Una considerazione provocatoria

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Una considerazione provocatoria

Messaggioda Al Salah ad Din Ayyub » mercoledì 30 gennaio 2008, 17:52

Di tanto in tanto leggo qualche argomento che mi interessa maggiormente.
Vi devo confessare che più di una volta, durante la lettura, mi sono venute spontanee alcune considerazioni di cui vi rendo partecipi, pur sapendo che potrebbero forse offendere la sensibilità di qualcuno.
La prenderò alla lontana, ma si sa che per noi medio-orientali il tempo ha una valenza diversa dalla vostra.
Uno dei celebri teoremi di Gödel del 1931 dice più o meno che sistemi formali come l'aritmetica sono incompleti, nel senso che necessariamente danno luogo a enunciati che non possono essere nè dimostrati nè confutati all'interno del sistema stesso: sono cioè enunciati indecibili.
La prima interpretazione del celebre principio di indeterminazione di Heisenberg (da lui stesso sostenuta, anche se poi corretta), sosteneva grosso modo che l'osservazione di un evento influenzava l'evento stesso.
In ambedue i casi, mi pare di poter dire che due sistemi formali "strutturati" come la fisica e l'aritmetica presentano gradi di indeterminazione irresolvibili, in quanto insiti nel sistema stesso.
Che "ci azzecca" questo con il Forum?
Poco e tanto.... Comunque si considerino, sia l'araldica, sia la genealogia sono insiemi "culturali" assai meno formali o strutturati della fisica o della matematica. E allora come mai talora (ripeto, talora) qua si leggono interventi che sottendono una certezza assoluta, magari fondata solo su fonti lontane, poco affidabili, magari partigiane?
Cari saluti e, forse, addio

E' che è scesa la notte e i Barbari non arrivano.
E della gente è venuta dalle frontiere dicendo
che non ci sono affatto Barbari...
E ora, che sarà di noi senza Barbari?
Loro erano comunque una soluzione :)
Al Salah ad Din Ayyub
 

Re: Una considerazione provocatoria

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 30 gennaio 2008, 18:37

Al Salah ad Din Ayyub ha scritto:Di tanto in tanto leggo qualche argomento che mi interessa maggiormente.
Vi devo confessare che più di una volta, durante la lettura, mi sono venute spontanee alcune considerazioni di cui vi rendo partecipi, pur sapendo che potrebbero forse offendere la sensibilità di qualcuno.
La prenderò alla lontana, ma si sa che per noi medio-orientali il tempo ha una valenza diversa dalla vostra.
Uno dei celebri teoremi di Gödel del 1931 dice più o meno che sistemi formali come l'aritmetica sono incompleti, nel senso che necessariamente danno luogo a enunciati che non possono essere nè dimostrati nè confutati all'interno del sistema stesso: sono cioè enunciati indecibili.
La prima interpretazione del celebre principio di indeterminazione di Heisenberg (da lui stesso sostenuta, anche se poi corretta), sosteneva grosso modo che l'osservazione di un evento influenzava l'evento stesso.
In ambedue i casi, mi pare di poter dire che due sistemi formali "strutturati" come la fisica e l'aritmetica presentano gradi di indeterminazione irresolvibili, in quanto insiti nel sistema stesso.
Che "ci azzecca" questo con il Forum?
Poco e tanto.... Comunque si considerino, sia l'araldica, sia la genealogia sono insiemi "culturali" assai meno formali o strutturati della fisica o della matematica. E allora come mai talora (ripeto, talora) qua si leggono interventi che sottendono una certezza assoluta, magari fondata solo su fonti lontane, poco affidabili, magari partigiane?
Cari saluti e, forse, addio

E' che è scesa la notte e i Barbari non arrivano.
E della gente è venuta dalle frontiere dicendo
che non ci sono affatto Barbari...
E ora, che sarà di noi senza Barbari?
Loro erano comunque una soluzione :)


Nihil cuiquam nisi mors certum est
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7469
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Messaggioda mcs » mercoledì 30 gennaio 2008, 18:55

Gent.mo :P ,

e perchè mai addio :shock: ?
Non frequento spessissimo questo forum...purtroppo, per i mille impegni della vita il tempo da dedicare a questo luogo virtuale non sempre (haimè) lo trovo!
Anch'io leggo qualche argomento che m'interessa, anche se mi rendo conto che le cose interessanti molto spesso sono proprio quelle che alla prima occhiata non m'interessano.
La prima fonte di conoscenza è la curiosità :D !

