da Guido5 » mercoledì 23 gennaio 2008, 2:37
Caro Rainer,
con un cordialissimo benvenuto nel "forum", eccoti quanto Emidio De Felice scrive nel suo "Dizionario dei cognomi italiani" su Bruni, dal quale Brunatti - citato in modo specifico - deriva senza dubbio.
Ciao a tutti!
Guido5
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Brùni. VARIANTI: Bruno e Bruna, Brun. ALTERATI e DERIVATI: Brunèlli, Brunèllo, Brunèlla e Brunelléschi, Brunétti e Brunétto, Brunini, Brunòtti, Brunone, Brunacci e Brunazzi; Brunaldi, Brunati e Brunato, Brunatti, Brunéngo, Brunèri e Brunèro, Brunése, Brunod, Brunòri. // Diffuso e molto frequente in tutta l'Italia nelle forme fondamentali Bruni e Bruno (ma Bruna è proprio della Calabria, e Brun del Nord); tra i derivati Bruneri prevale in Piemonte, Brunod è specifico della Val d'Aosta, Brunengo del Nord-Ovest. Alla base è il nome Bruno (f. Bruna), già comune nell'alto Medio Evo, che presenta due diversi processi di formazione pur derivando dallo stesso etimo. Può infatti continuare direttamente il nome germ. Bruno (e nel caso obliquo [i]Brunòne[/i]), documentato in Italia dall'VIII secolo, formato (come nome autonomo o come ipocoristico di nomi composti) dal germ. *brun- "bruno, di colore scuro lucente" (in tedesco braun, in inglese brown); ma più spesso continua il soprannome Bruno, formato dall'agg. bruno, che risale, attraverso il latino tardo brunus, allo stesso agg. germ. *brun, penetrato in latino con i contatti ai confini dell'Impero con i popoli germanici (il soprannome, come il nome germ., è in relazione con il colore dei capelli e della barba, o della pelle). Brunengo e Bruneri possono essere, oltre che derivati con il suffisso sett. -éngo e -èro, anche continuazioni dirette di nomi longobardi e franconi; altri cognomi, più recenti, possono anche essere formati da toponimi, come Bruno (MI) e Bruno Alto (AT), Brunèllo (VA) e Brunèlli (PR), ecc., e dai loro etnici.
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit