Lord Acton ha scritto:Non è sempre detto che il prezzo di partenza basso, anche per cose molto rare, dia dei buoni risultati economici...
A novembre c'è stata un'asta, sul "noto sito", ma non nel .it, che proponeva una importante onorificenza italiana con partenza da € 0,99, ha chiuso a € 1780... spuntando un prezzo superiore di circa 500/600 euro di quanto si sarebbe pagata in una qualsiasi fiera di militaria... e la ha comprata un italiano.
Per contro... ai primi di gennaio... un rarissimo distintivo italiano, proposto sul .it (quindi in grandissima visibilità in Italia) al prezzo di base d'asta di € 1 euro ha chiuso a € 206... stando a meno della metà del suo prezzo medio di mercato... e la ha comprata uno straniero (che però, lo conosco bene, colleziona distintivi italiani).
Lord Acton
Il fluttuare del prezzo intorno a quello che é comunemente considerato il valore di un pezzo credo sia un aspetto fisiologico delle vendite all'incanto.
L'importante (altrimenti c'é qualche elemeto perturbativo che esula dalla normale
fisiologia...) é che l'ordine di grandezza sia rispettato. 500€ in più su un valore medio di 1200 é una differenza del 41%... ci può stare, se il pezzo era di particolare pregio e soprattutto se due acquirenti entrambi ostinati hanno finito per
scannarsi a vicenda. Capita spesso. É capitato anche a me. Inizialmente, tendevo a lanciarmi nella tenzone (...e spesso vincevo, ma uscendone con le ossa
fracassate a tal punto che immediatamente me ne pentivo). Ora, preferisco lasciar perdere.
Il distintivo aggiudicato al 50% del suo
valor medio... anche quello ci può stare, e teniamo presente che forse è ancora più naturale una flessione al ribasso. Questo perché, oltre all'imprescrutabile e difficilmente quantificabile bacino costituito dai
privati , l'altra grande fonte di approvvigionamento dei
commercianti é costituita dalle
aste.
E se poi il commerciante vuole rivendere con un
adeguato guadagno a un prezzo che non sia
fuori mercato, é indispensabile che l'acquisto sia stato fatto ad un prezzo congruamente inferiore a quello medio
al dettaglio.
Ebay (pardon, il
noto sito...) é un po' un'eccezione. É vero che si tratta di aste, ma raramente i commercianti vi fanno acquisti (il motivo? la grande visibilità - a volte francamente eccessiva - favorisce una scalata rapida del prezzo verso l'alto... e se si deve rivendere,
prezzo alto no buono).
La grande visibilità (e avolte i venditori che
ci mettono del loro... ma questa é un'altra storia) é il fattore che fa sì che raramente un pezzo su Ebay stia sotto al suo valore medio dimercato. Se il prezzo si scosta, tendenzialmente lo fa verso l'alto.
Capita anche il contrario.
Tipicamente accade quando il venditore non é ben conscio di cosa sta vendendo, da cui la descrizione dell'oggetto é vaga, imprecisa o semplicemente sbagliata.
Usare le parole giuste in una inserzione ebay é
fondamentale: molti utenti (e fra questi praticamente tutti gli
aficionados) accedono esclusivamente tramite ricerche mirate su pochi vocaboli "chiave".
Se l'inserzione non li contiene... l'inserzione avrà scarsissima visibilità.
Meno gente tenta di sbranarsi un pezzo... più é facile che il prezzo rimanga entro limiti di prezzo decenti.
Io stesso (che di solito sui prezzi prendo delle sonore legnate) ho acquistato una placca di periodo Napoleone III
da pppaura a un prezzo assolutamente ridicolo. Il motivo: il venditore la descriveva semplicemente come
broche - spilla. E vieppiù scriveva che gli smalti erano rotti (in realtà erano perfetti... solo un po' incrostati di sudiciume).
Tornando ai distintivi... quella é una categoria merceologica particolarmente insidiosa, un sottobosco collezionistico da cui mi sono sempre tenuto accuratamente alla larga (un po' per le insidie in agguato, un po' perchè - ma credo di averne già parlato - ho una avversione viscerale per mignon, spilline, rosette e oggettini di piccole dimensioni in generale...

).
Tenga conto che, salvo per i collezionisti specializzati, per tutti gli altri
profani pagare 200€ per un oggetto di 2cmx2cm fatto di ottone dorato significa sborsare una cifra ENORME... Se il prezzo era a metà del valore, significava che già cominciava ad entrare nella fascia di non appetibilità di molti commercianti (molti altri, per fortuna, si accontentano di margini inferiori al 100%...). Probabilmente la rosa dei potenziali interssati era ulteriormente ridotta per i più svariati motivi: forse molti di quei pochi già avevano il pezzo in collezione e/o forse la descrizione non era fatta al meglio (il semplice fatto che sia sul .it non garantisce in assoluto sulla reale efficacia della visibilità potenziale) e/o forse l'inserzione scadeva nell'orario o nel giorno per qualche motivo "sbagliato" e/o forse il venditore era un neofita e ispirava poca fiducia e/o forse il venditore era un "vecchio lupo di mare", frequentatissimo e quindi dai prezzi tendenzialmente alti e quindi in molti rinunciano in partenza...
I motivi di una bassa realizzazione su ebay possono essere advvero infiniti, e raramente hanno a che vedere con l'effettiva bontà del pezzo.
Ovviamente le
sòle (a Roma si dice così?), se l'occhio é non del tutto inedotto, rimangono al palo, come é giusto che sia. Spesso invece schizzano in alto anche quelle, e tipicamente (salvo ingerenze
indebite, ahimé, molto frequenti...) si tratta di gente "dai numerini bassi" (se capite cosa voglio dire) per i quali l'entusiasmo sopravanza colpevolmente la prudenza (un po' il sottoscritto ai primi tempi... per intenderci).
A proposito di spillini... uno dei fornitori a cui mi rivolgo (una carissima e integerrima persona, che tengo veramente in grandissimo conto) ha recentemente venduto su ebay un distintivo (italiano, Ventennio) di discreta rarità ad una cifra di 50€ circa. Ora, io non sono in grado di dire se sia la cifra corretta o meno. So solo che un distintivo
gemello, andato in asta dallo stesso venditore un paio di mesi prima, ha realizzato ben 150€.
Fluttuazioni fisiologiche.
PS x Lord Acton: se posso chiedere, che decorazione italiana era quella schizzata a oltre 1700€? Giusto per capire i motivi di questo acquisto...
PPS: piccolo aneddoto che mi ha lasciato sconvolto su una aggiudicazione recente: una insegna austriaca (croce al merito civile in tempo di guerra, II classe), che
pensavo essere abbastanza comune, aggiudicata su ebay USA (ma il venditore é svizzero) é andata aggiudicata per... una cifra spaventevole... quando il prezzo corrente di un tale pezzo é di gran lunga inferiore. L'ha acquistata un'italiana.
I casi sono 2: o la cifra era folle, o era l'unico originale in circolazione e tutti gli altri (che comunemente si trovano) sono delle imitazioni.
Qualcuno é in grado di illuminarmi in merito?
Se fosse vero il secondo caso... sarebbe utile saperlo per il futuro.