Sono poche le certezze che mi appartengono...ed una è proprio quella che attraverso la conoscenza, "cresce" in me la consapevolezza del mio misero sapere!

mcs
Avatar utente
mcs
Moderatore Forum Araldica
 
Messaggi: 2009
Iscritto il: lunedì 22 dicembre 2003, 19:45
Località: Romagna

Messaggioda da Fiore » mercoledì 30 gennaio 2008, 22:38

Mio caro Saladino,
un forum è un forum! E basta!

Mi spiego meglio: si discute, e, come in tutte le discussioni, ognuno dice la sua assumendosi tutte le responsabilità di ciò che dice, compresa la presunta
certezza assoluta, magari fondata solo su fonti lontane, poco affidabili, magari partigiane
.
E allora? Dove sta la meraviglia?

Io non mi meraviglio di questo, ed ho un metodo infallibile per far recedere qualcuno da una "certezza assoluta" errata o malfondata, (sempre che sia argomento di cui sono a conoscenza, sia chiaro): gli sciorino ogni fonte possibile che dica il contrario o comunque dica altro oltre a ciò che pensa e con ragionamento deduttivo e analitico, com'è nel metodo scientifico che mi è, per ventura, capitato talvolta di apprendere da bravi maestri, cerco di convincerlo che nella ricerca proprio certezza assoluta non c'è, e che sarebbe meglio che quelle sue certezze le rivedesse!!

Gli studiosi, caro Saladino, si misurano dalle loro produzioni scritte e da ciò che fanno nel campo della ricerca, perciò se qualcuno scrive in un forum convinto di avere la verità in tasca, la cosa non mi tange più di tanto, provo a dire la mia ma, alla fine, giudico soltanto dal valore scientifico delle pubblicazioni.

Il comportamento sul forum, poi, fa parte del carattere e, aggiungerei, dipende dalla buona educazione di ognuno di noi!

E non tutti hanno un buon carattere e, ahimè, amara considerazione se fatta in un consesso di persone acculturate, non tutti sono bene educati!
Entrare in un forum è come entrare in casa d’altri: si bussa, si chiede permesso e non si è invadenti “sparando” centinaia di interventi in pochi giorni, non si prende in giro il padrone di casa e chi quella casa la frequenta, non si è volgari, non si trinciano giudizi a vanvera senza conoscere le persone e non si cerca di dettare legge su tutto in casa d’altri.

Questo è un consesso, e tutti i consessi hanno le loro regole, così come in tutti i consessi c’è il buono, il cattivo, il preparato, il presuntuoso e...il maleducato!

Saluti

Marilisa Morrone
Carmina litterae non dant panem...
...sed...
Deus nobis haec otia fecit (Verg. Buc. I)
da Fiore
 
Messaggi: 609
Iscritto il: martedì 16 maggio 2006, 1:38
Località: Gioiosa Jonica (RC)

Messaggioda Lord Acton » mercoledì 30 gennaio 2008, 23:53

da Fiore ha scritto:Gli studiosi, caro Saladino, si misurano dalle loro produzioni scritte e da ciò che fanno nel campo della ricerca, perciò se qualcuno scrive in un forum convinto di avere la verità in tasca, la cosa non mi tange più di tanto, provo a dire la mia ma, alla fine, giudico soltanto dal valore scientifico delle pubblicazioni.

Il comportamento sul forum, poi, fa parte del carattere e, aggiungerei, dipende dalla buona educazione di ognuno di noi!

E non tutti hanno un buon carattere e, ahimè, amara considerazione se fatta in un consesso di persone acculturate, non tutti sono bene educati!
Entrare in un forum è come entrare in casa d’altri: si bussa, si chiede permesso e non si è invadenti “sparando” centinaia di interventi in pochi giorni, non si prende in giro il padrone di casa e chi quella casa la frequenta, non si è volgari, non si trinciano giudizi a vanvera senza conoscere le persone e non si cerca di dettare legge su tutto in casa d’altri.

