Nicola Iorio

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Messaggioda FML » domenica 6 gennaio 2008, 14:07

Caro Fabio,

vari stemmi del Card. Alberto Di Jorio sono visibili nella Basilica di Santa Pudenziana a Roma.
Bello e polìcromo quello ubicato sul pavimento della chiesa di cui il porporato fu titolare dal 1967 al 1979.

Immagine

Il blasone dovrebbe essere: partito di rosso e d'oro, a due leoni affrontati dell'uno nell'altro, al capo d'azzurro, caricato da una colomba planante, aureolata e raggiante, il tutto d'argento.

Buona Epifania del Signore.

Ferrante
Ultima modifica di FML il lunedì 7 gennaio 2008, 0:07, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Fabio Picolli » domenica 6 gennaio 2008, 14:53

anche questo stemma presenta caratteri (a parte il capo) che si avvicinano più all'ambiente familiare piuttosto che alle simbologie cristiane!

grazie per la foto e buon epifania a voi tutti!
fabio
p.s. anche qui è presente il leone!
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Messaggioda FML » lunedì 7 gennaio 2008, 0:23

Fabio Picolli ha scritto:anche questo stemma presenta caratteri (a parte il capo) che si avvicinano più all'ambiente familiare piuttosto che alle simbologie cristiane!

Sono convinto :) che alcune volte, caro Fabio, anche dietro a figure araldiche non esplicitamente mutuate dalla tradizione iconografica cristiana si possano :wink: nascondere significati teologici molto profondi.


A proposito dei leoni (probabilmente solo casualmente presenti in tutti gli stemmi Jorio, Iorio, de Jorio, di Iorio, ecc. proposti in questo dibattito), ti faccio presente che anche Mons. Michele de Iorio, vescovo di Bovino (1887-1898), ne ebbe uno raffigurato nella sua arma, così blasonabile: d'azzurro, a tre montagne affiancate di verde, sostenenti, quella destra, una torre al naturale, aperta e finestrata del campo, e quella sinistra, un leone impugnante una spada, il tutto d'oro.

La fonte è il libro di araldica episcopale pugliese sopra menzionato.

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda Fabio Picolli » martedì 8 gennaio 2008, 1:04

caro ferrante sono daccordo con te, credo però di essermi spiegato poco bene: intendevo lo stemma nel suo complesso, non solo le figure.

grazie per lo stemma di Mons. Michele de Iorio. non ho ben capito se nello stemma sono presenti tre montagne (quindi tre "triangoli" affiancati) o se vi è invece il monte con le tre cime.

fabio
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Messaggioda FML » martedì 8 gennaio 2008, 23:51

Fabio Picolli ha scritto:grazie per lo stemma di Mons. Michele de Iorio. non ho ben capito se nello stemma sono presenti tre montagne (quindi tre "triangoli" affiancati) o se vi è invece il monte con le tre cime.

Nello stemma di Mons. Michele de Iorio, vescovo di Bovino, sono raffigurati tre monti "naturali" fisicamente l'uno accanto all'altro....credo :roll: paragonabili ai "triangoli affiancati" di cui tu parli, caro Fabio.

Ciao!

Ferrante
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Messaggioda Fabio Picolli » mercoledì 9 gennaio 2008, 0:56

grazie per la precisazione :wink: !
fabio
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Re: Nicola Iorio

Messaggioda Pong » venerdì 9 marzo 2012, 20:51

Debbo fare una precisazione, il nome esatto del Vescovo di Monopoli era Francesco de Jorio. La sua biografia ci ricorda che prima di essere nominato Vescovo da Carlo III, fu “Vicario Curato, poscia Canonico semplice prebendato, Esaminator Sinodale, indi Canonico Penitenziere Maggiore della Cattedrale di Napoli”.

Quanto a Monsignor Domenico de Jorio, la biografia del 1805 a lui dedicata ci ricorda che nacque “…il dì 8. di Aprile dell’anno della salutare Incaranzione 1731. nell’Isola di Procida, da pii genitori D. Giovanni Antonio de Jorio, e D. Teresa Assante…nell’anno 1755 ordinato Sacerdote….(nel 1785)…la fama giunta delle segnalate sue qualità al R. Trono, dal Regnante Monarca delle due Sicilie Ferdinando IV, che Iddio feliciti, nominato venne al Sommo Pontefice Pio VI., di gloriosa ricordanza, per Consigliere Ecclesiastico del supremo Tribunal Misto…..Indi nel seguente anno 1786 dallo stesso Sommo Pontefice creato venne Vescovo nelle parti degl’Infedeli, col titolo della Chiesa di Samaria…dall’ultimo Sommo Pontefice Pio VI, di santa, ed immortal memoria, fu veramente prediletto…”.
Orbene, all’epoca era prassi (non del tutto sconosciuta neanche oggi con i cd. Vescovi ausiliari) nominare Vescovi, persone alle quali venivano affidate incarichi di prestigio all’interno di una sede Arcivescovile o del Regno. Samaria era una sede Vescovile medio orientale dell’antichità.
Nel 1799 fu nominato sempre da Ferdinando IV membro della Giunta Ecclesiastica del Regno.

Vincenzo de Jorio (fratello di Domenico) fu invece prima Vicario Curato e poi canonico della Cattedrale di Napoli.

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