Aiuto per identificare luogo e stemmi

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Messaggioda Tilius » mercoledì 13 febbraio 2008, 17:57

...insieme alle foto degli "interni" non c'era anche qualche "esterno"... ?... penso che aiuterebbe...
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Messaggioda Fritz » mercoledì 13 febbraio 2008, 18:01

Purtroppo gli album e le pizze dei viaggi di mia zia sono andati perduti :-(

A proposito di Brandis, ecco una belle serie di francobolli del Liechtenstein che include la loro arma ...

Immagine
Fritz
 

Messaggioda Guido5 » mercoledì 13 febbraio 2008, 19:20

Cari amici,
anch'io affranco il "post" con un francobollo lussemburghese (scusate: del Liechtenstein), anche se lo stemma è quello della citata diocesi di Chur, in Svizzera:

Immagine

Se c'è qualche filatelico araldista che vuol rifarsi gli occhi, dia un'occhiata a http://h-u-m-rueegg.li/marken-li.htm

Ciao a tutti!
Guido5
Ultima modifica di Guido5 il giovedì 14 febbraio 2008, 16:13, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda FML » mercoledì 13 febbraio 2008, 19:52

Guido5 ha scritto:Cari amici,
anch'io affranco il "post" con un francobollo lussemburghese, anche se lo stemma è quello della citata diocesi di Chur, in Svizzera:


Ortlieb von Brandis, fu vescovo di Chur (Coira) dal 1458 al 1491 (v. http://it.wikipedia.org/wiki/Diocesi_di_Coira ).

Guido, sei prezioso! :D

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Messaggioda Guido5 » mercoledì 13 febbraio 2008, 22:02

Cari amici,
grazie a Ferrante si può arrivare a una prima conclusione: se i vescovi di Chur (Coira) inquartavano lo stemma con quello della diocesi, così come Francesco Costantino Rampa (credo più esatto di Francesco Constantini Rampa, come lo chiama la “nota enciclopedia” in rete)

Immagine

allora l’inquartato sul soffitto è quello di mons. Ortlieb von Brandis. Segnaliamo all’Ente per il turismo di Chur la nostra pagina web?

Ciao a tutti!
Guido5
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Messaggioda malgoth » mercoledì 13 febbraio 2008, 22:35

Caro Fritz,
per caso tua zia è mai stata a Lavis?

Cris
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Il vescovo

Messaggioda Sigillum1 » mercoledì 13 febbraio 2008, 23:53

Cari tutti, siete stati molto bravi ad identificare quello stemma, peccato non sapere dove si trova...Mi resta un dubbio, non trovate strano che sia privo di insegne?
Quel tronco in fiamme è un bell'oggetto, mi pare raro, ho cercato in quel bel lavoro di Neubecker che classifica le figure araldiche, avete presente? In area tedesca sembra non esistere...Ne conoscete altri? Un cordiale saluto. Silvia
Silvia
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Messaggioda Tilius » giovedì 14 febbraio 2008, 10:19

Guido5 ha scritto:Immagine

... :D nel bollo il "d'argento allo stambecco di nero" é proprio reso con lo sfondo metallizzato!
Ultima modifica di Tilius il giovedì 14 febbraio 2008, 17:11, modificato 2 volte in totale.
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Stemmi non identificati

Messaggioda Fritz » giovedì 14 febbraio 2008, 11:44

Cari colleghi,
grazie dell'interesse e delle preziose notizie.
A Malgoth. Purtroppo mia zia è defunta nel 1980 e i suoi album di foto, nonchè le pizze dei suoi film (alcuni anche relativi al Tenerè e al Tassili, assai preziosi) sono o dispersi o conservati nel Biellese. Spero di poter fare prima o poi un salto a cercare se, tra gli album rimasti, ce ne sia qualcuno con foto simili e l'indicazione del luogo in cui sono state scattate.
A tutti.
-Piccola digressione-
Già nel sito filatelico era detto che
Die Stammburg Brandis liegt bei Lützelflüh im Emmental. Wolfhart I. von Brandis heiratete Agnes von Montfort-Feldkirch, die Witwe des Grafen Hartmann III. von Sargans-Vaduz. Der letzte seiner drei kinderlosen Söhne, Bischof von Chur, verpfändete die Grafschaft Vaduz und die Besitzungen auf dem Schellenberg an seine Halbbrüder Ulrich Thüring und Wolfhart II. von Brandis. Er löste das Pfand nicht mehr ein, und nach seinem Tode waren die Brandiser in vollem Besitz des Landes. 1434 wurde der letzte Teil des Gebietes auf dem Schellenberg erworben, und seither sind in der Vereinigung der Grafschaft Vaduz und der Herrschaft Schellenberg die Landesgrenzen unverändert
Questo spiega perchè lo stemma compare in un'emissione del Principato del Lichtenstein, all'epoca solo contea (Grafschaft).
A latere, vedo che tra i francobolli della stessa serie c'è anche quello dei conti von Sultz, di cui si dice In der nördlichen Nachbarschaft der Schweiz nieder. Durch Heirat des Grafen Alwig von Sulz mit Verena von Brandis gelangt sein Sohn in den Besitz des Brandiser Erbes.
Le due armi Brandis e von Sultz compaiono nel 2° e 3° quarto dell'arma Schwartzenberg illustrata da Zaccheo.
-Fine della digressione- :)
Concordo con Sigillum sulla stranezza della mancanza di insegne, ma non so cosa dire.
Il tronco nodoso in fiamme è raro. Io ho solo trovato una leggera variante all'arma Brandis
Immagine
Un'ultima osservazione: potrebbe essere un'errore o una variante, ma mi pare che le fiamme dello stemma da me indicato all'inizio siano d'oro e non rosse.
A presto.
Fritz
 

