Araldica: dove andremo a finire?

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda MMT » domenica 16 dicembre 2007, 16:38

Sono d'accordo con te Guido a riguardo dell'intolleranza, tuttavia mi è sembrato eccessivo fare richiamo a fatti avvenuti otto secoli fa per servare rancore. Sappiamo tutti molto bene, da amanti della Storia, che i fatti vanno contestualizzati nella loro epoca storica e non estrapolati e strumentalizzati per gettare alcool sulle braci.
Ognuno ha i propri simboli: è giusto rispettarli. Araldici e non. Per non parlare delle proprie tradizioni. Il polically correct in questo sta cercando di appiattire le relazioni umane. Noi Italiani non siamo uguali per cultura ed altri aspetti ad altri popoli. Ed è giusto che sia così. Abbiamo i nostri Santi le nostre Tradizioni. Gli altri popoli hanno le loro, che possono essere più o meno simili alle nostre. Ma come tali vanno rispettate e difese e non si può in nome di un assurdo "laicismo" prendere le distanze dalla nostra storia e cultura.

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Messaggioda Guido5 » domenica 16 dicembre 2007, 17:01

Caro Alberto (adj) e caro Michele,
nessuna polemica (e, credo, superficialità) nel mio "post", solo uno spunto di riflessione che si basa anche sul documento della Commissione teologica internazionale “Memoria e riconciliazione: la Chiesa e le colpe del passato” in preparazione alla “Giornata del perdono (12 marzo 2000) dal quale riporto: «Si profilano, così, diversi interrogativi: si può investire la coscienza attuale di una 'colpa' collegata a fenomeni storici irripetibili, come le crociate o l'inquisizione? Non è fin troppo facile giudicare i protagonisti del passato con la coscienza attuale (come fanno Scribi e Farisei secondo Mt 23,29-32), quasi che la coscienza morale non sia situata nel tempo? E, d'altra parte, si può forse negare che il giudizio etico è sempre in gioco, per il semplice fatto che la verità di Dio e le sue esigenze morali hanno sempre valore? Quale che sia l'atteggiamento da adottare, esso dovrà fare i conti con queste domande, e cercare risposte che siano fondate nella rivelazione e nella sua vivente trasmissione nella fede della Chiesa. La questione prioritaria è dunque quella di chiarire in che misura le domande di perdono per le colpe del passato, soprattutto se indirizzate a gruppi umani attuali, entrino nell'orizzonte biblico e teologico della riconciliazione con Dio e con il prossimo».

Ciao a tutti!
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Messaggioda Mic » domenica 16 dicembre 2007, 18:45

mi autocensuro per amor di pace :1: :evil:
Ultima modifica di Mic il domenica 16 dicembre 2007, 19:35, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Elassar » domenica 16 dicembre 2007, 19:07

Una cosa del tutto folle. :1:
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Messaggioda equites » lunedì 17 dicembre 2007, 2:19

Mic ha scritto:mi autocensuro per amor di pace :1: :evil:


Già, tutti noi lo facciamo, per amor di pace o semplicemente perchè siamo benedeucati.

Nel frattempo però loro continuano a fare passi avanti!! :1: :1:
"...e per rincalzo il cuore"
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Messaggioda Guido5 » lunedì 17 dicembre 2007, 13:10

Cari amici,
ero convinto che qualcuno avesse detto, e senza mezzi termini, "amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori". E' evidente che il clima natalizio mi fa vaneggiare o sognare a occhi aperti...

Ciao a tutti!
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Messaggioda malgoth » lunedì 17 dicembre 2007, 22:25

Grazie Guido!

Cris
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Messaggioda eremita_del_tempo » martedì 18 dicembre 2007, 11:25

Distinti signori...........ho paura che si voglia cercare uno scontro tra culture..........mi sembra che ci stiano riuscendo.........purtroppo.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 18 dicembre 2007, 13:49

Cari amici, limitiamoci a ragionare sul tema, che è già cosa non da poco: dove rischia di andare a finire l'araldica?

Facendo attenzione, però, a non confondere gli stemmi con i loghi... 8)

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Messaggioda Guido5 » martedì 18 dicembre 2007, 14:17

Caro fra' Eusanio,
a mio parere l'araldica in questo "topic" è del tutto marginale, tant'è che né tu né io abbiamo sentito la necessità di cambiare settore al tema propostoci... In realtà si parla di simboli e del perché, a torto o a ragione, possono essere invisi a qualcuno, senza che per questo sia necessario cambiarli. Te l'immagini lo "Union Jack" britannico trasformato in strisce (o righe) bianche e rosse su fondo blu?

Ciao a tutti!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 18 dicembre 2007, 14:37

Non lo 8) faranno mai.

