Quante informazioni si possono trarre da un stemma?

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Quante informazioni si possono trarre da un stemma?

Messaggioda malgoth » giovedì 24 gennaio 2008, 13:45

Gentili Amici,
vi allego l'immagine di uno stemma (avulsa artificiosamente e volutamente dal contesto e presente in un Manoscritto ottocentesco conservato presso una Biblioteca).

Immagine

Mi sono permesso di fare queste "modifiche" per il desiderio di sapere cosa può dire "araldicamente" un semplice stemma; quante informazioni, cioè, possiamo trarre da esso senza conoscerne l'origine, il periodo storico e/o la famiglia di appartenenza.

Inoltre, come si è fatto per lo stemma "di rosso allo scaglione d'argento", conoscere quante e quali famiglie possono fregiarsi in Italia o i Europa dello stesso.

Essendo in bianco nero poichè l'originale è in inchiostro di china (presumibilmente), mi permetto, altresì, di fornirvi i colori e la descrizione:

Stemma: Di azzurro, alla banda d'argento, accompagnata da una stella (6) d'oro in capo e da un crescente rovesciato (?) del medesimo in punta...

Cimiero: Un semivolo d'azzurro caricato di banda, crescente rovesciato (?) e stella.

A onor del vero, si può anche trovare (ad esempio in pietre tombali) anche la seguente versione:

Stemma: Di azzurro, alla SBARRA d'argento, accompagnata da una stella (6) d'oro in capo e da un crescente del medesimo in punta...

Cimiero: Un semivolo d'azzurro caricato di sbarra, crescente e stella.

Grazie per tutte quelle informazioni (e soprattutto spiegazioni del perchè) che riuscirete a darmi....

Cris
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 24 gennaio 2008, 15:04

Qualche minuto libero... provo a iniziare il giochetto...

Lo stemma sembrerebbe di area germanica, o ispirarsi alla consuetudine più diffusa in quell'area ove è più frequente l'uso dei voli o del semivolo a riportare pari pari lo stemma nello scudo.

Potrebbero essere innumerevoli le famiglie o le Comunità ad avere stemmi siffatti, essendo questa una combinazione di elementi araldici tra i più generici: banda, stella e crescente. Lascio a chi lo necessiti il cercarli con un censimento sui repertori araldici.

L'assenza di una corona sull'elmo potrebbe far supporre che l'esemplare sia di una famiglia borghese. Non è una regola ma insomma...

La data d'esecuzione del disegno sembra già anticipata Lei qualificando il manoscritto come ottocentesco...

Saluti.

FJVT
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Messaggioda vdaurelio » giovedì 24 gennaio 2008, 15:24

Sul cimiero.
Potremmo anche ipotizzare che la presenza dell'elmo (se vedo bene) farebbe risalire la famiglia a qualche antenato cavaliere. Nel XII sec. (quindi non in tempo di araldica) , si cominciò a decorare l’elmo, portato normalmente unitamente all’armatura, con colori e figure di solito riconducibili a quelle presenti sullo scudo (così come nello stemma postato). In Italia l’uso del cimiero era regolato dalla Consulta Araldica, la quale non lo prevedeva se non per gli stemmi già concessi in passato. Per i borghesi, si consigliava l’uso di tre penne, anche se qualcuno ne usa sei, di solito colorate con gli smalti dello scudo.Indiscutibile l'affermazione del sig. Franz "Lo stemma sembrerebbe di area germanica, o ispirarsi alla consuetudine più diffusa in quell'area ove è più frequente l'uso dei voli o del semivolo a riportare pari pari lo stemma nello scudo".
Saluti cari
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Messaggioda malgoth » giovedì 24 gennaio 2008, 15:31

Cari Amici, grazie innanzitutto delle Vostre risposte.
Desidero sottolineare che il mio non vuole essere un quiz o un giochetto ma un modo per capire se, cosa e perchè si può dedurre scientificamente guardando uno stemma...

Cari saluti,

C.
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Messaggioda vdaurelio » giovedì 24 gennaio 2008, 15:38

Malgoth,
io andrei con le pinze nel dire scientificamente mi sembra più giusto parlare di osservanza di regole di composizione ben precise. Questo perchè, come ben sai, gli oggetti raffigurati spesso pur rispettando precise regole di composizione hanno differenti significati (spesso personali e strettamente legati al soggetto che li porta). Ma non posso essere io a dire se l'Araldica sia scientifica o meno ma posso affermare che è un elevata espressione artistica e soggettivamente distintiva. Quanto a ciò che ha scritto sia Franz che io, ovviamente giochetto o quiz non lo è, è facilmente riscontrabile nella letteratura araldica e tranquillamente possiamo affermare "storicamente provato".
Spero possa gradire il mio contributo.
Saluti cari
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Messaggioda malgoth » venerdì 25 gennaio 2008, 13:14

La frase che riporto di seguito de gentile Signor von Trotta:
Potrebbero essere innumerevoli le famiglie o le Comunità ad avere stemmi siffatti, essendo questa una combinazione di elementi araldici tra i più generici: banda, stella e crescente


Ebbene...certamente per mia suprema ignoranza e mancanza di strumenti idonei...nella mia modesta ricerca non siono riuscito a trovarne uno "siffatto".....

