da MMT » domenica 20 gennaio 2008, 16:52
Riporto di seguito il testo della Bolla di Papa Sisto IV:
Sixtus etc. Ad perpetuam rei memoriam. Apostolice Sedis minificentia consueta etsi erga sibi fideles et devotos se continue liberalem exhibeat eisque dignis attolat honoribus et prosequatur munieribus gratiarum, illos tamen quadam speciali dignitatis prerogativa sublimat quos fides et obedientia diutius comprobata in eiusdem Sedis conspectu dignos reddit ut eo ferventius et fidelius obsequatur ob maiori ab ipsa Sede gratia et benevolentia se cognoverint circumfultos. Sane pro parte dilectorum filiorum nobilium virorum Luce et Johannis et Thome fratrum filiorum quondam Ioannis Francisci de Pelliccionibus civis Ascolan. nobis super exibita petitio continebat quod licet ipsi de vetusta et optima familia existant et ut a suis maioribus perceperunt ii qui ex ipsa familia antiquitus descenderunt fuerint Comites et pro Comitibus reputati, nichilominus propter guerras partialitates et alios sinistros eventus eorum privilegia perdiderunt nomenque Comitis ipsis in dissuetudinem abiit. Qua re pro parte Luce et Iohannis ac Thome predictorum nobis fuit humiliter supplicatum ut ipsos et ab eis per lineam masculinam descendentes Comites et Nobiles facere creare et constituire de benignitate Apostolica dignaremur. Nos igitur attendentes singularem fidem et devotionem quam Lucas et Iohannes et Thomas predicti eorumque progenitores ad Romanam Ecclesiam indefesse habuerunt ac illos propterea condignis honoribus et dignitatis tituli decorare volentes, ipsos et eorum quemlibet necnon eorum et cuiuslibet ipsorum filios et et ab eis descendentes, per lineam masculinam in perpetuum Comites et Nobiles auctoritate Apostolica tenore presentium facimus constituimus et creamus ac aliorum Comitum et Nobilium consortio quod denominationem ab eorum Castro Montiscuculi habeant et deinceps Comites Montiscuculi appellari ab omnibus debeant necnon omnibus et singulis privilegiis honoribus immunitatibus et exemptionibus gaudeant et utantur, quibus ceteri Comites et Nobiles gaudente et utuntur de iure vel de consuetudine; non obstantibus constitutionibus et ordinationibus Apostolicis ac legibus imperialibus et statutis municipalibus ceterisque contrariis quibuscumque. Nulli ergo etc. Constitutionis creationis aggregationis statuti et ordinationis infringere etc. Datum Rome apud Sanctum Petrum, Anno Incarnationis Dominice MCCCCLVIIII Idus Octobris pontificatus Nostri Anno Nono.
D. Gallettus
Traduzione del Pelliccioni :
SISTO ecc. A perpetua memoria della cosa.
La consueta generosità della Sede Apostolica, pur essendo sempre munifica verso coloro che le sono fedeli e devoti beneficiandoli con doni graditi, vuole tuttavia elevare con particolare prerogative di dignità tutti coloro la cui fedeltà ed obbedienza lungamente provate li rende degni al cospetto della stessa Sede, affinché essa venga più ferventemente e fedelmente servita, e perché essi stessi si sentano circondati di maggiore grazia e benevolenza da parte della Sede stessa.
Giudiziosamente da parte dei diletti nobili uomini Luca e Giovanni e Tommaso, fratelli, figli del defunto Giovanni Francesco Pelliccioni cittadino ascolano a Noi fu recentemente rivolta un a petizione che spiegava che, pur discendendo essi da antica ed ottima famiglia e come dai propri antenati avevano saputo coloro che nella stessa famiglia anticamente erano discesi erano stati Conti e per Conti reputati, ciò nonostante a causa delle guerre, delle fazioni e di altri eventi sfavorevoli avevano perso i loro privilegi ed il nome di Conte per essi era caduto in disuso. Per questa ragione da parte di Luca, di Giovanni e di Tommaso predetti, a Noi fu umilmente supplicato perché essi ed i loro discendenti in linea maschile con Apostolica benignità ci degnassimo di fare, creare e costituire Conti e Nobili.
Noi dunque considerando l’eccellente fedeltà e devozione che Luca, Giovanni e Tommaso predetti ed i loro avi instancabilmente ebbero verso la Chiesa Romana, e volendo perciò decorarli con degni onori e titoli di dignità, essi stessi ed ognuno di loro ed anche ciascuno dei loro stessi figli e da essi discendenti per linea maschile, per autorità Apostolica con il contenuto della presente facciamo, costituiamo, creiamo ed aggreghiamo al consorzio degli altri Conti e Nobili favorevolmente, stabilendo ed anche ordinando che abbiano il nome dal loro castello di Montecocullo e che successivamente debbano esser chiamati da tutti Conti di Montecocullo, e che godano ed usino di tutti i singoli i privilegi, gli onori, le immunità e le esenzioni di cui tutti gli altri Conti e Nobili godono ed usufruiscono per diritto o per consuetudine; anche se ciò fosse in contrasto con costituzioni, ordinazioni Apostoliche, leggi imperiali, statuti municipali e tutti gli altri.
A nessuno in conseguenza di ciò ecc. della costituzione, creazione, aggregazione, statuto ed ordinazione infrangere (sia lecito).
Dato a Roma presso San Pietro, anno dell’Incarnazione del Signore 1479 Idi di ottobre del pontificato Nostro anno nono.
D. Galletti