Per tanti motivi.

Soprattutto, perchè è un simbolo.

Non un logo.

Bene D: vale
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Messaggioda cipollone » martedì 18 dicembre 2007, 18:11

Quello citato in apertura non è il solo caso.
Rimanendo in ambito sportivo è successo qualcosa del genere anche all'inter.

Immagine

Leggete:

Un'enorme croce rossa su sfondo bianco, simbolo di Milano ma che a più d'uno in Turchia ricorda lo stemma dell'ordine dei Templari ed è perciò reputata offensiva per l'Islam. E' la maglia del Centenario, quella che indossava l'Inter lo scorso 27 novembre quando sconfisse al San Siro la squadra turca del Fenerbahce per un meritato 3-0 nella partita di Champions League. Ora un avvocato turco esperto di diritto europeo, Baris Kaska, chiede alla Uefa una sanzione contro la maglietta, con l'annullamento dei tre punti ottenuti dall'Inter. Nessuna risposta ufficiale da parte del club nerazzurro, se non nel fatto che qualcuno fa osservare come in certi casi sia meglio il silenzio perchè è veramente singolare la pretesa avanzata. Secondo la denuncia dell'avvocato, indossando la maglia dei crociati, l'Inter avrebbe inteso manifestare la sua superiorità razzista nei confronti dell'Islam. Ma non era solo una partita di calcio? Oltretutto, si nota negli stessi ambienti che l'Inter stessa diede prova di sensibilità rinunciando a indossare questa maglia da trasferta nella gara di Champions a Istanbul, in settembre. Ma è bastato averla sfoggiata nel ritorno dello scorso novembre, perchè oltre ai commenti dei media scattasse l'esposto dell'avvocato Kaska. La croce rossa in campo bianco è simbolo del Comune di Milano, come di molti altri comuni italiani, e deve la sua origine proprio alla partecipazione alle crociate. E per questa motivo non ci sembra il caso che una squadra di Milano non debba onorare la sua città.

Tutto questo è scaturito dopo una pressione da parte della stampa turca che già all'indomani dell'incontro aveva sottolineato la similitudine fra la croce della maglia dell'Inter e quella dell'ordine dei Templari. Tra i vari titoli: ''I tre gol di questa Inter da crociata dovrebbero essere cancellati''



:shock: io non ho parole...
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 18 dicembre 2007, 18:15

Quando un simbolo viene visto con occhi diversi da quelli che lo hanno adottato, è ovvio e umano che venga visto in maniera differente.

Altro discorso è quando a ciò vien fatto conseguire un ragionamento non positivo.

Il che esula dalla simbologia.

Si entra nella politica, intesa nel suo senso più ampio.

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Messaggioda Elassar » martedì 18 dicembre 2007, 19:08

cipollone ha scritto:Quello citato in apertura non è il solo caso.
Rimanendo in ambito sportivo è successo qualcosa del genere anche all'inter. (... omissis ...)
Avevo già sentito questa notizia.
Credo che sia comunque opportuno ricordare che tutte le maglie delle squadre di calcio vengono previamente visionate dall'UEFA che ne ammette l'utilizzo durante le partite. Inoltre, proprio per evitare problemi, l'Inter aveva chiesto ed ottenuto dall'UEFA di indossare in trasferta (cioè in Turchia) la maglia da padrone di casa (per intenderci, quella nero-azzurra), usando la maglia "incriminata" per la partita casalinga, proprio per evitare problemi in terra turca. L'UEFA aveva autorizzato la richiesta, e a quanto mi risulta, nessun provvedimento è allo studio dell'UEFA stessa. Pur non essendo interista, ritengo che le scelte della società siano state volte ad evitare ogni possibile strumentalizzazione della vicenda.
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Messaggioda eremita_del_tempo » martedì 18 dicembre 2007, 19:11

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Quando un simbolo viene visto con occhi diversi da quelli che lo hanno adottato, è ovvio e umano che venga visto in maniera differente.
Altro discorso è quando a ciò vien fatto conseguire un ragionamento non positivo.
Il che esula dalla simbologia.
Si entra nella politica, intesa nel suo senso più ampio.
Condivido pienamente. Ma penso che sia proprio questo il problema, gentilissimo frà Eusanio,e conoscendo gli attuali politicanti................................ :roll: diciamolo un pò di preoccupazione c'è.Purtroppo non viviamo più le scienze,le arti,la storia.......non conosciamo il nostro passato e non viviamo bene il presente(chiaramente) e di conseguenza il futuro si fà un poco minaccioso,preoccupante direi.Permettete una domanda:quante persone al mondo riusciranno a scindere le situazioni come ha fatto Lei egregio frà Eusanio? Cordialmente.
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