Critiche alla genealogia

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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda FP » martedì 11 marzo 2008, 18:45

Grazie ancora :wink: Riconosco che la genealogia non è il fine ultimo della mia vita ma che, come ogni curiosità, è nata e resterà in seno alle attività che mi diverte fare. Essere parente o discendente di una persona illustre può dar motivo di discuterne con altri qualche minuto, ma non per questo dobbiamo sentirci autorizzati a prenderci il lustro del nostro parente o ascendente. Io credo che la vita sia un dono meraviglioso e che ognuno di noi debba combattere una lotta continua contro se stesso per migliorarsi e lasciare il mondo meglio di come l'ha trovato, anche nel suo piccolo. E' inutile vantarsi di qualcosa che possedevano i nostri avi!Tanto siamo esseri mortali e alla casa del Padre dovremo tornare...Sforziamoci invece, se lo riteniamo opportuno, di ricostruire le vicende umane dei nostri avi e di imparare da esse. Ecco, questo è un modo per vivere al meglio la nostra passione. Il mio amico sarà stato sicuramente duro nel suo giudizio ma ha pronunciato qualcosa che deve far aprire gli occhi a coloro che sono accecati dalla vanagloria (figurarsi i fantagenealogisti)
Un saluto,
F.
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FP
 
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda Fritz » martedì 11 marzo 2008, 18:47

Come dice Miss von Hompesch, se la genealogia è una scienza, che la si lasci a coloro che sono capaci di condurre i relativi studi. E dunque dovrei tacere :)

Ma vorrei solo aggiungere due piccole osservazioni. Si tratta di osservazioni "locali" e forse non estrapolabili ad altre aree geografiche, ma si sa che i piemontesi sono chiusi ... Miss Hompesch mi ha detto che ho il paraocchi come i cavalli :oops:

- Il Cabaret, incaricato di scrivere la storia dei Savoia (rozzi e scarsamente illustri signori di confine) si inventò il mitico Beroldo sassone come antenato del conte Umberto. Fu un genealogista? Sicuramente oggi diremmo di no, per l'assoluta ascientificità delle sue ricerche (?). Ma si può sempre misurare il passato con il metro di oggi?

- A inizio 1900 Gabotto e i suoi allievi produssero decine di studi genealogici relativi alle principali famiglie piemontesi (quindi non furono autoreferenziali). Se una famiglia nobile non era almeno di origine manfredinga, non valeva una cicca (si può dire?). Anche in questo caso la domanda è: Gabotto e i suoi furono genealogisti scientifici? La risposta è forse meno negativa. Qualche "attacco" è forse non documentabile, qualche altro è forzato e non accettato da Tabacco e Sergi, ma il lavoro è comunque in gran parte valido tuttora.

Per finire, a mio parere la conoscenza delle proprie radici (storiche, culturali, ambientali, familiari) è importante per cercare di capire meglio chi si è, ricordandosi però sempre che si è quel che si è e non quel che si ha o che sono stati i tuoi antenati.
Ultima modifica di Fritz il martedì 11 marzo 2008, 19:32, modificato 1 volta in totale.
Fritz
 

Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda miss hompesch » martedì 11 marzo 2008, 19:07

Fritz, per me, a parte i paraocchi :D , fai un ottimo lavoro: però attento, io ho scritto che si può essere ottimi cultori e ottimi dilettanti.
E tu sai di esserlo....non fare il modesto...
Il mio riferimento negativo è verso coloro che studiano se stessi e basta: tu Fritz hai fatto e continui a fare un ottimo lavoro per tutti.
E io sono la prima ad usufruirne, lo sai bene!
La genealogia è appartenza: è assurdo studiare l'appartenenza da parte degli appartenenti; la genealogia, come tutte le scienze, è fatto di significato e di significante, nella completa loro interezza.
Il mio è solo un invito alla riflessione e a non scandalizzarsi se qualcuno considera alcuni cattivi genealogisti "parrucconi, antichi e fuori dal mondo": se c'è davvero passione verso la disciplina e non solo verso il "proprio", lo studio si affronta in maniera diversa.
Insomma, paraocchi compresi, Fritz è un ottimo esempio di passione, da seguire, possibilmente senza i paraocchi :D :D
miss hompesch
 

Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda Fritz » martedì 11 marzo 2008, 19:34

Mi tocca arrossire :oops:
Fritz
 

Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda Sigillum1 » martedì 11 marzo 2008, 20:42

Cari tutti, credo che l'amico non conosca la Genealogia, ma soltanto l'immagine che da tempo questa disciplina (all'Araldica e alla nobiltà spesso impropriamente apparentata)mostra di sè al mondo, ivi compreso, a volte, quello accademico.
La genealogia è attraente, appassionante, la propria e quella degli altri, quella rigorosamente scientifica e quella "impossibile"; e il godimento che se ne ricava "seduce l'immaginazione degli uomini" come del resto la storia; e per dirla ancora con Marc Bloch, che di storia parlava,ma le sue parole mi sono corse incontro quando ho provato a dirvi il mio pensiero, "credere che sia meno capace di soddisfare anche la nostra intelligenza per il fatto che esercita un così possente richiamo sulla sensibilità, sarebbe davvero una straordinaria sciocchezza".
Vado a cena, ma spero ci diremo ancora altro, è solo la prima puntata "a caldo". Ciao. Silvia
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 11 marzo 2008, 21:33

miss hompesch ha scritto:La genealogia è appartenza: è assurdo studiare l'appartenenza da parte degli appartenenti; la genealogia, come tutte le scienze, è fatto di significato e di significante, nella completa loro interezza.