Questo è un consesso, e tutti i consessi hanno le loro regole, così come in tutti i consessi c’è il buono, il cattivo, il preparato, il presuntuoso e...il maleducato!

Gentilissima Da Fiore... temo di essermi perso qualcosa... attacca con livore un fantasma... che poi tanto fantasma non mi sembra... nelle ultime ore si sono fatte in questo forum tantissime considerazioni, alcune belle a altre non belle, ma comunque tutte arricchenti per quello che ci hanno fatto capire...

Io vedo solo una cosa... che chi entra in questo forum lo fà sempre con spirito propositivo, cercando di aaggiornare delle persone che, nella maggior parte dei casi, sono solo degli appassionati, con qualche piccola conoscenza scientifica che faccia salire nella preparazione anche chi non ha tempo di leggere saggi voluminosi, ma non per questo non interessanti... mi sembra che sia stato questo l'intento di chi è entrato con un elevato numero di post in poco tempo... io ho rilevato una persona gioviale, certamente simpatica e portata allo scherzo... così come dotata di un alto senso scientifico della storia... così come dotata di una preparazione e maturità umana non facile da trovare al giorno d'oggi... così come assolutamente non maleducata...

Mi stà venendo in mente un nome... ma non ne sono sicuro... verificherò...

Lord Acton
Amiamo il servizio straordinario... le imprese giudicate assurde o impossibili (A. Dumas)
Lord Acton
 
Messaggi: 2891
Iscritto il: giovedì 10 aprile 2003, 13:42
Località: Napoli

Messaggioda da Fiore » giovedì 31 gennaio 2008, 0:24

Lord Acton ha scritto:
da Fiore ha scritto:Gli studiosi, caro Saladino, si misurano dalle loro produzioni scritte e da ciò che fanno nel campo della ricerca, perciò se qualcuno scrive in un forum convinto di avere la verità in tasca, la cosa non mi tange più di tanto, provo a dire la mia ma, alla fine, giudico soltanto dal valore scientifico delle pubblicazioni.

Il comportamento sul forum, poi, fa parte del carattere e, aggiungerei, dipende dalla buona educazione di ognuno di noi!

E non tutti hanno un buon carattere e, ahimè, amara considerazione se fatta in un consesso di persone acculturate, non tutti sono bene educati!
Entrare in un forum è come entrare in casa d’altri: si bussa, si chiede permesso e non si è invadenti “sparando” centinaia di interventi in pochi giorni, non si prende in giro il padrone di casa e chi quella casa la frequenta, non si è volgari, non si trinciano giudizi a vanvera senza conoscere le persone e non si cerca di dettare legge su tutto in casa d’altri.

Questo è un consesso, e tutti i consessi hanno le loro regole, così come in tutti i consessi c’è il buono, il cattivo, il preparato, il presuntuoso e...il maleducato!

Gentilissima Da Fiore... temo di essermi perso qualcosa... attacca con livore un fantasma... che poi tanto fantasma non mi sembra... nelle ultime ore si sono fatte in questo forum tantissime considerazioni, alcune belle a altre non belle, ma comunque tutte arricchenti per quello che ci hanno fatto capire...

Io vedo solo una cosa... che chi entra in questo forum lo fà sempre con spirito propositivo, cercando di aaggiornare delle persone che, nella maggior parte dei casi, sono solo degli appassionati, con qualche piccola conoscenza scientifica che faccia salire nella preparazione anche chi non ha tempo di leggere saggi voluminosi, ma non per questo non interessanti... mi sembra che sia stato questo l'intento di chi è entrato con un elevato numero di post in poco tempo... io ho rilevato una persona gioviale, certamente simpatica e portata allo scherzo... così come dotata di un alto senso scientifico della storia... così come dotata di una preparazione e maturità umana non facile da trovare al giorno d'oggi... così come assolutamente non maleducata...

Mi stà venendo in mente un nome... ma non ne sono sicuro... verificherò...

Lord Acton


Carissimo Lord Acton, lei non si è perso niente!
Non capisco perchè questa :shock: affannosa ricerca di un nome, o voler riportare tutto a persone precise!!
Non mi si attribuiscano cose che non ho detto, per favore!
E soprattutto non mi si tacci di avere avuto livore, cosa a cui non sono avvezza per carattere e comportamento.