Per vostra informazione

Messaggioda Fritz » giovedì 14 febbraio 2008, 15:50

Vi informo che ho scritto all'Ente Turismo di Coira per vedere se possono darci una mano :)
Fritz
 

Brandis

Messaggioda Fritz » giovedì 14 febbraio 2008, 16:07

Qualche spigolatura su vari Brandis, uno dei quali studiò a Bologna.
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Brandis, Wolfhart IV von
Menzionato per la prima volta nel 1356 (quale garante per suo cugino, Mangold; -> 5 ), 1418 . Figlio di Wolfhart I e di Agnes von Montfort-Feldkirch. Barone. ∞ Clementa von Tierstein. Nel 1371 ereditò dal padre, assieme al fratello Ulrich Thüring, la signoria di B. e l'avogadria di Trub nell'Emmental, come pure la città di Bischofszell e il quarto della decima nel langraviato di Borgogna, quali pegni del vescovo di Costanza. Nel 1376 passò sotto la protezione della città di Berna, con cui si schierò nella battaglia di Sempach. Fu B. a creare le condizioni per il trasferimento della fam. dall'Emmental nella Svizzera orientale: negli anni attorno al 1390 aiutò finanziariamente con regolarità i suoi fratellastri, il vescovo di Coira Hartmann von Werdenberg e Heinrich von Werdenberg-Sargans, che si trovavano in difficoltà economiche; quale contropartita essi gli cedettero, in pegno, le loro signorie di Blumenegg (1391), Sonnenberg im Walgau (1412) e Schellenberg (1416), e la contea di Vaduz (1399).
--------------------
Brandis, Wolfhart V von
Menzionato per la prima volta nel 1408, + attorno al 1456, Vaduz, nella cappella funeraria di S. Florin dei conti von Werdenberg-Vaduz. Figlio di Wolfhart IV. Barone. ∞ Verena, figlia di Albrecht III von Werdenberg-Bludenz. Legato da un patto di comborghesia con Berna dal 1411, nel 1418 ereditò le proprietà della famiglia. Per salvaguardare i suoi possedimenti nella Svizzera orientale, nel 1429 entrò al servizio dell'Austria. Dopo la morte di Federico VII von Toggenburg fece parte della delegazione austriaca che negoziò con la vedova di Federico, affinché questa rinunciasse all'eredità dei von Toggenburg. Attraverso la moglie, una delle nipoti dell'ultimo von Toggenburg, B. si assicurò una quota ereditaria della signoria di Maienfeld e sulla fortezza di Marschlin presso Igis. Nella Vecchia guerra di Zurigo B. si schierò dapprima con Svitto e Glarona, successivamente però (1444-46) combatté (senza successo) per Zurigo e l'Austria nel territorio di Sargans. Tra il 1437 e il 1455 vendette le proprietà bernesi: nel 1439 l'eredità dei von Weissenburg, nel 1441 la signoria di Brandis.
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Brandis, Ortlieb von
nato nel 1430, morto nel 25.7.1491 a Coira, inumato nella cattedrale di Coira. Figlio di Wolfhart V. Fratello di Johannes . Ben presto canonico a Coira, studente a Heidelberg (1449) e Pavia, decano del duomo nel 1453, fu eletto principe vescovo di Coira nel 1458; nel 1459 gli furono concesse le regalie, ma ricevette l'ordinazione vescovile a Como solo nel 1463. Nell'ambito dei contrasti che lo opposero alla Lega Caddea, che aspirava a una completa autonomia, e alla città di Coira, nel 1489 Brandis dovette vendere, dopo lunghe questioni giuridiche, l'avogadria imperiale su Coira alla città. Riuscì tuttavia a mantenere sia la giurisdizione sul piccolo territorio della cattedrale (Hofbezirk) sia i diritti signorili nei Vier Dörfer. Migliorò la situazione finanziaria del vescovado, oberato dai debiti, e venne in possesso di altri diritti signorili: nel 1475 a Heinzenberg, Thusis e Tschappina, e nel 1483 a Belmont e Castrisch. Brandis cercò di intrattenere buoni rapporti sia con i Confederati sia con Sigismondo d'Asburgo, arciduca d'Austria-Tirolo. Negli affari imperiali fu un alleato fidato dell'imperatore Federico III, che rappresentò nel 1480 in veste di mandatario presso la Conf. e nel 1481 come ambasciatore alla corte burgunda. Promotore delle arti, commissionò fra l'altro l'altare maggiore della cattedrale.
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Brandis, Johannes von
nato il 8.6.1456, morto il 10.10.1512 a Strasburgo. Figlio di Wolfhart V. Canonico di Strasburgo nel 1468 ca., studiò a Bologna (1476) prima di divenire canonico di Coira (1480). Il 2.12.1483 venne nominato preposito del capitolo di Coira dal papa. Nel 1486 rappresentò suo fratello Ortlieb. Nel 1488 fu eletto decano del capitolo di Strasburgo, ufficio che poté esercitare grazie a una dispensa pontificia nonostante fosse già preposito. Accanto alle sue cariche ecclesiastiche, Brandis conservò i suoi diritti signorili. Nel 1509 vendette la signoria di Maienfeld-Malans alle Tre Leghe, dopo avere ceduto nel 1507 i diritti sulle signorie di Vaduz e Schellenberg a suo nipote, il conte Rudolf von Sulz.
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Ci daranno qualche aiuto? Quien sabe ?
Fritz
 

