StefanoM ha scritto:Carissimi amici
Giuseppe Capograssi scrisse che la sua famiglia ereditò lo stemma dei Meliorati rappresentante un grifone.
Innocenzo VII adottò per arma non un grifone bensì la famosa cometa. Una famiglia Meliorati alias Migliorati di Roma ebbe uno stemma d'azzurro alla cometa ondeggiante in palo d'oro. L'attribuzione del grifo alla famiglia Meliorati si basa sulla testimonianza del Capograssi. Sul retro del palazzo di famiglia è presente una targa recante proprio questo stemma, di cui purtroppo mancano i colori.
Inoltre nel palazzo Capograssi sono numerosissime le insegni con banda, cometa e cotisse, per intenderci lo stemma di Innocenzo VII. Che fine ha fatto il grifo?
Perchè il Pontefice non lo scelse quale insegna dato che era quella di famiglia? Siamo sicuri che fosse lo stemma originario dei Meliorati?

Caro Stefano,
nello studio relativo alla storia e all'araldica delle famiglie di Sulmona di Fabio Maiorano, pubblicato sulla rivista
Studi Medievali e Moderni n. 1/2001, si fa cenno alla famiglia Migliorati in occasione del capitolo dedicato ai nobili Capograssi (stirpe dell'insigne giurista da te menzionato) che si vogliono imparentati con il pontefice Innocenzo VII (Cosma Migliorati).
In questo scritto, ricco di citazioni e note,
non si fa mai riferimento a uno stemma Migliorati raffigurante un grifone...o, in ogni modo, diverso da quello conosciuto.
L'unica arma con la figura del grifone di cui si parla è, infatti, quella dei nobili Capograssi, originari di Salerno (la cui stupenda cattedrale è ricca di lapidi che la raffigurano) e trapiantati a Sulmona nell'anno 1313.
Il bravo Fabio Maiorano, a tal proposito, segnala tre blasoni dei Capograssi:
1) spaccato, nel 1° d'azzurro al grifo uscente d'oro coronato del medesimo, nel 2° d'argento a tre bande di rosso (Candida Gonzaga,
Famiglie Meridionali);
2) spaccato, nel 1° d'azzurro al grifo d'oro coronato del medesimo; nel 2°
d'azzurro alla banda d'argento caricata da una stella coduta di rosso ed accompagnata da due cotisse d'argento (Bonazzi,
Famiglie Nobili e Titolate Napolitane);
3) spaccato, nel 1° d'azzurro al grifo uscente d'oro, coronato dello stesso; nel 2°
d'azzurro alla banda d'argento, caricata da una stella caudata di rosso e accompagnata da due cotisse d'argento (Di Crollalanza,
Dizionario Storico Blasonico delle Famiglie Nobili Italiane).
Nello studio in questione, a dimostrazione del rapporto di parentela tra i Migliorati e i Capograssi, evidenziato anche dagli ultimi due blasoni citati, si aggiunge che su Palazzo Capograssi (già Migliorati) di Sulmona è ubicato lo stemma pontificio di Innocenzo VII, nonchè una iscrizione in cui si ricordano i lavori di restauro condotti nel 1470 da Ludovico Megliorati di Fermo (città in cui la famiglia godette nobiltà), nipote del Successore di Pietro.
Cordialmente,
Ferrante