Famiglia Imperiale di Genova

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Famiglia Imperiale di Genova

Messaggioda Sigillum1 » giovedì 14 febbraio 2008, 19:00

Cari tutti, vi domando una consulenza per lo stemma della famiglia Imperiale di Genova che porta un palo caricato da un'aquila, quest'aquila è bicipite?
Questo stemma, descritto dal Crollalanza, ha subito variazione fra XVII e XVIII secolo e può aver contenuto nel tempo anche soltanto l'aquila? Grazie e un cordiale saluto. Silvia
Silvia
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Messaggioda Fritz » giovedì 14 febbraio 2008, 20:15

Cara Silvia,
Il Manno blasona diversamente, non un palo ma
d’oro, fiancheggiato d’argento, il primo all’aquila di nero, armata, membrata e coronata del campo con il volo abbassato
Sul sito di Bunel
http://www.heraldique-europeenne.org/Accueil.htm
che ha trattato i dogi con la collaborazione di un esperto genovese, c'è il palo, ma l'aquila è sempre monocipite e con il volo abbassato.
Ciao
Fritz
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 14 febbraio 2008, 20:15

Sposto questo messaggio nella più appropriata sezione di Araldica.

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Re: Famiglia Imperiale di Genova

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 14 febbraio 2008, 23:27

Sigillum1 ha scritto:Cari tutti, vi domando una consulenza per lo stemma della famiglia Imperiale di Genova che porta un palo caricato da un'aquila, quest'aquila è bicipite?
Questo stemma, descritto dal Crollalanza, ha subito variazione fra XVII e XVIII secolo e può aver contenuto nel tempo anche soltanto l'aquila? Grazie e un cordiale saluto. Silvia


Gentile Silvia ,
G.B. di Crollalanza blasona così l’Albergo Imperiale :
“d’argento , al palo cucito d’oro caricato dell’aquila imperiale ; lo scudo accollato all’aquila bicipite.”
Questo è l’unico riferimento all’aquila bicipite tra i testi da me consultati.

Lo Scorza “ Famiglie Nobili genovesi “ , riporta anche una variante :
“d’argento alla banda d’oro all’aquila al volo abbassato posta nel verso della pezza.”
Come ben saprai , Imperiale è un nome “ politico “ che i Tartaro assieme ad altre famiglie ghibelline si diedero nel 1310 circa .

Questo “accorpamento” ( Albergo ) riuniva , oltre ai Tartaro , Mangiavacche , Pignatari , De Vineis , Guercii , Labanis , De Passio , Savignone ,Vinelli e Libertini , nessuna delle famiglie innalzava un’aquila bicipite sull’arma .


Immagine

un saluto
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Messaggioda Sigillum1 » venerdì 15 febbraio 2008, 0:05

Cari Friz e Sergio, grazie; abbiamo appurato che l'aquila non è bicipite e l'immagine fornita da Sergio ci consente di chiarire il significato del "fiancheggiato" citato da Fritz, lampante esempio dell'univocità della terminologia araldic: palo, fiancheggiato e, nell'immagine digitalizzata si potrebbe ipotizzare anche un interzato in palo.
Vi spiego il senso della seconda domanda: trovo, nel XVII secolo uno scudo che rappresenta la fusione delle famiglie Imperiale e Lercari, non conosco bene la storia: trovo uno stemma partito che reca nel I un'aquila e nel secondo le fasce Lercari, e mi domando: può essere che abbiano fuso il solo palo, riducendo ad esso lo stemma Imperiale? E' un metodo che secondo voi è documentato? Mi interesserebbe anche il parere di Fra' Eusanio...Un cordiale saluto. Silvia
Silvia
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Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 15 febbraio 2008, 0:51

Lercari :

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Imperiale Lercari :

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Imperiale Lercari

Messaggioda Sigillum1 » venerdì 15 febbraio 2008, 1:12

Caro Sergio, è proprio così che avrei rappresentato l'affiancamento delle due famiglie...Ho invece trovato uno stemma d'epoca che mostra, per la parte Imperiale,la sola aquila in campo d'argento, è un errore? Non hai mai visto nulla del genere? Ma le immagini che mi mostri da dove le hai tratte? Sono elaborazioni di immagini d'epoca? Grazie e un cordiale saluto. Silvia
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immagini

Messaggioda Fritz » venerdì 15 febbraio 2008, 10:18

Le immagini di Gens Valeria sono tratte dallo splendido sito di Arnaud Bunel
http://www.heraldique-europeenne.org/Accueil.htm
Non ho più avuto notizie da Bunel da parecchi mesi e temo che gli sia successo qualcosa, anche se mi auguro di no.
A complemento della mia frettolosa risposta a Sigillum, segnalo che sul Dizionario Araldico Valsusino, alla voce Imperiali (che nel 1716 successero ai Simiane i numerosi feudi, tra cui il marchesato di Pianezza) sono date anche queste indicazioni.
1) Riproduzioni dell'arma (Imperiali) sono fornite nel volume di Gian Domenico Oltrona Visconti Imperialis Familia, Tavole genealogiche Imperiale di Genova, e Imperiali di Napoli, a cura di Gustavo di Gropello, Piacenza 1999
2) Per un complessivo inquadramento sulle insegne gentilizie della famiglia, cfr. Bernabò Di Negro, L'araldica a Genova: origini e significati di una realtà storica e sociale, Liguria, Edizioni Sabatelli, 1983.
Io non posseggo nessuno di queste due opere.
Ciao neh
Fritz
 

