Stemma del nuovo Vescovo di Civita Castellana

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Stemma del nuovo Vescovo di Civita Castellana

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 23 dicembre 2007, 16:41

Cari amici e colleghi,
mi permetto di sottoporre alla vostra cortese attenzione lo stemma di Mons. Romano Rossi, fino ad ora parroco di Nostra Signora di Coromoto a Roma, e recentemente nominato dal Santo Padre Vescovo della Diocesi di Civita Castellana.
Mons. Rossi riceverà la Consacrazione episcopale nella Patriarcale Arcibasilica Lateranense, sabato 12 gennaio 2008, nella celebrazione della Festa del Battesimo del Signore. Conferirà l'Ordinazione S. Em. Rev.ma il Signor Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, essendo conconsacranti S. E. Mons. Giuseppe Mani, Arcivescovo Metropolita di Cagliari, e S. E. Mons. Divo Zadi, Amministratore Apostolico di Civita Castellana.

Immagine

Forse l'esecuzione grafica di questa arma non è di altissima qualità...
Ma personalmente ne apprezzo molto la semplicità di composizione che ne fa un'arma pura e bella. Magari avrei preferito altro smalto al nero usato per la Croce, ma si tratta di gusti personali...
Tra l'altro, lo stemma ricorda abbastanza da vicino quello del Vicario Generale del Papa, il Cardinal Ruini, che conferirà l'Ordinazione al Vescovo eletto di Civita Castellana.

Bellissimo il motto!
Non dispongo della spiegazione dello stemma, ma credo che Mons. Rossi abbia voluto riprendere sinteticamente l'intensa espressione di San Paolo a proposito della predicazione evangelica, ovvero l'annuncio della Parola, che egli definisce altrove "di Dio" (Rm 9,6; 1Cor 14,36; 2Cor 2,17; 4,2; Ef 6,17; Col 1,25...), "di Cristo" (Rm 10,17; Col 3,16), "della verità" (Ef 1,13; 2Tm 2,15), o anche "della fede" (Rm 10,8 ). In 1Cor 1,18 Paolo parla invece in questi termini: Verbum enim crucis pereuntibus quidem stultitia est his autem qui salvi fiunt id est nobis virtus Dei est ("La parola della croce è infatti stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio").

Nella speranza di aver fatto cosa gradita con questa segnalazione, affido questa immagine alla comune riflessione.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda FML » lunedì 24 dicembre 2007, 0:57

Caro Antonio,

grazie per averci ancora una volta aggiornati sui nuovi stemmi episcopali italiani.
Attendevo anche io di poter osservare l'arma scelta dal nuovo vescovo di Civita Castellana Mons. Romano Rossi e, ora che l'ho fatto, mi duole dire che (come spesso accade per questo genere di stemmi) non riesco ad utilizzare espressioni entusiaste nei suoi confronti.
Personalmente ritengo che uno stamma abbia essenzialmente la funzione di rappresentare graficamente il nome del titolare.
A questo primario (e primitivo) scopo, si possono poi giustamente sommare i valori, i progetti, le aspettative, le idee e quant'altro rientri nei desideri e/o nella storia del titolare stesso.
L'arma realizzata da Mons. Rossi appare obiettivamente una ripetizione delle centinai di stemmi ecclesiastici contemporanei, disattendendo, in tal maniera, quell'originalità che dovrebbe essere elemento imprescindibile di uno stemma araldico affinchè ben assolva al primo scopo da me elencato (se paradossalmente utilizzassimo tutti la stessa arma, la nostra scienza sarebbe defunta).
Poco da eccepire, invece, per ciò che concerne il secondo parametro menzionato. Questo stamma, infatti, soddisfa pienamente la funzione di comunicare un messaggio....ma araldicamente parlando lo fa in modo assolutamente inflazionato e noioso.
E, lo dico a scanso di equivoci, lungi da me l'intenzione di voler offendere i sacri simboli rappresentati nello scudo in questione.

In ogni modo la croce che tu definisci "nera" sembrerebbe :roll: piuttosto "al naturale".

