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Re: Le imprese e i sigilli...

Messaggioda MMT » venerdì 18 gennaio 2008, 1:12

Sigillum1 ha scritto:E, mi creda, i sigilli notarili sono molto interessanti, ma il loro linguaggio è generalmente, salve rare eccezioni, di estrema semplicità...Un cordiale saluto. Silvia


Bene, gentile Silvia, concordo. Le chiedo allora di provare a dare un significato all'impresa notarile riportata! :wink:

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I sigilli notarili

Messaggioda Sigillum1 » venerdì 18 gennaio 2008, 19:08

Caro Michele, ho atteso a risponderle perchè so assai poco di iconografia: il motto, o forme analoghe (ad astra, ad maiora,...), si trova spesso nei sigilli notarili ad indicare, credo, una professione ispirata ai più alti principi, alla perfezione; un percorso non ostacolato neppure dai venti che mettono a rischio la stabilità di quell'alta e un pò stravagante montagna.
Trattandosi di una cometa e in assenza di fuoco, non possiamo evocare la fenice, anch'essa molto amata dai notai.
E' un assemblaggio non comune e che non ho trovato, identico, anche se la gran parte dei sigilli notarili attendono ancora una schedatura.
Se quello che la rappresenta è lo stemma della sua famiglia, quella cometà potrebbe venire da lì, anche se mi sembra un riferimento araldico molto "timido". Un cordiale saluto. Silvia
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Re: Una bordura?

Messaggioda cipollone » sabato 19 gennaio 2008, 13:58

Sigillum1 ha scritto:Caro Filippo, ho ricevuto dal gentilissimo Guido una foto ingrandita; la realizzazione è piuttosto fantasiosa e, devo dire bellissima, ma, confrontandola anche con lo scudo presente sul Ceramelli Papiani, credo si potrebbe definirla comunque una bordura; i due rami, o tronchi incurvati e riuniti in capo e in punta, mi paiono invece ornamentali, una semplice cornice, anch'essa alquanto insolita. Mi conforterebbe l'opinione del nostro frate...Ma non è la tua famiglia, vero? Ciao. Silvia


No, non è la mia famiglia :D è uno stemma del palazzo pretorio di certaldo (vedi http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=4028) e ti dirò di più: all'interno ce n'è un altro che presenta le stesse caratteristiche, ovvero i 6 porci passanti posti in cinta all'esterno dello scudo.

E' esatto quello che dici sui rami che sono una decorazione pura e semplice.
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Re: I sigilli notarili

Messaggioda MMT » sabato 19 gennaio 2008, 14:21

Sigillum1 ha scritto:Caro Michele, ho atteso a risponderle perchè so assai poco di iconografia: il motto, o forme analoghe (ad astra, ad maiora,...), si trova spesso nei sigilli notarili ad indicare, credo, una professione ispirata ai più alti principi, alla perfezione; un percorso non ostacolato neppure dai venti che mettono a rischio la stabilità di quell'alta e un pò stravagante montagna.
Trattandosi di una cometa e in assenza di fuoco, non possiamo evocare la fenice, anch'essa molto amata dai notai.
E' un assemblaggio non comune e che non ho trovato, identico, anche se la gran parte dei sigilli notarili attendono ancora una schedatura.
Se quello che la rappresenta è lo stemma della sua famiglia, quella cometà potrebbe venire da lì, anche se mi sembra un riferimento araldico molto "timido". Un cordiale saluto. Silvia


Cara Silvia, in effetti anche io ritengo che la cometa da sola sia un timidio riferimento araldico, che però forse andrebbe completato dallo stemma, che qui assumerebbe diversa specie, o una in più, da quella del broccardo giuridico "usque ad sidera - usque ad inferos" riferito alla proprietà. Tanto più che è motto di famiglia!
Altra cosa che mi fa pensare è che di norma al posto della cometa c'è sempre o quasi un altro astro, molto più importante: il sole. Come spiegare allora la cometa al posto del sole se non in un'ottica di richiamo araldico!?
Sull'aquila, poichè anche a me l'assenza delle fiamme fa pensare che sia quest'animale piuttosto che quello mitologico, credo che il significato sia rappresentativo della persona, che, dopo aver scalato alcune difficoltà (montagna e rocce) riesce ad intravedere un po' più del Mistero, che però rimane sempre tra le nubi.

Michele
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Usque ad sidera

Messaggioda Sigillum1 » sabato 19 gennaio 2008, 16:02

Caro Michele, ma lo stemma della tua famiglia non l'hai trovato? I notai usavano spesso i loro stemmi nei sigilli e molti di loro patirono alquanto per la decisione di Napoleone di omogeneizzare le iconografie sigillari e di abolire gli emblemi araldici.
Il sole sarebbe stato canonico nel caso della fenice, ma trattandosi di un'aquila, il riferimento è al motto, perciò ritengo che un astro qualunque possa andare, anche la cometa...
Ci sono, che tu sappia, pubblicazioni sugli stemmi del palazzo comunale di Certaldo? O c'è un sito Internet che porti le immagini? Ciao. Silvia
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Messaggioda MMT » sabato 19 gennaio 2008, 17:34

In realtà tutti i timbri notarili che ho trovato dell'epoca (fine '700) e non solo miei parenti anche altri soggetti appartenenti a famiglie nobili setine non utilizzarono mai lo stemma di famiglia :!: Qualcuno usò un sole nascente da tre monti col motto "veritas" altri volatili come l'aquila, ma tutte su quel genere lì!
Lo stemma, l'ho invece trovato sui testamenti (quelli ancora chiusi) impressi nella ceralacca quando magari chi redigeva il testamento non aveva stemma o punzone.

Sigillum1 ha scritto:perciò ritengo che un astro qualunque possa andare, anche la cometa...


Che però in questo caso è la cometa dello stemma!

Sigillum1 ha scritto:Ci sono, che tu sappia, pubblicazioni sugli stemmi del palazzo comunale di Certaldo? O c'è un sito Internet che porti le immagini? Ciao. Silvia


Su questo di Certaldo non so risponderti.

Michele
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Messaggioda MMT » mercoledì 23 gennaio 2008, 19:09

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:
Sigillum1 ha scritto:Ci sono, che tu sappia, pubblicazioni sugli stemmi del palazzo comunale di Certaldo? O c'è un sito Internet che porti le immagini? Ciao. Silvia


Su questo di Certaldo non so risponderti.

Michele


Mi ha scritto in proposito l'amico Carlo Tibaldeschi, il quale mi ha detto che una pubblicazione sugli stemmi di Certaldo dovrebbe uscire a maggio.

Spero sia di interesse.
Michele Tuccimei
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Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 24 gennaio 2008, 16:18

Carissimi, condivido tutto quanto da voi postato sul fatto che l'essenziale di un'arme è lo scudo. Desidero solo ricordare che un ornamento esterno, le corone,è comunque necessario per distinguere una famiglia nobile da una borghese. Michele ha ragione quando afferma che solo nel 1800 è stata ufficilizzata la(risibile, peraltro) gerarchia degli elmi, inventata in Francia ma quest'ultima era stata introdotta in Italia nel 1700 dal Ginanni ed, ahinoi, era piaciuta a tutti. Un caro saluto, Fabrizio
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