Si nota che non hai mai fatto una sana ricerca genealogica sulla tua famiglia :wink:

1. La genealogia ci aiuta a capire chi siamo e da dove proveniamo. Ci fa tornare alle nostre radici tramite i nostri antenati in un viaggio unico e fantastico che chi non ha fatto non può capire :wink:

2. La genealogia ci offre l'opportunità di entrare in contatto con i membri della famiglia ancora viventi. Conoscere persone lontane e diverse da noi, con cui abbiamo in comune cosi tanto :wink:

3. La genealogia è un ottimo modo per ottenere informazioni su questioni legate alle malattie ereditarie. È qualcosa che un giorno potrebbe salvare la nostra vita o quella di una persona cara. :shock:

4. Con la ricerca genealogica si ottengono informazioni che possono poi essere trasferite ad altri. Se tu non sei interessata ai tuoi avi non è detto che non lo sia tua figlia :lol:

5. La genealogia offre una grande opportunità per viaggiare e vedere con occhio attento posti "nuovi" dove i nostri avi hanno vissuto per secoli 8)

6. La genealogia è un passatempo flessibile. Non c'è limite di tempo. :mrgreen:

7. La genealogia consente di apprezzare la storia. Una volta scoperto che i nostri antenati vivevano in un particolare luogo e in un preciso momento storico, la storia di quel posto e di quel tempo assume un significato tutto nuovo. :wink:

8. La genealogia ci consente di onorare i nostri antenati, riscoprendo quello che fecero in vita. :wink:

Ce n'è abbastanza?

W LA GENEALOGIA! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda miss hompesch » mercoledì 12 marzo 2008, 0:28

Ce n'è abbastanza per un forum di genealogia in cui tutti la amano ed è facile farne l'apologia.
Il problema si evidenzia quando non sei in un ambiente che ti conforta: allora queste cose che hai scritto non servono a nulla. Ti potresti sentir dire ciò che ha segnalato chi ha aperto questo topic.
Devi spiegare con assoluta scientificità, devi dire perchè si studia, a cosa serve, e farla amare agli altri.
Non di certo a me che la amo quanto te e quanto tutti coloro che sono qui presenti. E poi, tu che ne sai se io ho indagato o meno sulla mia famiglia?
Occuparsene male non credo serva.
La storica la faccio per mestiere non per hobby: so bene cosa significa amarla e dedicare la vita ad essa.....ma non basta la passione nè la dedizione, servono mille altre cose per valorizzare davvero e dare assoluta credibilità ad una disciplina.
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda FP » mercoledì 12 marzo 2008, 11:02

Al di fuori del nostro contesto è veramente difficile imbattersi in persone che comprendano cosa ci spinga a compiere questo tipo di ricerche. Spesso e volentieri, anzi, si incorre nell'ironia delle persone disinteressate (che costituiscono il 90% della popolazione...), che ci guardano come fossimo alieni :lol: Io sono sicuro che queste persone sono le prime che, in una fiera di paese, vedendo uno dei famosi banchetti con scritto "Scopri l'origine della tua famiglia", si accostano per farsi stampare la storia di una famiglia omonima o addirittura diversa dalla propria, beandosi di quelle storielle. Proprio per questo sono sicuro che, se qualcuno regalasse ad uno di questi diffidenti un'opera svolta realmente sulla propria famiglia, con tutti i nomi degli avi e le gesta dei parenti più illustri, costui la leggerebbe con gusto e ne sarebbe affascinato, perchè conoscere ciò che è stata la propria famiglia non può non destare almeno un minimo di meraviglia.
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda mcs » mercoledì 12 marzo 2008, 13:39

Gent.mi tutti :P ,

mi permetto di aggiungere anche il mio pensiero: quanto sopra detto, è riscontrabile in ogni ambito "di nicchia"!
Posso assicurarvi (e di certo lo avrete constatato anche voi) che quando si è appassionati di una cosa che non ha un'ampia diffusione, è molto facile apparire degli alieni...non solo per la genealogia, ma in ogni ambito :D !
Se poi chi ci ascolta ha voglia di capire le ragioni di questa nostra "anomalia", non ci risulta difficile raccontare le motivazioni che ci hanno spinto verso questa o un'altra materia.
Quando mi è capitato di spiegare il mio percorso passionale verso le mie "fissazioni", alle volte mi sono fermata dopo una breve introduzione perchè mi trovavo di fronte a persone palesemente non interessate, ma in alcuni casi ho incontrato persone curiose che dopo questa chiacchierata hanno compreso il fascino e la seduzione che queste materie indubbiamente sprigionano.
Ma mi permetto di dire che è così per ogni cosa; qualcuno saprebbe spiegarmi dove sta il fascino e la passione per comprendere come è stato foggiato un frammento di coccio appartenente ad un "vaso a canestro" ritrovato durante gli scavi a Shahr-i Sokhta?
Eppure c'è chi ne sta facendo con infinita passione e coinvolgimento un'approfondito studio...ed io non ho difficoltà a comprendere che ogni passione autentica non necessita di alcuna scusante.

E, caro FP, meglio essere un alieno che una pecora :lol: !
E se qualcuno ci contesta, bene! E' la dimostrazione che pecore non siamo...ti pare così brutto :wink: ?

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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 12 marzo 2008, 15:08

miss hompesch ha scritto:Ce n'è abbastanza per un forum di genealogia in cui tutti la amano ed è facile farne l'apologia.

Non necessariamente. Ci sono sempre i "bastian contrari" che giocano a fare i provocatori. :wink:

Il problema si evidenzia quando non sei in un ambiente che ti conforta: allora queste cose che hai scritto non servono a nulla. Ti potresti sentir dire ciò che ha segnalato chi ha aperto questo topic.

Ti sbagli. Quotidianamente mi confronto con persone che mi sono vicine,come i colleghi di lavoro, sul mio hobby genealogico. Hanno imparato anche loro ad apprezzare la genealogia e a capirne le motivazioni.

Devi spiegare con assoluta scientificità, devi dire perché si studia, a cosa serve, e farla amare agli altri.

Pensa che la scorsa estate un collega ha iniziato, grazie ai miei racconti, la ricerca sulla sua famiglia :wink:

Non di certo a me che la amo quanto te e quanto tutti coloro che sono qui presenti. E poi, tu che ne sai se io ho indagato o meno sulla mia famiglia?

Ti manca quella magia negli occhi che hanno chi ha fatto questo meraviglioso viaggio nella genealogia della sua famiglia 8)

Occuparsene male non credo serva.

Sbagli ancora. Meglio iniziare a farlo male che non iniziare per nulla. Tengo gelosamente conservati gli appunti della mia bisnonna in cui annotava notizie sui suoi avi. Nulla di particolare per te, ma per me sono importantissimi e sono molto felice che abbia inziato, male, a fare ricerca genealogica. :D

La storica la faccio per mestiere non per hobby: so bene cosa significa amarla e dedicare la vita ad essa.....ma non basta la passione nè la dedizione, servono mille altre cose per valorizzare davvero e dare assoluta credibilità ad una disciplina.

Se è per questo non basta nemmeno fare la storica di professione per dare assoluta credibilità ad una disciplina. :mrgreen:
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda FP » mercoledì 12 marzo 2008, 15:38

mcs ha scritto:E, caro FP, meglio essere un alieno che una pecora :lol: !
E se qualcuno ci contesta, bene! E' la dimostrazione che pecore non siamo...ti pare così brutto :wink: ?
mcs


Cara Mc,
sono d'accordo con le tue parole. Non c'è niente di meglio che distinguersi dalla massa :wink:
Ciao,
F.
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda Fritz » mercoledì 12 marzo 2008, 15:54

Io la penso in modo diverso.
A mio parere, dalla massa non ci si distingue per quel che si sa o per quello per cui si ha passione, ma per quel che si è.
Un saggio contadino, ricco di sapienza antica, ha altrettanta nobilità e distinzione di un fervente appassionato di genealogia o di tappeti Chi Chi o di qualsiasi altra disciplina o tema si possa citare.
:)
Fritz
 

Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda mcs » mercoledì 12 marzo 2008, 15:55

Scusa ancora se mi permetto FP...non è "per distinguersi" dalla massa che nascono le vere passioni, ma lasciando uscire il "nostri" sentimenti profondi e imparando a conoscerci realmente che esse scaturiscono :wink: !
Un caro saluto,

mcs
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda FP » mercoledì 12 marzo 2008, 16:09

Certo, certo! :wink: Io intendevo dire massa nel senso di persone prive di una personalità, spente (coloro che vanno appresso alle mode temporanee, per esempio) non massa nel senso di "basso ceto". Un saggio contadino ha sicuramente molta più personalità di un teeenager di "buona famiglia" apatico e "pecorone", che non ragiona col proprio cervello.
~ Tua vivimus luce ~
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Re: Critiche alla genealogia

Messaggioda mcs » mercoledì 12 marzo 2008, 16:11

Fritz ha scritto:Io la penso in modo diverso.
A mio parere, dalla massa non ci si distingue per quel che si sa o per quello per cui si ha passione, ma per quel che si è.
Un saggio contadino, ricco di sapienza antica, ha altrettanta nobilità e distinzione di un fervente appassionato di genealogia o di tappeti Chi Chi o di qualsiasi altra disciplina o tema si possa citare.
:)


Assolutamente si.

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