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Messaggioda Sigillum1 » venerdì 15 febbraio 2008, 11:06

Caro Fritz, neanch'io purtroppo...ma proverò a trovarle e a fare un controllo, anche se mi pare di avere fra le mani, come spesso accade, uno stemma mal realizzato. Grazie tante e a presto. Silvia
Silvia
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Re: Imperiale Lercari

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 15 febbraio 2008, 11:19

Sigillum1 ha scritto:Caro Sergio, è proprio così che avrei rappresentato l'affiancamento delle due famiglie...Ho invece trovato uno stemma d'epoca che mostra, per la parte Imperiale,la sola aquila in campo d'argento, è un errore? Non hai mai visto nulla del genere? Ma le immagini che mi mostri da dove le hai tratte? Sono elaborazioni di immagini d'epoca? Grazie e un cordiale saluto. Silvia


Cara Silvia , lo stemma d'epoca che hai tra le mani è certamente , di gran lunga più autorevole di qualsiasi stemma digitale reperibile nel web , di non provata provenienza .
In nessun testo ho trovato blasonature di tali armi affiancate , nenche sola aquila in campo argento

Si potrebbero cercare immagini di stemmi ( cartacei ) Imperiale-Lercari
sia negli elenchi dogali , sia in quelli ecclesiastici : alti prelati sono appartenuti a questo "affiancamento" familiare .
Se trovo qualcosa , lo posto ... ci provo !

Ciao
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Imperiale Lercari

Messaggioda Sigillum1 » venerdì 15 febbraio 2008, 11:34

Caro Sergio, magari fosse così...purtroppo gli stemmi dell'Archiginnasio sono stati prodotti, come molte decorazioni parietali, da imbianchini (a volte) e anche fortemente restaurati, per cui non sono sempre attendibili.
Dovrò cercare altro, anche per i Lercari, il cui fasciato viene descritto, da autori generalmente attendibili come Crollalanza e Scorza, rosso e d'oro e rosso e d'argento. Ti farò sapere. Ciao e grazie. Silvia
Silvia
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A Gens Valeria

Messaggioda Fritz » venerdì 15 febbraio 2008, 11:47

Scrive Gens Valeria
Cara Silvia , lo stemma d'epoca che hai tra le mani è certamente , di gran lunga più autorevole di qualsiasi stemma digitale reperibile nel web , di non provata provenienza.

Mi permetto di dissentire, sommessamente e parzialmente :)
Se uno stemma digitale è la riproduzione di uno stemma contenuto in un armoriale o descritto in uno studio e ne indica la provenienza, a mio parere ha la stessa autorevolezza di un'arma miniata. Non sto parlando di bellezza, ma di autorevolezza.
Un esempio a caso, che conferma quanto scrive Sigillum. Il Santuario di Madonna degli Angeli, a Cuneo, contiene decine di stemmi di famiglie piemontesi: alcuni sono ben realizzati, altri fanno pietà.
Fritz
 

L'attendibilità

Messaggioda Sigillum1 » venerdì 15 febbraio 2008, 13:41

Cari Sergio e Fritz, l'attendibilità di uno stemma è evidentemente correlata alla fonte da cui è stato tratto, che deve sempre essere dichiarata.
Concordo quindi con Fritz: il supporto non è significativo; da questo punto di vista, uno stemma digitale di cui sia dichiarata la fonte è attendibile quanto la fonte stessa (almeno in generale, caro Fritz, perchè fra la fonte originale e la versione digitale avviene qualcosa di molto pericoloso per la sua effettiva integrità e comprensibilità, l'intervento di chi la disegna, la sua capacità di realizzarlo; un pericolo che comunque le fonti araldiche hanno sempre corso, quando realizzate concretamente da artisti o da artigiani che non conoscevano la disciplina).
L'attendibilità degli stemmi presenti in Archiginnasio deve sempre essere verificata anche a causa di varie tipologie di interventi che essi hanno subito e che non sempre ci sono noti.
Questà è la mia opinione, e bisognerebbe poi riflettere sulla attendibilità di una delle fonti da noi più usate, gli stemmari. Un cordiale saluto. Silvia
Silvia
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 15 febbraio 2008, 13:58

Ricordiamo a tutti che il concetto di interzato presuppone un campo suddiviso in tre parti di smalti differenti fra loro.

Quando le tre parti sono di due soli smalti, di cui i due "estremi" uguali (come nel caso dell'arma Imperiali sopra visibile) non si tratta affatto di un interzato, ma di un campo caricato da una pezza.

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Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 15 febbraio 2008, 16:06

Lorenzo Imperiale , creato cardinale di S.R.C.nel 1652 , innalzò una stemma partito .
Nel I d'argento all' aquila imperiale .
Non riesco a capire bene il II ... d'argento , fascia di nero , una trottola(?)

Ho tratto queste immagini dal sito Araldica Vaticana

La cosa interessante è che in uno stemma della Famiglia Imperiale , partito , la pezza d'oro sembrerebbe proprio sparita .

Gli altri due cardinali della famiglia , Cosimo (1753 ) e Giuseppe Renato (1690 ) innalzarono lo stemma classico già più volte descritto .



Immagine


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