Sarei felice che qualcuno di Voi riuscisse a indicarmene un altro anche non di famiglia italiana....

Cris
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Messaggioda vdaurelio » venerdì 25 gennaio 2008, 13:23

Malgoth :P te lo giuro mi è piaciuto l'ultimo post "siffatto" :o :o
Guarda ad esempio lo stemma del forumista Michele Tuccimei di Sezze e troverai stelle in capo e luna in punta.
Ciao
Vincenzo DAurelio
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Messaggioda malgoth » venerdì 25 gennaio 2008, 13:46

Caro d'Aurelio, forse non sono riuscito a spiegarmi bene...
In un altro topic si è visto che "lo stesso stemma" (di rosso allo scaglione d'argento) era portato da varie famiglie europee....
Di questo, seppur "costituito" da elementi araldici generici non sono riuscito che a troare una sola famiglia di attribuzione...
E allora le mie domande......

Lo stemma dei Tuccimei, infatti, è un'altra cosa.......

Ciao
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Messaggioda vdaurelio » venerdì 25 gennaio 2008, 13:55

Caro Cris,
avevo pensato alla risposta di Franz e credevo che lui si riferisse ai contenuti dello stemma in generale. Avevo capito la tua richiesta ma non so darti risposta, mi spiace.
Saluti e a presto rileggerti.
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Messaggioda Guido5 » venerdì 25 gennaio 2008, 15:51

Cari amici,
mi inserisco nel dialogo per dirvi che uno stemma simile - forse perché relativamente recente - non è riportato nel Rietstap e non compare fra gli "herb" storici della Polonia.

Ciao a tutti!
Guido5
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E la famiglia?

Messaggioda Sigillum1 » venerdì 25 gennaio 2008, 17:46

Caro Cris, sono molto interessata a quello stemma se, come mi par d'avere capito, è di famiglia italiana. Ho uno stemma identico, attribuito alla famiglia Sgualdi di Piacenza (inizio del XVII secolo), ma non ne ho trovato alcun riscontro nè in quella città nè altrove. Posso sapere di più del suo? Se lo desidera posso mostrare l'immagine, ma è identico, con crescente in cimiero...Un cordiale saluto a tutti. Silvia
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Messaggioda malgoth » venerdì 25 gennaio 2008, 20:33

Cara Silvia,
mi farebbe cosa gradita se lo mostrasse sul forum intanto Le scrivo in privato.
Immagino che sia tratto dagli stemmi dell'Università di Bologna :wink:
E credo bene che non abbia trovato alcun riscontro.... :D
Forse qualcosa può trovare ad Arezzo :wink:

Ciao,

Cris
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Sgualdi di Piacenza

Messaggioda Sigillum1 » sabato 26 gennaio 2008, 11:25

Caro Cris, purtroppo lo stemma, seppure identico a quello che le interessa, è proprio della famiglia Sgualdi o Gualdi di Piacenza, per la quale chiedo collaborazione alla comunità, non ne trovo traccia negli stemmari consultati. Avrà altre notizie, che interessano solo lei, in privato. Un saluto a tutti. Silvia
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Messaggioda malgoth » sabato 26 gennaio 2008, 12:09

Cara Silvia, in attesa delle Sue cortesi informazioni in privato, desidererei rinnovarLe la richiesta di mostrare l'immagine dello stemma che ha trovato....
La ringrazio.....

Cris
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Re: E la famiglia?

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 29 gennaio 2008, 10:55

Sigillum1 ha scritto:Caro Cris, sono molto interessata a quello stemma se, come mi par d'avere capito, è di famiglia italiana. Ho uno stemma identico, attribuito alla famiglia Sgualdi di Piacenza (inizio del XVII secolo), ma non ne ho trovato alcun riscontro nè in quella città nè altrove. Posso sapere di più del suo? Se lo desidera posso mostrare l'immagine, ma è identico, con crescente in cimiero...Un cordiale saluto a tutti. Silvia


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