Io ho fatto solo una considerazione a margine di quella del Saladino che notava alcuni interventi presuntuosi di qualcuno, ed ho voluto spiegare che in un forum c'è di tutto, perciò non mi meraviglio di niente.
Se ho fatto dei riferimenti a cosa non si dovrebbe fare in un forum mi riferivo a "casi" in cui ci si è imbattuti nel tempo, mescolando le cattive azioni di uno e dell'altro, e facendo sempre riferimenti alla cosidetta "netiquette".

Io ho una certa pratica di forum e ne amministro anche uno legato ad un'Associazione di cultori di Storia, Arte, Archeologia a vario titolo (Università, Soprintendenze etc.) che scambiano tra loro le idee ma danno consulenze proprio a chi, come lei dice, non ha il tempo di leggere voluminosi saggi, perciò me ne capitano anche di varie, e persone e situazioni.
Se ho fatto quelle considerazioni, le ho fatte perchè mi sento di poterle fare per l'esperienza che ho. Punto.
Se lei nota io non intervengo mai "tanto per", ma solo se ho davvero qualcosa da dire, forse sbagliata, ma sulla quale ho magari anche un po' di competenza o di esperienza, evitando sempre le discussioni polemiche o i pour parler perciò la prego di non attribuire al mio intervento non altro che il valore di una considerazione.

saluti
M.M.
Carmina litterae non dant panem...
...sed...
Deus nobis haec otia fecit (Verg. Buc. I)
da Fiore
 
Messaggi: 609
Iscritto il: martedì 16 maggio 2006, 1:38
Località: Gioiosa Jonica (RC)

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 31 gennaio 2008, 10:56

Sono dell'idea che un forum, in quanto luogo (sia pur virtuale) di incontro fra diverse persone (di diversa provenienza, di diversa mentalità, di diversa preparazione, ecc), debba esser un luogo in cui, ancor prima di uno scambio su argomenti di interesse comune, ci si offre vicendevolmente rispetto e cortesia. Si tratta di due elementi fondamentali per instaurare qualunque tipo di dialogo, anche se questo avviene attraverso la tastiera di un computer e senza la possibilità di vedersi negli occhi, ma avendo al massimo davanti a sé un nome (spesso di invenzione) e un avatar.
Quando poco più di dieci mesi fa decisi di entrare in questo forum fu perchè vi osservai non solo la presenza di grandi esperti di quella che da anni a questa parte è una mia grande passione (l'araldica!), con i quali poter utilmente interloquire. Ma subito respirai anche questo clima all'insegna del rispetto e della cordialità: un clima che ha un nome preciso: clima I.A.G.I. Dal primo giorno della mia iscrizione divenne dunque "naturale" per me passare la maggior parte del mio tempo libero (non molto, purtroppo, anzi direi pochissimo) in questa elegante piazza (ben oltre 1000 messaggi in poco più di 10 mesi credo parlino chiaramente!), nella quale sono sorte poi per me, con sorpresa, preziose nuove amicizie, e attraverso la quale ho vissuto la gioia semplice e pura del dare e del ricevere, non solo informazioni, ma prima di tutto ciò che è fondamentale in un dialogo tra persone: rispetto e cortesia!
Questo forum - lo sappiamo - è uno dei più seguiti in Europa tra quelli che trattano le nostre materie. E' uno scrigno prezioso di argomenti trattati con grande livello scientifico, da poter aprire in ogni momento con un colpo di mouse e la digitazione di pochi tasti. Ma ancor prima di questo, io amo vederlo come uno scrigno di preziose amicizie. Certo, alcune più intense di altre, come è normale che sia (l'affinità e l'intesa non può esser la stessa in ogni rapporto inter-personale). Ma è questo che arricchisce un dialogo e lo rende bello e fruttuoso, sempre, anche al di là di inevitabili divergenze di pensiero, o di opinioni contrastanti o semplicemente di simpatie o antipatie reciproche (sempre possibile causa di sciocche e pericolose partigianerie) : l'amicizia o quanto meno il desiderio di essa!
Insomma, il dialogo parte dal rispetto e dalla cortesia e - se è centrato sull'amore per la verità (piuttosto che su una banale voglia di emergere) - porta sempre all'amicizia.
Questo ho ricevuto in questi mesi. Questo spero di aver dato. Questo vorrei fosse vero ancora e sempre di più!
Grazie.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda Guido10 » giovedì 31 gennaio 2008, 13:09

Cari amici,

forse non è necessario prendersela. Se ho ben inteso le parole di Saladino, credo che egli non intendesse riferirsi al comportamento di un qualche specifico utente del forum, bensì avesse in animo di proporci un dibattito sul modo di concepire l’araldica e la genealogia come scienze.

