Quale futuro c'è in queste memorie?

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda miss hompesch » venerdì 11 gennaio 2008, 18:15

Dopo la sua risposta, gentile signor Cravarezza, sono ancora più confusa.
Lei dice
"anche se, alla fin fine, con un classico dizionario quale quello, ad esempio, del Crollalanza del XIX secolo, si riesce tranquillamente a decifrare una blasonatura e proporne una"

Ma prima aveva specificato che ci vuole tempo, studio, passione non per essere esperti ma almeno per tentare di conoscere?

Io non potrei mai riuscire a descrivere un blasone servendomi di un vocabolario: le mie descrizioni sarebbero "stonatissime" e indegne.

E' come se guardando il cielo in una notte d'estate e riconoscendo "il gran carro" mi sentissi improvvisamente una esperta di fisica e astronomia.

La scienza è altro: è sperimentazione, significa avere dati inconfutabili e certi.
La diffusione della scienza è compito degli scienziati che divulgano, in forma chiara ciò che hanno scoperto o che studiano.

Non volevo essere condivisa: mi sarebbe piaciuto avere qualche elemento in più per comprendere.

Ma se lo studio di una scienza dipende da un pessimo disegnatore, crolla tutto, mio caro Guido.

Aiuto!

Miss Hompesch AAPS
miss hompesch
 

Messaggioda miss hompesch » venerdì 11 gennaio 2008, 18:18

... volevo dire, mio caro Michele!
miss hompesch
 

Messaggioda MMT » venerdì 11 gennaio 2008, 18:28

Ma purtroppo spesso accade di trovarci di fronte a disegnatori non all'altezza del compito come a scultori che non conoscono l'araldica, e se avrà visto l'araldica dei piccoli centri, spesso non è fatta e seguita a regola d'arte! Per evitare questo è bene essere il più dettagliati possibile nella descrizione blasonica.

MMT
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Messaggioda miss hompesch » venerdì 11 gennaio 2008, 18:32

Concordo ma la descrizione deve essere comprensibile ......
miss hompesch
 

Messaggioda MMT » venerdì 11 gennaio 2008, 18:35

"di rosso, al leone d'oro, accompagnato in capo da tre stelle poste in fascia", per esempio, è un classico blasone, abbastanza comprensibile! Non trova? Certo poi se si trovano termini un po' più complessi bisogna andare a vedere cosa siano e non cercare di immaginarli, ma credo che sia d'accordo con me! :wink:

Con viva cordialità,
MMT
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Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 11 gennaio 2008, 18:39

miss hompesch ha scritto:Concordo ma la descrizione deve essere comprensibile ......

Ma comprensibile per chi? Per il passante totalmente ignaro della storia, dei significati, delle tradizioni dell'araldica o per chi studia, apprezza e opera con tale scienza?
Un disegnatore araldico penso che debba aver prima studiato l'araldica, la sua storia, il rapporto con l'arte ed anche la sua temrinologia, prima di potersi definire "disegnatore araldico".

Riguardo alla Sua
Dopo la sua risposta, gentile signor Cravarezza, sono ancora più confusa.
Lei dice
"anche se, alla fin fine, con un classico dizionario quale quello, ad esempio, del Crollalanza del XIX secolo, si riesce tranquillamente a decifrare una blasonatura e proporne una"
Ma prima aveva specificato che ci vuole tempo, studio, passione non per essere esperti ma almeno per tentare di conoscere?

cerco di spiegarmi meglio. Non intendevo affermare che con il semplice dizionario del Crollalanza si possa divenire provetti araldi. Semplicemente esistono dei validi dizionari (questo in risposta alla sua affermazione riguardante la mancanza di dizionari araldici), addirittura di molti anni addietro, che possono essere utilizzati ancora oggi, da neofiti ed esperti: è questa l'importanza di mantenere una terminologia al passo con i tempi per quanto riguarda la nuove figure, ma con la radice ben piantata nel passato per quanto riguarda la fondamenta della scienza.
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Messaggioda miss hompesch » venerdì 11 gennaio 2008, 18:40

Mi spiace ma non sono d'accordo pur comprendendo quello che Lei descrive.
Ma uno scultore non capirebbe nulla, nè un disegnatore a meno che non conoscano l'araldica!!!!!!
Ciò che per Lei è scontato, per i più è incomprensibile.
miss hompesch
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 11 gennaio 2008, 18:46

miss hompesch ha scritto:Mi spiace ma non sono d'accordo pur comprendendo quello che Lei descrive.
Ma uno scultore non capirebbe nulla, nè un disegnatore a meno che non conoscano l'araldica!!!!!!
Ciò che per Lei è scontato, per i più è incomprensibile.

Non si diceva, poc'anzi, che occorrono buoni maestri?

E pazienti?

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Messaggioda miss hompesch » venerdì 11 gennaio 2008, 18:46

Non ho mai scritto che mancano i dizionari di araldica.
Ma in definitiva sono molto contenta di aver suscitato una discussione così accesa: in quanto AAPS non immaginavo di poter suscitare un tale interesse!
Disquisire su ciò che si studia non può che essere molto produttivo e stimolante per nuovi traguardi!
miss hompesch
 

Messaggioda MMT » venerdì 11 gennaio 2008, 18:47

miss hompesch ha scritto:Mi spiace ma non sono d'accordo pur comprendendo quello che Lei descrive.
Ma uno scultore non capirebbe nulla, nè un disegnatore a meno che non conoscano l'araldica!!!!!!
Ciò che per Lei è scontato, per i più è incomprensibile.