Castello Brandis

Messaggioda Fritz » giovedì 14 febbraio 2008, 16:25

Ahi ahi :)

C'è un castello Brandis a Maienfeld, nel canton Grigioni...

Ci sono segnalazioni dei Brandis anche nel Voralberg (Vorarlberger Landesarchiv, Bregenz) e nel Lichtenstein...
Fritz
 

I Brandis

Messaggioda Sigillum1 » giovedì 14 febbraio 2008, 17:57

Caro Fritz, i Brandis effettivamente sono sparsi ovunque, basta consultare il Rietstap...e i loro stemmi sono molto diversi.
E' vero, hanno frequentato lo Studio di Bologna: purtroppo però gli stemmi sono più recenti del personaggio che ci interessa; nel Liber armorum della Nazione tedesca e in Archiginnasio ci sono solo i Brandis tirolesi che hanno scudo completamente diverso da questo, che sarebbe di Strasburgo?
Resto sempre perplessa per la mancanza di insegne, anche se, trattandosi di un edificio ecclesiastico, potrebbe contenere, in luogo centrale, uno stemma completo, con "citazioni" sul soffitto...
Brancolo nel buio. Ciao a tutti. Silvia
Silvia
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Brandis

Messaggioda Fritz » giovedì 14 febbraio 2008, 18:22

Cara Silvia,
Anche io brancolo nel buio.
L'unica luce che, per ora, sembra accendersi è la rapidissima, immediata risposta da parte del dipartimento culturale del canton Grigioni, al quale ho successivamente mandato foto e ipotesi formulate qua.
Ciao
Fritz
 

Re: Stemmi non identificati

Messaggioda Tilius » giovedì 14 febbraio 2008, 18:41

Fritz ha scritto:Un'ultima osservazione: potrebbe essere un'errore o una variante, ma mi pare che le fiamme dello stemma da me indicato all'inizio siano d'oro e non rosse.
A presto.

...dalle foto, aguzzando la vista (data la mia miopia sono la persona meno indicata per farlo... :D ) parrebbero più fiamme al naturale (gialle con lumeggiature rosse)... probabilmente trattasi di variante che rientra nei fisiologici adattamenti di uno stemma nel corso del tempo...
Resta il fatto che quell'alternarsi ramo nodoso vs. stambecco nero (stemmi singoli, inquartati, addirittura - mi sembra di scorgere - una variante con lo stambecco all'interno di un anello nero) parrebbe suggerire un'unione matrimoniale... che però magari era solo un matrimonio simbolico: feudatari vs. il vescovo di cui erano vassalli... chissà... :wink:
Маурицио Тигльери
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