Cordialmente,
Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 24 dicembre 2007, 1:36

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Caro Antonio,
grazie per averci ancora una volta aggiornati sui nuovi stemmi episcopali italiani.

Grazie a te caro Ferrante, per la tua sempre desta attenzione circa i temi di araldica ecclesiastica che come comune passione ben ci lega. :wink:

L'arma realizzata da Mons. Rossi appare obiettivamente una ripetizione delle centinai di stemmi ecclesiastici contemporanei, disattendendo, in tal maniera, quell'originalità che dovrebbe essere elemento imprescindibile di uno stemma araldico (...)

Certo il libro aperto sembra :roll: ormai un "ospite abituale" tra gli stemmi episcopali che si possono osservare nel nostro Paese. Forse non si può dire lo stesso dell'ombra di sole, soprattutto in posizione movente da un angolo superiore dello scudo. Personalmente con una simile figura, tra gli stemmi dei vescovi diocesani italiani, conosco solo lo stemma di Mons. Lucio Renna, Vescovo di San Severo.
Immagine
E trovo che questa figura sia ricca di tantissimi significati biblico-teologici, oltre che esser figura araldica molto elegante.
Piuttosto, c'è da osservare che nello stemma di Mons. Rossi, forse proprio l'ombra di sole è la figura alla quale a livello grafico è stata resa minor giusitizia...


(...) Questo stamma, infatti, soddisfa pienamente la funzione di comunicare un messaggio....

Sì, questo è sicuro. E non è poco, al giorno di oggi. 8)

In ogni modo la croce che tu definisci "nera" sembrerebbe :roll: piuttosto "al naturale".

Cordialmente,
Ferrante


L'immagine che ho postato non è un gran che... devo riconoscerlo. :oops: Si tratta solo di una foto, e non eccezionale (devo ancora azionare la stampante con scanner che ho ricevuto in dono proprio in questi giorni :P ).
Ma garantisco che sulla partecipazione per la celebrazione di Ordinazione lo smalto è quello che ho indicato. A meno che non sia male rappresentato sull'immagine "ufficiale" di partenza. :wink:
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda FML » lunedì 24 dicembre 2007, 1:57

antonio p. v. g. ha scritto:Certo il libro aperto sembra :roll: ormai un "ospite abituale" tra gli stemmi episcopali che si possono osservare nel nostro Paese. Forse non si può dire lo stesso dell'ombra di sole, soprattutto in posizione movente da un angolo superiore dello scudo. Personalmente con una simile figura, tra gli stemmi dei vescovi diocesani italiani, conosco solo lo stemma di Mons. Lucio Renna, Vescovo di San Severo.
(...)
E trovo che questa figura sia ricca di tantissimi significati biblico-teologici, oltre che esser figura araldica molto elegante.
Piuttosto, c'è da osservare che nello stemma di Mons. Rossi, forse proprio l'ombra di sole è la figura alla quale a livello grafico è stata resa minor giusitizia...

Sono d'accordo con te, Antonio, la figura "dell'ombra di sole (...) movente da un angolo superiore dello scudo" (nella fattispecie qualche araldista la definirebbe "tramontante") rappresenta forse l'unico elemento nuovo e, contemporaneamente, bello e tradizionale di quello che sarà lo stemma del vescovo Romano Rossi (e di quello di Lucio Angelo Maria Renna, O.C.).
A meno che tu non voglia considerare un'ombra di sole quella che si :shock: "intuisce" nel primo campo dell'arma del vescovo Dante Lafranconi.

Immagine

Scherzo 8) naturalmente!

Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 24 dicembre 2007, 3:25

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Sono d'accordo con te, Antonio, la figura "dell'ombra di sole (...) movente da un angolo superiore dello scudo" (nella fattispecie qualche araldista la definirebbe "tramontante") rappresenta forse l'unico elemento nuovo e, contemporaneamente, bello e tradizionale di quello che sarà lo stemma del vescovo Romano Rossi (e di quello di Lucio Angelo Maria Renna, O.C.).
A meno che tu non voglia considerare un'ombra di sole quella che si :shock: "intuisce" nel primo campo dell'arma del vescovo Dante Lafranconi.