Ha ragione: uno sculture a digiuno di araldica non capirebbe nulla del blasone da me riportato come esempio, è per questo motivo che vediamo spesso e volentieri degli stemmi di cui non si comprende il significato per una cattiva incisione. Ma qui io ritengo, e quindi posso tranquillamente errare in questa mia supposizione, che sia colpa anche dello scultore che non capendo interpreta senza chiedere altri lumi al committente che in effetti però gli avrà dato anche un disegno, e se nn l'ha fatto anche lui è colpevole della cattiva riuscita dello stemma.

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Messaggioda MMT » venerdì 11 gennaio 2008, 18:48

miss hompesch ha scritto:Non ho mai scritto che mancano i dizionari di araldica.
Ma in definitiva sono molto contenta di aver suscitato una discussione così accesa: in quanto AAPS non immaginavo di poter suscitare un tale interesse!
Disquisire su ciò che si studia non può che essere molto produttivo e stimolante per nuovi traguardi!


Anche noi dobbiamo senza alcun dubbio ringraziarLa per lo stimolo reciproco che sta dando con questa discussione.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 11 gennaio 2008, 18:50

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Ma qui io ritengo, e quindi posso tranquillamente errare in questa mia supposizione, che sia colpa anche dello scultore che non capendo interpreta senza chiedere altri lumi al committente che in effetti però gli avrà dato anche un disegno, e se nn l'ha fatto anche lui è colpevole della cattiva riuscita dello stemma.

Ritieni bene.

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Messaggioda Guido5 » venerdì 11 gennaio 2008, 22:04

Care amiche e cari amici,
mi ha incuriosito non poco il “brain storm” scatenato dall’intervento di “Miss Hompesch” della quale conosco qualcosa di vita e opere (le “splendide pubblicazioni”, secondo la definizione del nostro Presidente). Chi invece conosce me sa che ho cominciato ad interessarmi di araldica tanti anni fa, ma solo marginalmente, per via di uno stemma civico che avevo visto migliaia di volte ma che, a un certo punto, mi è sembrato un’idiozia. E avevo ragione, al punto che è stato cambiato (come è un altro discorso).
Per documentarmi un po’ - in un campo per me del tutto nuovo – ho avuto l’aiuto cortese di personaggi dell’Archivio di Stato di Roma (cito Marcello Del Piazzo e Paolo Tournon), mi sono fotocopiato dalla vecchia “Treccani” la voce “Araldica” e dal “Vocabolario araldico ufficiale” di Antonio Manno (oggi in rete a http://www.cnicg.net/vocabar.asp) le pagine che più mi interessavano.
La “non biblioteca” si è poi allargata con “Insegne e simboli”, cortese omaggio del Ministero per i beni culturali e ambientali, e con “L’araldica nella Chiesa cattolica” di mons. Bruno Bernard Heim, su suggerimento del quale ho comprato anche “Or & argent”, e con la consultazione di molte opere a mano a mano che l’araldica si andava mischiando con la genealogia... A questo punto l’interesse è aumentato e un volumetto in formato A5 me lo sono persino stampato: è il “Vocabulaire-atlas héraldique” che avevo trovato in pdf (le tavole sono a http://www.heraldica.org/topics/glossary/atlas.htm) e che si è rivelato utilissimo per le ricerche per esempio sul Rietstap http://www.euraldic.com/ che ho trasferito sul computer rendendo ricercabile un blasone sulla base delle figure che contiene.
Concludendo, brevemente, dopo la lunga premessa, ecco cosa penso sull’argomento proposto:
- in queste memorie c’è lo stesso futuro che c’è stato per le tavolette di Ebla, per i geroglifici egiziani, per le iscrizioni etrusche, greche o latine;
- è ben vero che il “fiancato ricurvo e convergente in punta” potrei indicarlo forse con una funzione matematica o con altre parole (a caso: “una V bombata con gli estremi in punta e a un quinto del bordo superiore”) ma preferisco il neologismo di fra’ Eusanio;
- molti buoni dizionari non ignorano nemmeno oggi i termini araldici più usati; che però la I senza punto in turco suoni praticamente come la Ł polacca bisogna che qualcuno ce lo dica, così come qualcuno ci deve dire che alcune lingue si leggono da destra a sinistra e non viceversa;
- la facilità con cui oggi si fotografa o si riproduce un disegno risolverà tanti problemi grafici; per quelli di attribuzione (i più difficili) trent’anni di esperienza nella “computer assisted research” non mi lasciano dubbi.

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
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Messaggioda miss hompesch » venerdì 11 gennaio 2008, 22:50

Non posso essere stata io a causare un brain storm - allocuzione tanto di moda - perchè, come qualcuno fra i presenti in questo forum ben sa, io posseggo un solo neurone e in questo periodo sono anche innamorata, quindi un neurone del tutto inutilizzabile per altro! :D

Miss Hompesch AAPS
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Messaggioda adj » venerdì 11 gennaio 2008, 23:26

pierfe ha scritto:
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Carissima amica se lo faccia dire da un ragazzino: le nomenclature, più specificamente il blasone di uno stemma, sembra scritto in un linguaggio astruso ma in realtà è molto logico e dopo poco che si legge sapendo quei termini più difficili diventa abbastanza chiaro e lampante.

Cordialità,
Michele Tuccimei


Come puoi dire che è logico? Se 3 disegnatori prendono in mano una descrizione realizzano 3 stemmi che sono simili ma non uguali.
La descrizione deve dare un prodotto uguale e comprensibile per tutti.

Pier Felice degli Uberti


Mi permetto di far notare che questo è quanto accade anche con uno spartito musicale (seppure in misura meno immediatamente evidente): anche questo fa parte del gioco e permette altresì di esaltare l'arte dell'interprete.
adj
 

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