da miss hompesch » sabato 12 gennaio 2008, 16:20
In base a quanto dice la lingua "araldica" è una lingua per pochi, per chi comprende bene l'idioma ottocentesco. E allora non è nemmeno per me.
Nelle antologie scolastiche, un qualsiasi testo è accompagnato da note esplicative che servono a spiegare alcuni termini ed alcune allocuzioni agli allievi che parlano, ormai, un'altra lingua e non comprendono più appieno quella degli avi.
Una lingua se non progredisce, se non si arricchisce di neologismi, di nuove forme, dopo un pò muore. Se,<invece, si trasforma a passo con i progressi della "Scienza e della Coscienza", è viva, pulsa di idee, di nuovi progetti, profuma degli uomini e delle donne del proprio tempo.
Mi spiace, dolce Curiosa, io preferisco essere viva e vorrei che così fosse pure la scienza Araldica, con il suo linguaggio tecnico-scientifico nuovo, lussurioso, lussureggiante, una disciplina forte, terribilmente nuova ma ferma nel riconoscimento del proprio passato, vigile, attenta e integerrimamente integra nella sua scientificità.