Guido5 ha scritto:Cari amici,
il mio dubbio credo che sia lo stesso di Marilisa, della quale, in verità, aspettavo il sempre puntuale parere.
Beh, ormai tra assidui del forum
ci conosciamo bene e riusciamo anche a prevedere i nostri interventi a secondo degli argomenti che si discutono:wink:
Non so bene se quell'«advocatus» stia per "chiamato" o per qualcosa come "consigliere giuridico a vita" dei "serenissimi principi" della "sacra Milizia di Gerusalemme"...
Ciao a tutti!
Guido5
Anch'io avevo pensato a "dei serenissimi principi della sacra milizia di Gerusalemme", ma c'è il
que alla fine di
serenissimorum che separa le due espressioni, dunque ho optato più per l'interpretazione della "sacra milizia di Gerusalemme" come specificazione dei nobili fiorentini.
Quanto all'
advocatus, l'ho tradotto nel modo più pedestre, e potrebbe anche essere tradotto in relazione a
serenissimorum principum, cioè: egli veniva dai ranghi della nobiltà fiorentina dell'Ordine Gerosolimitano ed era "delegato" (o quel che era) dei Serenissimi Principi.
Io inviterei gli esperti a darci suggerimenti in merito, perchè sicuramente si tratta di una qualche carica dell'Ordine Gerosolimitano.
Ciao
M.
Carmina litterae non dant panem...
...sed...
Deus nobis haec otia fecit (Verg. Buc. I)