Infatti, il discorso prendeva le mosse dalla considerazione provocatoria che finanche la fisica e la matematica, scienze esatte per antonomasia, hanno al loro interno una certa quantità d’indeterminazione. Quindi, concludeva, come si può parlare di certezze in discipline che certo scienze esatte non sono?

Innanzi tutto preciso che ritengo provocatoria la considerazione di Saladino, poiché, in realtà, il teorema d’indeterminazione di Heisenberg (si tratta, infatti, di un teorema dimostrato sulla base di postulati e non di un principio, come inizialmente si credeva) afferma che, nella meccanica quantistica, l’indeterminazione esiste solo in alcuni casi specifici (tecnicamente si parla di coppie di variabili coniugate) e non sempre.

Diverso è il discorso sui teoremi di Gödel, a mio avviso, però, non si possono riportare tali conclusioni senza menzionare anche il ruolo delle Funzioni Parziali Ricorsive, ma il discorso ci porterebbe troppo lontano …

In altri termini, per le ragioni cui in estrema sintesi ho accennato, credo che l’indeterminazione presente in matematica e fisica sia davvero a livelli infinitesimali se comparata a quella presente in altre discipline e possa avere, per i non addetti ai lavori, sopratutto una valenza filosofica e - forse - teologica.

Veniamo quindi alle materie oggetto del forum.

Per quanto attiene l’araldica, l’indeterminazione è macroscopica e palese. Recenti topic, molto ricchi d’interventi, hanno mostrato come non esista una formalizzazione del linguaggio blasonico (e neppure una precisa definizione di alcuni elementi quali, ad es., gli smalti). Pertanto, sia la blasonatura di uno stemma, sia la sua attribuzione, sia ancora la riproduzione di un arma sulla base del blasone, spesso non sono univoci e lasciano ampio margine all’interpretazione soggettiva.

La Genealogia, invece tende a fondarsi su dati apparentemente oggettivi, ma di certo molto spesso risulta impossibile provare la sicura attendibilità delle fonti (per non parlare del vecchio adagio: mater semper certa est, pater numquam). Quanti errori sono possibili quando ci si rifà ad antichi documenti, talvolta con indicazioni approssimative delle date di nascita, con nomi che mutano nel corso dei secoli e forse in presenza di omonimi?

È bene precisare come queste considerazioni non inficino la validità delle discipline a cui noi tutti siamo interessati, ma vogliono costituire solo un richiamo ad una sana moderazione nelle affermazioni, privandole di certezze assolute e direi, talvolta, integraliste.

Tanto in una visione platonistica dell'irriducibilità della nozione di verità a quella di dimostrabilità. Quindi, chiudendo il cerchio (o, per dirla con Hofstadter, l’eterna ghirlanda brillante) del ns. ragionamento, arriviamo alla convinzione gödeliana che non possiamo essere certi di giungere alla Verità con la conclusione di alcuna sequenza probatoria, poiché - proprio a causa della sua natura oggettiva – la Verità non può dipendere da nostre costruzioni logiche, ma solo essere alla base di queste.

Sperando di aver correttamente interpretato il pensiero del Saladino (del quale però non capisco “l’addio”) e di aver contribuito a rasserenare gli animi,

un saluto

Guido10
"Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati” (Mc 2,17)

Siamo solo maglie nell'eterna catena della parentela. (H.H.)
Guido10
 
Messaggi: 255
Iscritto il: martedì 9 gennaio 2007, 13:09
Località: Napoli

Messaggioda Guido5 » giovedì 31 gennaio 2008, 13:40

Cari amici,
questa volta sono io che dovrei firmarmi Guido 1/5 tanto il discorso del mio omonimo è chiaro, a prescindere anche dai discorsi sui teoremi. Oggi ingannano fotografie e filmati, per non parlare dei cosiddetti "media", e non è più vero che mater semper certa est: chi mi dice che non le sia stato "impiantato" un ovulo?
Lasciamo perdere dunque le polemiche improduttive e gli schieramenti di parte che sono solo d'ostacolo ad ogni forma di collaborazione. Limitiamo invece i nostri sforzi all'analisi dei dati di fatto sulle materie oggetto di questo "forum". Ce n'è abbastanza, credo, per farci spremere le meningi.

