali ipotesi di complotto informatico.
Basta non spedire al compratore alcunché (la scusa delle poste é sempre buona...) piuttosto che spedire una patacca in luogo dell'oggetto in vendita...
Sempre come mia opinione (di informatico non particolarmente smanettone, che però di questo lavoro ci vive...), questo genere di articoli che appaiono sulla stampa generalista (non specializzata), di solito concretamente fanno più disinformazione che altro.