Scherzo 8) naturalmente!

Lo credo bene che tu scherzi, caro Ferrante! :) Il primo campo di questa arma non è facilmente definibile... :shock: Nessun cerchio degno di questo nome (o almeno porzione di esso) e soprattutto nessun raggio (anche solo abbozzato) è presente. Credo che molto "benevolmente" potremmo parlare solo di un cielo serotino.

Ma parlando di ciò che possiamo definire con più sicurezza, forse l'attributo "tramontante" non è applicabile a un sole (o ombra di sole) movente da un angolo superiore dello scudo. Credo si possa parlare di sole "tramontante" quando la figura muove dal cantone sinistro della punta. Di contro avremo un sole "levante" o "nascente" se esso muove dall'angolo destro inferiore dello scudo.

Nel caso dello stemma di Mons. Rossi forse sarebbe meglio parlare di un sole "orizzontale a sinistra". :wink:
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Re: Stemma del nuovo Vescovo di Civita Castellana

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 24 dicembre 2007, 10:50

antonio p. v. g. ha scritto:Forse l'esecuzione grafica di questa arma non è di altissima qualità... Ma personalmente ne apprezzo molto la semplicità di composizione che ne fa un'arma pura e bella.

Sì, è abbastanza semplice ed essenziale.

Bene D: vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 24 dicembre 2007, 10:51

antonio p. v. g. ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Sono d'accordo con te, Antonio, la figura "dell'ombra di sole (...) movente da un angolo superiore dello scudo" (nella fattispecie qualche araldista la definirebbe "tramontante") rappresenta forse l'unico elemento nuovo e, contemporaneamente, bello e tradizionale di quello che sarà lo stemma del vescovo Romano Rossi (e di quello di Lucio Angelo Maria Renna, O.C.).
A meno che tu non voglia considerare un'ombra di sole quella che si :shock: "intuisce" nel primo campo dell'arma del vescovo Dante Lafranconi.

Scherzo 8) naturalmente!

Lo credo bene che tu scherzi, caro Ferrante! :) Il primo campo di questa arma non è facilmente definibile... :shock: Nessun cerchio degno di questo nome (o almeno porzione di esso) e soprattutto nessun raggio (anche solo abbozzato) è presente. Credo che molto "benevolmente" potremmo parlare solo di un cielo serotino.

Ma parlando di ciò che possiamo definire con più sicurezza, forse l'attributo "tramontante" non è applicabile a un sole (o ombra di sole) movente da un angolo superiore dello scudo. Credo si possa parlare di sole "tramontante" quando la figura muove dal cantone sinistro della punta. Di contro avremo un sole "levante" o "nascente" se esso muove dall'angolo destro inferiore dello scudo.

Nel caso dello stemma di Mons. Rossi forse sarebbe meglio parlare di un sole "orizzontale a sinistra". :wink:

...definirlo posto nel cantone sinistro del capo è più moderno e sufficiente...

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 24 dicembre 2007, 11:04

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...definirlo posto nel cantone sinistro del capo è più moderno e sufficiente...

...e sicuramente comprensibile! :wink:
Senti, già che ci siamo, provo a blasonare tutta l'immagine (così poi non avrò altro pensiero che prepararmi al santo Natale :) ).

D'azzurro, alla croce latina di nero, attraversata sull'asse da un libro aperto e rilegato di rosso, e accompagnata da un'ombra di sole posta nel cantone sinistro del capo.

Anche nel disegno che ho fotografato (e ho sotto gli occhi) si capisce che il libro è scritto ma non è affatto definito (non solo non definibile) il contenuto. Non essendoci lettere o parole chiaramente comprensibili ho preferito non parlare di libro "scritto" perchè di fatto, solitamente, i libri non sono in bianco...
Il metallo dell'ombra di sole non l'ho blasonato: se non sbaglio l'oro dovrebbe esser lo smalto proprio di questa figura.
Posso finir di preparare il presepe o... :roll: c'è da aggiustar prima il blasone? :wink:
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 24 dicembre 2007, 11:14

antonio p. v. g. ha scritto:...e sicuramente comprensibile! :wink:

Conseguentemente! :wink:

Senti, già che ci siamo, provo a blasonare tutta l'immagine (così poi non avrò altro pensiero che prepararmi al santo Natale :) ).
D'azzurro, alla croce latina di nero, attraversata sull'asse da un libro aperto e rilegato di rosso, e accompagnata da un'ombra di sole posta nel cantone sinistro del capo.
Anche nel disegno che ho fotografato (e ho sotto gli occhi) si capisce che il libro è scritto ma non è affatto definito (non solo non definibile) il contenuto. Non essendoci lettere o parole chiaramente comprensibili ho preferito non parlare di libro "scritto" perchè di fatto, solitamente, i libri non sono in bianco...

...e invece 8) potrebbero esserlo!
Nel blasone, come nella vita, le pagine future sono sempre in attesa di essere scritte.


Il metallo dell'ombra di sole non l'ho blasonato: se non sbaglio l'oro dovrebbe esser lo smalto proprio di questa figura.

Che colore ha il sole "vero"?

Posso finir di preparare il presepe o... :roll: c'è da aggiustar prima il blasone? :wink:

...oltre a quanto sopra, penserei se sia meglio parlare di libro materialmente rilegato o araldicamente foderato...:wink:

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 24 dicembre 2007, 11:24

Ho capito... allora, mettiamo un attimo da parte i pastorelli e vediamo di aggiustare il tiro:

D'azzurro, alla croce latina di nero, attraversata sull'asse da un libro aperto, scritto di nero e foderato di rosso, e accompagnata da un'ombra di sole d'oro posta nel cantone sinistro del capo.

Placet? :wink:

P.S. Complimenti per il bellissimo paragone circa le pagine scritte. :P
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 24 dicembre 2007, 11:28

antonio p. v. g. ha scritto:Ho capito... allora, mettiamo un attimo da parte i pastorelli e vediamo di aggiustare il tiro:

D'azzurro, alla croce latina di nero, attraversata sull'asse da un libro aperto, scritto di nero e foderato di rosso, e accompagnata da un'ombra di sole d'oro posta nel cantone sinistro del capo.

Placet? :wink:

"Sull'asse" a quale altezza?

P.S. Complimenti per il bellissimo paragone circa le pagine scritte. :P

É farina non del vecchio frate, ma dell'araldica.

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 24 dicembre 2007, 11:36

D'azzurro, alla croce latina di nero, attraversata sull'asse, in punta, da un libro aperto, scritto di nero e foderato di rosso, e accompagnata da un'ombra di sole d'oro posta nel cantone sinistro del capo.

Ho avuto inizialmente riserve nel parlar di attraversamento "in punta" perchè ho pensato potrebbe dar l'idea che il libro sia alla base. Ma in questo caso avremmo tranquillamente potuto dire: "alla base".
Per cui, forse, la soluzione che ho adottato può comunque andare.
Che ne dici?
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 24 dicembre 2007, 11:44

antonio p. v. g. ha scritto:Ma in questo caso avremmo tranquillamente potuto dire: "alla base".

...e perchè non dirlo, allora?

Due parole :wink: al posto di quattro...

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 24 dicembre 2007, 11:50

D'azzurro, alla croce latina di nero, attraversata alla base da un libro aperto, scritto di nero e foderato di rosso, e accompagnata da un'ombra di sole d'oro posta nel cantone sinistro del capo.

Ormai ci siamo?
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 24 dicembre 2007, 12:06

Vado! :P

Per l'anno prossimo mi organizzerò per far un presepe IAGI. 8) Molto vicino alla grotta metterò la statuina di un frate che con una bacchetta di corniolo indica una araldica stella ad alcuni boni discipuli. :lol:

Approfitto per rinnovarti personalmente gli auguri per un Santo Natale, vecchio mio. A te e convento! :wink:
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Prossimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti