Lucidi, Rossi, Annibaldi

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Lucidi, Rossi, Annibaldi

Messaggioda FML » mercoledì 30 gennaio 2008, 16:05

Chiesa parrocchiale Sant'Andrea Apostolo (Subiaco) - Libro dei Battesimi (1792-1851); vol. I:

Il giorno 22 novembre 1812 veniva battezzato Francesco Lucidi (nato il giorno 19 novembre), figlio dell'Ill.mo D. Pietro e di D.na Clementina dei conti Rossi di Civita Castellana. Padrino fu il Sig. Avv. Nicola Annibaldi, romano. Il battesimo fu impartito dal Rev. D. Angelo (di) Nicolò di Trevi, canonico di Sant'Andrea.

Non ho mai avuto modo di appurare chi fosse e quale storia avesse la famiglia dei conti Rossi definita, da questa e da altre fonti anagrafiche coeve, proveniente da Civita Castellana.

Chi di voi :roll: potrebbe fornirmi notizie?

Ferrante
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Messaggioda RFVS » mercoledì 30 gennaio 2008, 16:23

caro, provo a vedere se ho qualcosa.
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Messaggioda RFVS » mercoledì 30 gennaio 2008, 17:30

girottolando sul web ho trovato notizie di una famiglia Rossi nel ternano....

poi in Orvieto c'era una famiglia Rossi

entrambi i posti non son lontani da Civita Castellana ma non saprei...
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Messaggioda FML » mercoledì 30 gennaio 2008, 23:26

Caro Riccardo, grazie per i tuoi interventi e per la ricerca condotta. Come si sarà compreso non dispongo di molte fonti documentali relative alla famiglia Rossi che, nei registri parrocchiali di Subiaco, è sovente menzionata con il titolo di “conte” e detta proveniente da Civita Castellana (questa, tuttavia, potrebbe essere solo la località di nascita di Clementina Rossi, coniugata Lucidi).

Esiste un elenco ufficiale della nobiltà dello Stato Pontificio? :roll:
In varie bibliografie mi è capitato di notare che a tal proposito si faccia spesso citazione di un'opera di Bertini Frassoni, intitolata La Nobiltà nello Stato Pontificio. E’ un lavoro esaustivo e, soprattutto, attendibile?

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Messaggioda RFVS » giovedì 31 gennaio 2008, 11:58

purtroppo mi trovo anch'io nella tua stessa situazione.

Ho pochi repertori, specie per l'Umbria meridionale (apparte Orvieto).

Data la vicinanza di Civita con Viterbo però....secondo me non guasterebbe un'occhiata in questa città.
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Messaggioda Cronista di Livonia » giovedì 31 gennaio 2008, 15:36

L'opera di Bertini Frassoni è molto apprezzata dagli esperti dell'Archivio di Stato, ne desumo che la qualità sia effettivamente elevata come appare dalla consultazione.
Purtroppo è piuttosto rara e non sempre di facile consultazione (tempo fa me ne lesse alcuni estratti un archivista di Stato, era rara e delicata e non era ammessa la consultazione diretta).
Cordialmente,

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Messaggioda FML » giovedì 31 gennaio 2008, 23:17

RFVS ha scritto:Data la vicinanza di Civita con Viterbo però....secondo me non guasterebbe un'occhiata in questa città.

Esistono pubblicazioni sulla storia e l'araldica delle famiglie nobili di Viterbo (e circondario), caro Riccardo?

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Messaggioda FML » giovedì 31 gennaio 2008, 23:24

Cronista di Livonia ha scritto:L'opera di Bertini Frassoni è molto apprezzata dagli esperti dell'Archivio di Stato, ne desumo che la qualità sia effettivamente elevata come appare dalla consultazione.

Dell'opera menzionata ho alcune fotocopie relative alla nobiltà di Tarquinia (già Corneto). Per quel poco che io possa riscontrare, concordo sul fatto che si tratti di un libro apprezzato e, dunque, certamente utile al fine della mia ricerca.

Grazie! :)

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Messaggioda RFVS » venerdì 1 febbraio 2008, 10:29

purtroppo del viterbese conosco pressochè niente. :?
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Messaggioda MMT » domenica 3 febbraio 2008, 21:38

Carissimo Ferrante,
hanno di recente pubblicato un libro che riguarda le famiglie storiche di Viterbo. Mi sfugge il titolo ma è un librone molto grande che è consultabile anche presso la Biblioteca Nazionale di Roma nella Sala Umanistica.
Per quanto riguarda l'Annibaldi romano, forse posso esserti d'aiuto.
Io ho i dati di un Niccola (sic) Annibaldi + il 28 gennaio 1876, potrebbe essere lo stesso. Era coniugato con Maddalena Lozzi (+31 agosto dello stesso anno). Sulla loro tomba al Pincetto vecchio del camposanto del Verono c'è lo stemma degli Annibaldi classico.
Tieni conto che a Roma in quel periodo nella classe cd. del generone rientravano anche gli Annibaldi, che erano con molta probabilità un ramo della schiatta medievale, probabilmente trasferitosi in tempi antichi da Roma a Velletri e poi di nuovo a Roma nell'800 o forse anche prima. In effetti la professione curiale ritorna, ne trovo conferma in una lettera del mio quadrisavolo (sposo di Anna Maria Annibaldi :wink: ) che parla di aver incontrato un piemontese (siamo nel 1871) un tal Campolmi, direttore del Tempo, a casa dell'"avvocato Annibaldi", che in effetti potrebbe essere il Nicola in questione. Ti dirò di più come date potrebbe addirittura trattarsi, questo Nicola, dello zio di Anna Maria essendo il padre di Lei, Vincenzo, cavaliere aurato, nato nel 1796 e morto nel 1853, come riportato dal Focella nella parte dedicata allo scomparso cimitero di Santo Spirito in Sassia*. Vincenzo era figlio di Berbardo Annibaldi.
Come vedi come periodo storico ci siamo, se non erano fratelli, erano forse cugini (comunque di sicuro coevi! :lol: ). Mettiamo che Niccola fosse il maggiore dei fratelli nato intorno al 1780, nel tuo atto avrebbe avuto una trentina d'anni, forse anche meno, e sarebbe morto quasi ottugenario nel 1876, ed era ancora in vita nel '71 o anche prima (dato che la lettera non riporta la data dell'incontro ma descrive l'evento come già avvenuto nel passato prossimo).

Questo è lo stemma sulla tomba:
Immagine

Tieni conto che nell'Indicatore civile-artistico di Roma (1869) viene riportato il nome di un Monsignor Nicola, residente nel "suo palazzo-Tor Sanguigna e quello di un Enrico tra i procuratori innocenziani, (che in effetti potrebbe essere un altro papabile per il soggetto della lettera del '71).
Tieni anche conto che sulla tomba di cui sopra Niccola ha un figlio che si chiama, manco a dirlo, Enrico morto nel 1903 e sposato con Emilia Annibaldi (della quale non si capisce se si tratti del nome da sposata o di una cugina: poichè se si trattasse del nome "matrimoniale", in effetti sarebbe l'unica donna a non avere il cognome da nubile sulla tomba).

Spero di averti dato qualche aiuto e di non aver creato troppa confusione.

Ciao,
Michele

*HSE VINCENTIUS ANNIBALDI EQ. AUR. MILIT. // MAGISTER ARCHISODALITIS [sic.] SANCTI SPIRITUS // NEGOTIATORIS LIGNARII // HIC FILIOS EDUCAVIT AMAVIT SEDULO // TURBATA REPUBLICA FIDEM PRAESTIT [sic.] PONTEFICI // UT CARCEREM ET NECE FERE SUBIRE // NON DUBITAVIT // DEC. VI ID FEBR. MDCCCLIII AET. AN LVIII // MARITO ET PATRI INCOMPARABILI // UXOR ET FILII CUM LACR. MON. POS.
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Messaggioda FML » mercoledì 6 febbraio 2008, 1:02

