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Stefanoptx ha scritto:Salve a tutti,
mi chiamo Stefano Pataro e sono nuovo sul forum.
Sto svolgendo da circa un anno una ricerca su due fronti: 1) da un lato sto cercando di determinare le origini del mio cognome; 2) dall'altro sto tracciando l'albero genealogico della mia famiglia.
Qui di seguito espongo le mie ipotesi relative all'origine del mio cognome, nella speranza di avere da voi una conferma, un consiglio, o quantomeno una smentita.
Ho fatto due ipotesi circa le origini del cognome Pataro:
a) deriva dalla Pataria, ovvero da quel movimento del clero di base e dei ceti piu' umili (i Patarini, ovvero gli straccioni) in reazione contro la ricchezza e la simonia degli ecclesiastici di alto rango, sorto a Milano nel 1045 e diffusosi nel nord Italia, e fatto oggetto di inquisizione per eresia nel 1185 da Papa Lucio III; (Wikipedia)
b) e' una deformazione del cognome Spataro, e quindi deriva da quei mestieri medievali che avevano a che fare con le spade (fabbricazione, commercio...) (Spataro, sul Dizionario Ragionato dei Cognomi Italiani)
Sono piu' propenso a credere alla prima ipotesi. La maggior parte delle famiglie Pataro di mia conoscenza, tra cui la mia, proviene dalla zona a cavallo fra la Basilicata e la Calabria, nell'immediato entroterra tirrenico (20-40km dalla costa).
Ho collegato i Patarini del nord Italia con i Pataro del profondo sud grazie ad uno studio linguistico condotto dal dialettologo G. Rohlfs negli anni '20 e '30. Il Rohlfs dimostro' che i dialetti parlati nella zona di provenienza della mia famiglia hanno ben poco a che vedere con gli altri dialetti meridionali, ma derivano piuttosto dai dialetti Galloitalici parlati nel nord Italia. Il Rohlfs ipotizza che il Galloitalico sia stato portato in certe zone della Lucania e della Calabria nel XII secolo da alcune colonie del nord Italia, in fuga dalle persecuzioni contro gli eretici.
Ho messo assieme questi elementi: 1) la netta similarita' fra il cognome Pataro e il nome del movimento della Pataria e dei suoi affiliati Patarini; 2) il fatto che la Pataria sia stata oggetto di inquisizione nel XII secolo; 3) la tesi del Rohlfs secondo la quale nel XII secolo intere colonie del nord Italia si trasferirono nelle zone di provenienza dei Pataro, portando con se il dialetto Galloitalico.
Ne ho tratto la conclusione che i Pataro discendono dai Patarini. E' una conclusione azzardata? Sta in piedi o e' da scartare? Quali altre origini potrebbe avere il cognome Pataro?
Vi ringrazio anticipatamente per i vostri pareri.
- Stefano Pataro

GENS VALERIA ha scritto:L'ipotesi più semplice dell'origine del cognome andrebbe, giustamente, ricercata in un soprannome, di epoca tardo medioevale, riferito, direttamente o tramite un'ipocoristico, al movimento, dei "Patari", ovvero un movimento milanese nato dalla reazione del clero di base e dei ceti più umili contro la simonia,movimento sviluppatatosi in gran numero a Milano e Viterbo .
Il mio quarto materno, viterbese , era appunto di cognome PATARA.
GENS VALERIA ha scritto:Molti cognomi derivano da soprannomi e non tutti sono "politicamente corretti" conosco un signore che di cognome fa Furfantello ( sic!)Alcuni cognomi sono talmente sconci ed infamanti da essere corretti in Prefettura, un tempo in tribunale.
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