Cercherò di riassumere il mio punto di vista.
1. Spero che le accuse di maleducazione e di incoerenza siano rivolte a me e
non a Sigillum. Se invece non è così, le domando scusa a nome mio
2. Mi pareva di essere stato chiaro nel porre il tema e nel citare le fonti
3. Il tema poteva ridursi a due punti
3a. gli stemmi da me indicati sono giusti?
3b. il Crollalanza aveva o no ragione nel sostenere che gli Scotti di Milano (quelli delle armi palate ecc) erano un ramo degli Scotti di Piacenza (quelli dell'arma bandata con due stelle)?
4. La risposta del signor Tuccimei è, in sintesi, che gli Scotti di Piacenza si sono estinti negli Anguissola. Con questa risposta però non si esclude che il Crollalanza abbia ragione
5. Il signor Tommaso dice che i Gallarati Scotti non hanno sangue Scotti. Non contesto la sua affermazione, che mi pare autorevole. Resta il fatto che, per quanto interessa a me, ne inquartano le armi, a qualunque titolo questo sia avvenuto. Per esempio, nessuno degli Orsini torinesi ha mai avuto nulla - a parte il cognome - in comune con gli Orsini di Roma, eppure a un certo istante della loro storia hanno inquartato la loro arma antica con quella degli omonimi romani
6. Il signor Cairo e Sigillum portano interventi utili a chiarire sia l'aspetto araldico sia le motivazioni che mi hanno spinto a porre il tema: ringrazio entrambi
7. Gli stemmi indicati dal signor Tuccimei, a parte alcune differenze minori e brisure, non mi pare pare siano diversi da quelli indicati da me nel primo intervento
8. Non ho mai detto, come sostiene il signor FF, che non mi interessa la risposta: ho detto che "non avevo nessuna intenzione di entrare complicate genealogie, che per di più riguardano famiglie lombarde, che mi interessano solo per quanto riguarda
a) le armi
b) i feudi nell'attuale Piemonte"
9. Il mio interesse limitato (purtroppo in me scorre solo sangue celto-ligure e dunque rozzo) non esclude ovviamente che le "impeccabili" (ma chi lo è?) risposte date possano essere di interesse generale: mi sento comunque libero di esprimere la mia posizione
10. Ribadisco che, per quanto riguarda me, vale quel che ha detto Siglillum: "... utilizziamo la Genealogia nella misura in cui essa ha una qualche ricaduta emblematica dentro lo scudo che stiamo studiando". Porto un altro esempio modenese. Nei Pio di Savoia non scorre una briciola di sangue ducale, ma il loro stemma inquarta, anche se brisata, la croce argentea in campo rosso. La ragione per cui ebbero questa concessione è "storia" o "genealogia"? Per me, è storia
11. Condivido la conclusione del signor Cairo, questo nell'ipotesi che Omero sia realmente esistito... ma la genealogia qua non ci aiuta
