da Fiore ha scritto:E' sempre meglio avere una diretta visione delle cose, comunque.
Vero, carissima: la tua esperienza professionale ci insegna che il manufatto tangibilmente soppesato spesso "parla" in maniera diretta all'esperto che lo esamina, cosa che un'immagine (per quanto perfetta e minuziosa) non fa.
Fermo restando quanto sopra, il vecchio frate osa qualche ipotesi ulteriore sul manufatto in questione:
- quella specie di "bordo scuro" che sembra circondare le figure, più che incrostazione, sembra essere una specie di pseudo contorno apportato posteriormente al bassorilievo;
- in ogni caso,
aquila e cappello prelatizio sono troppo vicini l'un l'altra per lasciar spazio fra essi al bordo di uno scudo;
- le "semplificazioni" estetiche che portano ad effigiare figure e timbri privi di scudo conseguono, di norma, a ragionamenti simbolici connessi a:
--- manufatti vistosi, fatti per colpire l'occhio, spesso in materiali policromi (come i monumenti barocchi, uno dei quali è l'emblema Vidoni menzionato da Ferrante);
--- manufatti destinati ad essere posti vicino ad altri, dotati delle stesse figure ma poste entro scudi "regolari";
--- manufatti di piccole dimensioni, dove togliere lo scudo significa anche lasciar più spazio ed evidenza a figure e simboli;
- in altri casi, l'assenza dello scudo può essere una scelta dell'artista, dovuta all'estro o alla grande libertà lasciatagli dal committente;
- in casi estremi, può trattarsi di manufatti dotati di un emblema "importante" al preciso scopo di renderli di "maggior pregio", e dove l'assenza dello scudo fa sì che l'accusa di
furto araldico possa essere

difficilmente sostenibile...
Bene

vale