Caro Giovanni (mi permetto di darti del tu),
hai ragione ma è anche innegabile che sovente nella storia la nobiltà si sia legata anche a concetti di moralità cristiana. Giustificando in Dio stesso oltre che nel sangue, la "natura" del proprio privilegio. E non solo. Anche nel merito (parola che viene usata quasi con disprezzo da alcuni nobili). In quanto all'origine della concessione sovente vi sono dei meriti, antichissimi certo, ma meriti. E di quei meriti possono farsi protagonisti anche gli esseri umani di oggi, con la differenza che si prediligono sistemi premiali
ad personam e si tende (tranne per alcune decorazioni alla memoria), a escludere i propri familiari non direttamente responsabili e meritevoli, dai propri onori. E' un fatto culturale che però trova riscontro nel "vetturiere", che pur magari possedendo grandi qualità morali, risulta poco rappresentativo della sua storia familiare e del titolo che probabilmente ben meritò il suo avo, titolo che lui forse per "fato avverso" o per incapacità, non ha potuto rappresentare degnamente.
Alla luce di ciò, è innegabile che oggi siano in tanti a poter vivere "more nobilivm". E se possono vivere "more nobilivm" (anche se non credo ci si confronti più con il ceto nobile in Italia per definire la propria condizione di vita ed il proprio "censo"), magari hanno anche rapporti importanti con la chiesa locale nel quale sono attivi, governano e amministrano, posseggono generazioni di tradizione familiare culturale e magari professionale... di fronte a tutto ciò, le valutazioni si risolvono esclusivamente in un confronto di genealogie e delle concessioni (certe volte ereditate anche con sanatorie), che se per alcuni possono risultare gli aspetti più rilevanti, di fronte all'evidenza dei fatti e di una magari personale riflessione, non sono tali da giustificare una solida efficacia sostanziale e morale nel distinguere la natura di un individuo nobile da un individuo non titolato (giusto per fare un esempio, basti pensare all'elevazione progressiva di un individuo dal popolo minuto ai ranghi di Cardinale o di Pontefice nella Chiesa Romana, , suprema autorità spirituale, suprema fons honorum, che vede un individuo ascendervi per volontà divina nell'arco di una vita e non di generazioni).
Ecco perché la Cavalleria è forse l'ultima spiaggia in cui si confrontano queste antiche tradizioni e che ad oggi rappresenta per sua natura, la possibilità di porre un accento maggiore su quelle qualità che avrebbero fatto un tempo di un "pedone": un Cavaliere (e dunque anticamente, un nobile).
Non è un caso che i Cavalieri creati tali in Ordini Cattolici, siano una manciata di persone eppure, anche queste poche decine di migliaia di individui, sovente, fanno dubitare dell'opportunità dei rispettivi titoli.
Ahimé!
Forse sono poco ottimista oggi... ma non mi sembra di aver fatto riflessioni troppo lontane dalla realtà
Andrea
P.S.: Se in Italia ci fosse ancora un diritto nobiliare e ci fossero dei provvedimenti di grazia, il discorso sarebbe diverso, perché potrebbero accedervi persone che per evidenti ragioni, sarebbero nella condizione di meritare quest'ulteriore distinzione, e che a quel punto potrebbero "cum-versare" con gli altri e più antichi nobili. Ma questa possibilità in Italia non vi è e la disparità tra realtà degli individui meritevoli di essere "titolati", sistemi onorifici attuali e nobili si fa sempre più profonda. Direi quasi incolmabile. Se dovesse (per assurdo) tornare una monarchia in Italia che volesse ripristinare il ceto nobile, sono sicuro che vedremmo molte nuove concessioni in breve tempo. Forse alcune ci scandalizzerebbero pure, poiché in Italia siamo rimasti ad una visione sostanzialmente romantica del titolo nobiliare, mentre in altri paesi, può bastare essere VIP per accedere a questo ceto.
Tutto ciò non è una critica a quei nobili di oggi, che han saputo conservare e valorizzare la propria innegabile e preziosa eredità, piuttosto una profonda riflessione che ho voluto condividere con tutti voi e che può essere accolta anche dai frequentatori nobili (e nobili frequentatori) di questo forum, poiché sovente si trattano e si riprendono questi temi insieme.