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Io ho i dati di un Niccola (sic) Annibaldi + il 28 gennaio 1876, potrebbe essere lo stesso.
(...)
Tieni conto che a Roma in quel periodo nella classe cd. del generone rientravano anche gli Annibaldi, che erano con molta probabilità un ramo della schiatta medievale, probabilmente trasferitosi in tempi antichi da Roma a Velletri e poi di nuovo a Roma nell'800 o forse anche prima. In effetti la professione curiale ritorna, ne trovo conferma in una lettera del mio quadrisavolo (sposo di Anna Maria Annibaldi :wink:) che parla di aver incontrato un piemontese (siamo nel 1871) un tal Campolmi, direttore del Tempo, a casa dell'"avvocato Annibaldi", che in effetti potrebbe essere il Nicola in questione. Ti dirò di più come date potrebbe addirittura trattarsi, questo Nicola, dello zio di Anna Maria essendo il padre di Lei, Vincenzo, cavaliere aurato, nato nel 1796 e morto nel 1853, come riportato dal Focella nella parte dedicata allo scomparso cimitero di Santo Spirito in Sassia*. Vincenzo era figlio di Berbardo Annibaldi.
Come vedi come periodo storico ci siamo, se non erano fratelli, erano forse cugini (comunque di sicuro coevi! :lol:). Mettiamo che Niccola fosse il maggiore dei fratelli nato intorno al 1780, nel tuo atto avrebbe avuto una trentina d'anni, forse anche meno, e sarebbe morto quasi ottugenario nel 1876, ed era ancora in vita nel '71 o anche prima (dato che la lettera non riporta la data dell'incontro ma descrive l'evento come già avvenuto nel passato prossimo).

Carissimo Michele,
sei sempre straordinariamente generoso con le notizie che puntualmente fornisci. :P Grazie!
Le informazioni e le ipotesi da te formulate al fine di poter identificare l'Avv. Nicola Annibaldi, romano, menzionato nel documento da me proposto, sono molto interessanti e degne di seria considerazione....per quanto di famiglie Annibaldi omonime, in una città grande come Roma, dovevano essercene molte anche nel sec. XIX.

Una curiosità: sotto il loggiato che circondava lo scomparso cimitero della chiesa di Santo Spirito in Sassia di Roma, verso la metà dell'800 fu sepolta, al pari del tuo antenato (e sempre su indicazione dell'opera del Forcella), Regina Pelliccia, sublacense, moglie di Francesco Lucidi e nonna del Francesco citato nell'atto di Battesimo oggetto del dibattito.

Grazie anche per l'utile suggerimento bibliografico relativo alla nobiltà viterbese.

Ferrante
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Messaggioda MMT » giovedì 7 febbraio 2008, 16:05

Figurati! :wink:
Speriamo poi un giorno di chiarire il mistero di dove siano sparite le lapidi (sperando che siano state conservate!) del "defunto" cimitero di Santo Spirito!

Michele
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Messaggioda MMT » mercoledì 13 febbraio 2008, 15:43

Dal Diario di Nicola Roncalli: annotazione 15 Maggio 1858.
"il nuovo ministro dell'Interno Mons. Pila ha scelto come suo uditore l'avv. Nicola Annibaldi soggetto assai noto per sapere e probità. Quindi le cose procedono con qualche regolarità ed il pubblico è soddisfatto".

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Messaggioda FML » mercoledì 13 febbraio 2008, 17:33

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Dal Diario di Nicola Roncalli: annotazione 15 Maggio 1858.
"il nuovo ministro dell'Interno Mons. Pila ha scelto come suo uditore l'avv. Nicola Annibaldi soggetto assai noto per sapere e probità. Quindi le cose procedono con qualche regolarità ed il pubblico è soddisfatto".

Se avessimo la certezza che l'avvocato Nicola Annibaldi menzionato nell'opera "Cronaca di Roma (1844-1870)" del Roncalli fosse la stessa persona di cui cerchiamo notizie, saremmo certi nel ritenere quest'ultima una personalità dell'epoca.

Grazie, caro Michele, per la preziosa notizia! :wink:

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