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Re: Una considerazione provocatoria

Messaggioda pierfe » giovedì 31 gennaio 2008, 14:14

Al Salah ad Din Ayyub ha scritto:Poco e tanto.... Comunque si considerino, sia l'araldica, sia la genealogia sono insiemi "culturali" assai meno formali o strutturati della fisica o della matematica. E allora come mai talora (ripeto, talora) qua si leggono interventi che sottendono una certezza assoluta, magari fondata solo su fonti lontane, poco affidabili, magari partigiane?
Cari saluti e, forse, addio

E' che è scesa la notte e i Barbari non arrivano.
E della gente è venuta dalle frontiere dicendo
che non ci sono affatto Barbari...
E ora, che sarà di noi senza Barbari?
Loro erano comunque una soluzione :)


Mi fa degli esempi concreti...
Voglio sottolineare che la partecipazione al forum è libera e volontaria, chiunque può fare le sue scelte e rimanere o andare via...

E' già successo in passato e succederà in futuro, posso aggiungere che alcuni li abbiamo anche cacciati, dopo avere avuto la pazienza di Giobbe, ma noi seguiamo e seguiremo sempre un percorso serio, supra partes e scientifico, qui ci sono esperti della materia fra amministratori e moderatori...
e aggiungo anche grandi nomi di queste materie fra i semplici lettori del forum.
Se c'è qualcosa che non piace e può dimostrare chiaramente che si sono fatti errori (noi li ammettiamo sempre quando ci sono), li indichi e noi provvederemo.
Se invece ci sono solo "sospetti" allora è un'altra cosa...
Attendo una sua risposta.
Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2407
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Messaggioda vdaurelio » giovedì 31 gennaio 2008, 15:18

Non voglio entrare in merito e spero di aver capito, o meglio inteso, il significato del Al Salah. Qui non siamo a dimostrare teoremi e tanto meno si prende per oro colato tutto ciò che è stato scritto e si scriverà. L'essenza vera è solo quella dello studio e della ricerca i cui risultati sono compravati dalla documentazione storica. La bellezza di tutto è la capacità del contraddittorio e si cerca seriamente di arrivare ad un risultato attendibile (non potremmo mai dire vero ma molto probabile!). La matematica in generale non è una scienza certa ed esatta, la dimostrazione di alcune leggi è fatta sull'accettazione di alcune costanti non dimostrate ma che debbono essere accettate per avere la valenza della teoria. Ciò non significa che la teoria è errata ma è contestabile e comunque ciò che ne deriva è attendibile. Mi dice lei come può contestare la teoria della relatività di Einstein se non accetta la cosiddetta costante cosmica, alias la velocità della luce, alias il rapporto spazio/tempo? E' ovvio che tutta la teoria basa su due concetti fondamentali "Lo spazio ed il tempo" nello spazio tridimensionale ma potrebbe Lei affermare che tale teoria è errata perchè non vale in uno spazio a quattro dimensioni? Forse sarebbe più giusto dire che la stessa teoria in un universo diverso avrebbe una formulazione diversa e quindi universalmente non è possibile affermarla come un "dogma".
L'araldica come tutte le altre discipline che attuano un metodo di ricerca possono essere sempre contestate e migliorate ma caro Al Salah di qui a dire che tutto ciò potrebbe essere inesatto è alquanto arduo.
Diciamola con Einstein : "NULLA E' DEFINITIVO MA E' TUTTO RELATIVO".
Saluti
Vincenzo DAurelio
Campagnolo illitterato
Avatar utente
vdaurelio
 
Messaggi: 537
Iscritto il: sabato 14 aprile 2007, 10:36
Località: Maglie


Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti