Todos caballeros?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Todos caballeros?

Messaggioda Maramaldo » domenica 20 gennaio 2008, 1:27

Cari amici, gentili Signori,
leggendo un bel libro sulla battaglia di Adua trovo esposto, in estrema sintesi, che -eccezion fatta, sembra, per il Collare dell'Annunziata che rendeva cugini del Re- almeno nel periodo che va dall'Unità d'Italia alla Prima Guerra Mondiale i Re d'Italia ed il Governo Italiano sarebbero stati ragionevolmente generosi nel concedere onorificenze di vario tipo.
Non posso a questo punto farmi due domande:

la prima: per quello che è nelle Vostre conoscenze ci sono stati, nella storia d'Italia, dei periodi in cui -prescindendo dai motivi che stavano dietro ad un indirizzo piuttosto che ad un altro- si poteva osservare una maggiore larghezza, o viceversa lesina, nel conferimento degli Onori?

La seconda: ci sono magari, o ci sono stati, Paesi nei quali come indirizzo generale - a causa appunto di una maggiore o minore larghezza nella concessione degli Onori e quindi, consequenzialmente, della maggiore o minore strettezza dei requisiti richiesti dal sistema premiale del Paese o del maggior minore o rigore nell'applicarli- un'onorificenza era in alcuni casi maggiormente o in misura minore considerata distintiva?
In altre parole, e semplificando: ma se in Italia nell'anno 18XX ogni 10.000 persone venivano concesse n° Y onorificenze, in Francia ne venivano concesse n°2Y? ed in Germania Y/2? e perchè? E questo si riverberava sul maggiore o minore prestigio dell'Onore concesso o del siistema premiale tutto?

Cordialità :D,


Antonio
RECTE AD MAJORA ANIMO

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.
Paolo Borsellino
Avatar utente
Maramaldo
 
Messaggi: 298
Iscritto il: sabato 7 luglio 2007, 18:21
Località: Biella

Messaggioda Lord Acton » lunedì 21 gennaio 2008, 1:09

Bella domanda... ci vorrebbe un trattato di un paio di voluminosi tomi per dare una risposta compiuta.

Inizio col dire che quando uno Stato o un regime si trova in particolare difficoltà politica o sociale per acquistare consensi interni è, in genere, prodigo di conferimenti.

E' anche capitato che un nuovo sistema premiale sia stato largamente distribuito per farlo ben conoscere a livello internazionale.

Lord Acton
Amiamo il servizio straordinario... le imprese giudicate assurde o impossibili (A. Dumas)
Lord Acton
 
Messaggi: 2891
Iscritto il: giovedì 10 aprile 2003, 13:42
Località: Napoli

Re: Todos caballeros?

Messaggioda equites » lunedì 21 gennaio 2008, 16:16

Maramaldo ha scritto:...sarebbero stati ragionevolmente generosi nel concedere onorificenze di vario tipo....


Gentilissimo collega forumista,

secondo me dobbiamo intenderci proprio sull'interpretazione del termine "ragionevolmente": rispetto ad un passato preunitario in cui i cavalieri dell'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro erano poche decine, forse un paio di centinaia, allora potremmo pensare che se nel 1915 gli insigniti di questa onorificenza erano, diciamo così, 1000, allora dal punto di vista di un Gran Maestro tale numero è enorme, dal punto di vista dei "postulanti" è risicatissimo.

Dal Calendario di Corte del 1899 apprendo che nel 1898 i Gran Cordoni del suddetto ordine erano 3, mentre i Grandi Ufficiali erano ben 12* (gli altri gradi dell'Ordine non vengono citati, ma non credo che i semplici cavalieri fossero più di 5/600). A me sembrano pochissimi (anche rispetto all'attualità dello stesso Ordine), ma magari Re Umberto I avrà pensato di essere stato "particolarmente" generoso.... :roll: ù

Naturalmente dopo la I guerra mondiale tale numero sarà cresciuto, ma la particolarità dell'evento deve pur essere tenuta in considerazione.





* Gran Cordoni:
Giulio Benso, Duca della Verdura;
Nob. Fiorenzo Bava Beccaris;
Barone Maurizio Marochetti;

Grandi Ufficiali:
cav. Ottone Tournon;
comm. Michele Amato Poiero;
comm. Emilio Appelius;
cav. Annibale Ferrero;
Marchese Luigi Durand de la Penne;
comm. G. Batista Pagano Guarnaschelli;
comm. Francesco Cocco-Ortu;
comm. Fedele Lampertico;
comm. Carlo Garbiglia;
comm. Ignazio Florio;
comm. amm. Carlo Turi;
comm. Giuseppe Comandù.

Desidero precisare che lo steso Calendario ignorava (a quanto pare) l'ordine alfabetico per privilegiare (forse) l'ordine di nomina. Oltre ai citati G.C. ve ne erano altri, ad esempio Giolitti, che però avevano un ruolo specifico nell'ordine e quindi comparivano in u altro elenco, ma presi tutti insieme non si arriva che ad 8...
"...e per rincalzo il cuore"
equites
 
Messaggi: 826
Iscritto il: lunedì 20 agosto 2007, 22:17
Località: Taranto


Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 23 ospiti