Per Filippo Maria il grande cambiamento arrivò nel 1412, quando nell'arco di pochi giorni sia Facino Cane sia Giovanni Maria morirono. Da entrambi Filippo Maria ricevette importanti eredità: da Facino Cane la moglie del condottiero - la quarantaduenne Beatrice Lascaris di Tenda - che lo stesso Facino aveva affidato a Filippo Maria insieme ad una cospicua dote, in cambio della promessa di portarla all'altare e farne la propria consorte; dal fratello Giovanni Maria, invece, il titolo ducale e la signoria sui territorî soggetti a Milano. Eredità, quest'ultima, sicuramente più difficile da gestire della prima, poiché lo Stato visconteo si trovava in una situazione di profonda crisi politica ed economica.
Filippo Maria - personalità paranoica, superstiziosa ma anche spregiudicata e cinica - diede dimostrazione di notevole abilità politica. Sposò Beatrice, matrimonio caldeggiato dall'arcivescovo di Milano Bartolomeo Capra, e con le risorse economiche e militari apportate in dote dalla moglie riuscì a riassestare parzialmente lo stato. Quando la moglie si dimostrò troppo interessata agli eventi politici la fece decapitare nel 1418 presso il Castello di Binasco insieme ad un uomo con il quale era stata pretestuosamente accusata di adulterio.
Filippo Maria fu sospettato di atteggiamenti lussuriosi, nella sua corte si era infatti circondato di paggi che lo seguivano ovunque, intratteneva inoltre un rapporto stabile con Agnese del Maino, figlia del conte palatino Ambrogio e probabilmente dama di compagnia della moglie. Nel 1425 dalla relazione nacque Bianca Maria, unica figlia naturale di Filippo Maria.

che sposò....Francesco Sforza
Cris