Sigillum1 ha scritto:Caro Michele, ho atteso a risponderle perchè so assai poco di iconografia: il motto, o forme analoghe (ad astra, ad maiora,...), si trova spesso nei sigilli notarili ad indicare, credo, una professione ispirata ai più alti principi, alla perfezione; un percorso non ostacolato neppure dai venti che mettono a rischio la stabilità di quell'alta e un pò stravagante montagna.
Trattandosi di una cometa e in assenza di fuoco, non possiamo evocare la fenice, anch'essa molto amata dai notai.
E' un assemblaggio non comune e che non ho trovato, identico, anche se la gran parte dei sigilli notarili attendono ancora una schedatura.
Se quello che la rappresenta è lo stemma della sua famiglia, quella cometà potrebbe venire da lì, anche se mi sembra un riferimento araldico molto "timido". Un cordiale saluto. Silvia
Cara Silvia, in effetti anche io ritengo che la cometa da sola sia un timidio riferimento araldico, che però forse andrebbe completato dallo stemma, che qui assumerebbe diversa specie, o una in più, da quella del broccardo giuridico "usque ad sidera - usque ad inferos" riferito alla proprietà. Tanto più che è motto di famiglia!
Altra cosa che mi fa pensare è che di norma al posto della cometa c'è sempre o quasi un altro astro, molto più importante: il sole. Come spiegare allora la cometa al posto del sole se non in un'ottica di richiamo araldico!?
Sull'aquila, poichè anche a me l'assenza delle fiamme fa pensare che sia quest'animale piuttosto che quello mitologico, credo che il significato sia rappresentativo della persona, che, dopo aver scalato alcune difficoltà (montagna e rocce) riesce ad intravedere un po' più del Mistero, che però rimane sempre tra le nubi.
Michele