Grazie
Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini
FF ha scritto:FF
Un riconoscimento del C.N.I ha però, rispetto ad altri, un buon valore storico morale; perchè è l'attuale erede, in forma privata, del'ex consulta araldica del Regno.
FF ha scritto:http://it.wikipedia.org/wiki/Consulta_araldica
è stato riconosciuto erede della Consulta Araldica del Regno da Umberto II di Savoia e dal Sovrano Militare Ordine di Malta.
Cordialità
FF
FF ha scritto:G.mo amico,
Il numero 80 di Nobiltà non mi è arrivato ma lo ha Michele e sarà mia premura leggerlo attentamente. Ho sempre dato per scontato che il C.N.I fosse l'erede della Consulta e non ho mai fatto verifiche d'archivio. Mi permetto di darti del tu visto che ormai ci conosciamo da diversi anni e spero di non sembrarti sfacciato. Ti ringrazio quindi per la precisazione che trovo molto interessante a livello storico. Mi chiedo però una cosa: il C.N.I. è un ente privato e dunque non ha valore giuridico. Ha solamente valore morale. Malta non lo ha mai riconosciuto come erede dell'ex consulta e Umberto II, a quanto dici, neppure. Ma, secondo te, almeno a livello morale può esser considerato erede della Consulta Araldica oppure no? dici che "Sia chiaro che personalmente nutro il più alto rispetto per la seria attività svolta dal 1957 dal Corpo della Nobiltà Italiana, l'unica associazione italiana che nel bene o nel male ha davvero tutelato i ceti dominanti italiani per oltre 50 anni (ovviamente applicando i suoi statuti)." innanzi tutto perchè li chiami "ceti dominanti"? non ti sembra scorretto? stiamo parlando in tempo di repubblica....cosa dominavano?
Poi se secondo te è "l'unica associazione italiana che nel bene o nel male ha davvero tutelato i ceti dominanti italiani per oltre 50 anni (ovviamente applicando i suoi statuti)" vuol dire che hanno "sempre" fatto il loro dovere in maniera seria e scientifica. Quindi, passandogli la balla del riconoscimento di Malta e Umberto secondo, sono almeno "moralmente" i degni eredi dell'ex consulta araldica?
Un salutone
FF
rosetano ha scritto:Volevo porre un quesito da profano in materia e da curioso (perchè no) e spero di essere chiaro: che relazione può esserci tra la nobiltà italiana normalmente iscritta nel Libro d'Oro, legittimata dalla Consulta Araldica del Regno e che quindi riconosce come ex re i discendenti dei Savoia; e gli eredi delle ex case sovrane, non solo i Borbone e gli Absburgo, ma soprattutto quelle legittimate da varie sentenze dei giudici italiani, grazie a genealogie accertate, come gli Altavilla di Sicilia Napoli, i De Curtis ecc., nel senso la nobiltà "ufficiale" è molto diversa da quella che riconosce come loro capi i successori di queste famiglie ex sovrane?
Grazie
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