Vescovi ausiliari...

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Re: L'Araldica ecclesiastica

Messaggioda adj » mercoledì 13 febbraio 2008, 23:47

Sigillum1 ha scritto:I dizionari specialistici debbono essere implementati, a mio modesto avviso, soltanto di quei termini che attengono al tema di riferimento.


:?:
adj
 

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 14 febbraio 2008, 12:06

Cercando un po' meglio nel mio piccolo archivio ho trovato un altro stemma di un vescovo ausiliare.
Immagine

Si tratta dell'arma di S. Ecc. Rev.ma Mons. Mosé Marcia, eletto alla Chiesa titolare di Vardimissa e nominato ausiliare di Cagliari il 3 giugno 2006, ordinato vescovo l'8 settembre 2006.
Non disponendo di miglior immagine non è facile fornire un blasone sicuro, soprattutto per la descrizione della figura vegetale nel primo partito. Sembrerebbe un arbusto, o cespuglio, più che un albero. Considerato il nome del titolare non mi meraviglierei se si trattasse di un roveto, in riferimento al noto episodio della teofania di cui si parla nel libro dell'Esodo (3,2).
Per il momento proporrei:

Partito: nel 1° di rosso al (roveto?) al naturale nodrito da un monte all'italiana di sei cime d'argento; e nel 2° del metallo, al mare agitato d'azzurro e sormontato da una stella di otto punte dello stesso.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
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Messaggioda Guido5 » giovedì 14 febbraio 2008, 12:13

Caro Antonio,
se del roveto ardente si tratta, bisogna che mons. Marcia vada sul Sinai, fino al convento di Santa Caterina, per vedere come era l'arbusto vero...

Ciao a tutti!
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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 14 febbraio 2008, 12:53

Guido5 ha scritto:Caro Antonio,
se del roveto ardente si tratta, bisogna che mons. Marcia vada sul Sinai, fino al convento di Santa Caterina, per vedere come era l'arbusto vero...

Non è detto che Sua Eccellenza non abbia compiuto questo santo pellegrinaggio, caro Guido. Certo, il roveto custodito nel monastero che sorge al centro della stretta valle rocciosa di Wadi Shuwaiba (o Wadi ad-Dayr, che poi significa "valle del monastero"), ha altro aspetto... Ma innanzitutto dobbiamo far i conti con le capacità artistiche dell'esecutore: di cui si potrebbe parlare lungamente, considerato ad esempio l'impiego di due colori diversi per rappresentare l'argento del monte e quello del campo del secondo partito). In secondo luogo - son certo sarai d'accordo con me - non è detto che una rappresentazione araldica debba esser necessariamente una rappresentazione fotografica.
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Messaggioda Guido5 » giovedì 14 febbraio 2008, 13:23

antonio p. v. g. ha scritto:... non è detto che una rappresentazione araldica debba esser necessariamente una rappresentazione fotografica
Caro Antonio,
sono d'accordo, anche se esiste una tradizione iconografica. Il roveto di oggi, trapiantato dal luogo originale sul quale sorge un altare, si arrampica su un muro ed è alto almeno tre metri. Senza appoggi non credo che potesse superare l'altezza di un uomo.

Ciao a tutti!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 14 febbraio 2008, 14:58

Sigillum1 ha scritto:Caro, vecchio frate, studio l'Araldica ecclesiastica dai tempi dell’Università, ho inventariato una collezione di sigilli contenente magnifiche matrici di produzione ecclesiastica fra il XIII e il XVIII secolo, sai che sto schedando gli stemmi dell'Archiginnasio dove vescovi e cardinali sono la norma,

Sapevo che la gran parte degli stemmi archiginnasiali è laica, pertinente a studenti e docenti.
Certamente mi sbagliavo.
Anche in questo.


hai presumibilmente letto i miei interventi, ti sarò grata se vorrai evitare di attribuirmi opinioni così insensate.

Il vecchio frate non si permette, nè si è permesso, di attribuire nulla di negativo a nessuno.
Ci mancherebbe altro!
Si limitava ad esercitare il proprio diritto-dovere al dialogo, in forma pacata e a scopi costruttivi, e in questi termini:
In senso lato, è certamente come dici...
...ma in senso araldico, è altrettanto innegabile che le fonti concordino da tempo nel dire che l'araldica napoleonica era un sistema pensato per produrre stemmi a valenza prevalentemente personale...

Fallendo però il bersaglio, com'è ormai del tutto evidente.


Non riprenderò più questo tema,

Anche il vecchio frate lo ritiene esaurientemente svolto, in questo topic.

ma ti ricordo che anche in passato la concessione di uno scudo, poteva essere personale, nel senso di non estesa agli eredi, come quella napoleonica, ma l'arma concessa era definita dal concedente e, nel caso specifico, entro un sistema rigidamente definito; qui si discute di prodotti emblematici del tutto affidati all'estro di un singolo individuo, e in questo senso personali.

Sorvoliamo sul desiderio più o meno "personale" di aderire alle forme emblematiche di prevalente fama, come sta accadendo in questi mesi con gli stemmi prelatizi di nuova invenzione che s'ispirano a quello (innovativo) di S. S. Benedetto XVI, felicemente regnante.

I dizionari specialistici debbono essere implementati, a mio modesto avviso, soltanto di quei termini che attengono al tema di riferimento.

Un dizionario di araldica, difatti, dovrebbe contenere tutto ciò che attiene all'universo del blasone.

Un cordiale saluto a tutti. Silvia

Ricambiato.

Ora gli stemmi dei vescovi ausiliari ci attendono nuovamente.

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Messaggioda giuseppe.q » giovedì 14 febbraio 2008, 15:34

Guido5 ha scritto:Caro Antonio,
se del roveto ardente si tratta, bisogna che mons. Marcia vada sul Sinai, fino al convento di Santa Caterina, per vedere come era l'arbusto vero...

Ciao a tutti!
Guido5


Caro Guido,
confermo che trattasi di un roveto ardente.
Quando fu ordinato vescovo Mons. Marcia, mi trovato a Cagliari ed ebbi modo di leggere una recesione su un giornale locale, dove appunto, in neo Presule, spiegava e descriveva il suo stemma episcopale.
Volle sottolineare la rappresentazione araldica con il suo nome di battesimo.

Se trovo l'articolo vi saprò dire di più.
Inoltre allego un'immagine dello stemma tratta dal libretto stampato in occasione dell'Ordinazione Episcopale.

Immagine

Buon pomeriggio :wink:

Giuseppe
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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 14 febbraio 2008, 15:40

Grazie per la conferma, caro Giuseppe. :)
A partire da questa tua più chiara immagine possiamo migliorare il nostro blasone:

Partito: nel 1° di rosso, al roveto al naturale ardente d'oro e nodrito da un monte all'italiana di sei cime d'argento; e nel 2° dell'ultimo, al mare agitato d'azzurro e sormontato da una stella di otto punte dello stesso.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 14 febbraio 2008, 15:46

Placet.

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Messaggioda Guido5 » giovedì 14 febbraio 2008, 16:24

Cari amici,
anche a me adesso il disegno "placet magis". Anche se la forma rimane abbastanza arborea, così può somigliare a quel particolare tipo di roveto (che sembra non attecchire altrove).

Ciao a tutti!
Guido5
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L'Araldica ecclesiastica

Messaggioda Sigillum1 » giovedì 14 febbraio 2008, 17:50

Caro fra' Eusanio, desideravo soltanto che tu prendessi atto del fatto che nutro la massima considerazione per l'Araldica ecclesiastica, la quale è abbondante anche in Archiginnasio che si trova, te lo ricordo, nello Stato della Chiesa, celebra uno Studio di fondazione pontificia (sono certa che ne ricordi il portale d'accesso), è governata da legati e arcidiaconi e non c'è vicelegato o governatore che non vi ponga il suo stemma; ci sono poi i vescovi della città...posso darti i numeri, se ti interessa...
Quanto al dizionario araldico, e per spiegare quel sintetico passaggio alla collega Adi, che sembra non aver seguito il resto del mio dibattito con molti frati, dicevo che ritengo (contro il parere del nostro frate) che l'araldica vescovile di questo secolo abbia poco a che fare con l'Araldica ecclesiastica storica e che perciò l'emblematica di nuova coniazione che, per libera scelta, i produttori vi inseriscono, non debba confluire nel dizionario della disciplina, ma eventualmente in uno ad hoc, anche considerato che si tratta di pezzi unici che non avranno successiva tradizione.
Sulle diverse letture dell'aggettivo personale è calato il buio, vedo, ma, son d'accordo, si è detto tutto. Un cordiale saluto. Silvia
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 14 febbraio 2008, 17:59

antonio p. v. g. ha scritto:Grazie per la conferma, caro Giuseppe. :)
A partire da questa tua più chiara immagine possiamo migliorare il nostro blasone:

Partito: nel 1° di rosso, al roveto al naturale ardente d'oro e nodrito da un monte all'italiana di sei cime d'argento; e nel 2° dell'ultimo, al mare agitato d'azzurro e sormontato da una stella di otto punte dello stesso.

Sì, questo blasone appare adeguato al disegno proposto.

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Re: L'Araldica ecclesiastica

Messaggioda adj » giovedì 14 febbraio 2008, 19:51

Sigillum1 ha scritto:Quanto al dizionario araldico, e per spiegare quel sintetico passaggio alla collega Adi, che sembra non aver seguito il resto del mio dibattito con molti frati, dicevo che ritengo (contro il parere del nostro frate) che l'araldica vescovile di questo secolo abbia poco a che fare con l'Araldica ecclesiastica storica e che perciò l'emblematica di nuova coniazione che, per libera scelta, i produttori vi inseriscono, non debba confluire nel dizionario della disciplina, ma eventualmente in uno ad hoc, anche considerato che si tratta di pezzi unici che non avranno successiva tradizione.


Grazie per la precisazione.
Avevo seguito, anche se forse non in tutti i dettagli, il dibattito, ma quella frase mi sembrava un po' criptica.
adj
 

Messaggioda giuseppe.q » giovedì 14 febbraio 2008, 22:40

Gentili Amici,
come promesso, allego qui di seguito il finale dell'intervista rilasciata da Mons. Marcia e pubblicata sul settimanale diocesano "Il Portico", qualche giorno prima della sua ordinazione episcopale.

Questo è il trafiletto:

Immagine

Sperando di aver fatto cosa gradita, auguro una buona serata. :D

Giuseppe
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Messaggioda marcoluca » venerdì 15 febbraio 2008, 9:54

vorrei proporvi alcune mie perplessità... a patto che il blasone di antonio p.v.g. è corretto, mi chiedevo se descrivere il rovo come

rovo ardente al naturale

non sia meglio. Come lo si disegnerebbe altrimenti?

In secondo luogo, io, in uno stemma partito come questo, specificherei sempre lo smalto del campo dei due quarti per una maggiore chiarezza e subitanea comprensibilità. Ma questo è un mio parere che, se mi permettete, ho voluto condividere con voi, non certemente perchè il blasone di Antonio fosse sbagliato! :wink:
Nessuno dice la verità su di sé, perciò ciò che conta davvero è quello che le persone mostrano con le proprie azioni. (Sherry Argov)
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